Secondo Consiglio comunale
della nuova amministrazione Carancini
Il secondo Consiglio comunale della nuova amministrazione si riunisce lunedì e martedì prossimi (7 e 8 giugno) rispettivamente alle ore 15,30 e alle ore 16.
Si inizierà lunedì con la risposta dell’Amministrazione a due interrogazioni: la prima presentata dal consigliere Claudio Carbonari del Pdl in merito alla disinfestazione dalle zanzare nel territorio del Comune di Macerata, la seconda presentata dal gruppo del Pci riguardo alla mediateca provinciale.
Sarà poi la volta delle delibere. Si inizia con la convalida alla carica di consigliere comunale di Giuliano Meschini del gruppo Italia dei Valori in sostituzione di Ubaldo Urbani, nominato assessore, e la comunicazione dell’ulteriore componente della giunta.
Si dibatterà poi sugli indirizzi generali per la nomina e la designazione da parte del Sindaco dei rappresentanti del Comune presso enti, aziende e istituzioni.
Verranno successivamente esaminati il rendiconto della gestione 2009 e le variazioni al Bilancio 2010 riguardanti sia il Comune di Macerata che l’Istituzione Macerata Cultura. Seguirà l’approvazione di alcuni piani di recupero riguardanti l’area di borgo San Giuliano e della variante al Prg relativamente al riadeguamento dell’area direzionale e terziaria di Piediripa. Per finire l’approvazione della variante nelle zone di Collevario, Piediripa, Sforzacosta e Villa Potenza.
Il Consiglio proseguirà infine con la relazione del difensore civico sulle attività da lui svolte e con la discussione sulla mozione presentata dal capogruppo dell’Udc Ivano Tacconi in merito alla Specula.
Il Consiglio, in seconda convocazione, è fissato per giovedì 10 giugno 2010 alle ore

e l’acqua bene pubblico non privatizzabile?
alla prossima seduta?
ecco una delibera da copiare..non mi ringraziate è un mio dovere!!!!
Premesso:
che l’acqua rappresenta la principale ed insostituibile fonte di vita per tutti gli ecosistemi degli esseri viventi.
che ad oggi circa un miliardo e mezzo di persone nel mondo non hanno accesso all’acqua potabile e che in mancanza di politiche adeguate di utilizzo ecosostenibile queste raddoppieranno entro il 2020.
Considerato:
che la comunità internazionale nelle sue istituzioni continua a rifiutare il riconoscimento dell’accesso all’acqua come uno dei principali “ DIRITTI UMANI”, nonostante le innumerevoli conferenze mondiali e dichiarazioni, a partire dalla Prima Conferenza delle Nazioni Unite sull’Acqua, tenutasi a Mar della Plata in argentina nel 1977, fino a quella di Bonn del 2001, “ RICONOSCANO” l’Acqua come bene comune necessario ed inalienabile e “ STABILISCANO” che tutte le persone hanno diritto di accesso all’Acqua per soddisfare le loro esigenze fondamentali.
che il Comitato delle Nazioni Unite per i Diritti Economici, Sociali e Culturali, già nel suo commento generale nr. 15 sull’attuazione della relativa Convenzione Internazionale del 1966, ha affermato che “il diritto umano all’Acqua è indispensabile per condurre la propria esistenza in condizioni di dignità umana” in quanto costituisce un primo requisito per la realizzazione degli altri diritti umani.
che anche la Chiesa Cattolica, con un documento della Commissione Giustizia e Pace, in occasione del forum di Kyoto, ha sostenuto con estrema fermezza che l’Acqua è un diritto umano fondamentale, ed ha espresso serie riserve sui processi di gestione della stessa che vengono delegati al mercato.
che il Parlamento Europeo, con l’approvazione, l’11 marzo 2004, degli emendamenti al documento “ Strategie per il mercato interno – Priorità 2003-2006”, ha affermato che “essendo l’Acqua un bene comune dell’umanità, la gestione delle risorse idriche non deve essere assoggettata a norme di mercato interno”.
Ritiene:
di condividere i contenuti e le proposte della “Dichiarazione di Roma” del 10.12.2003 sottoscritta dai rappresentanti di Enti Locali, da Parlamentari ed esponenti della Società Civile di vari Paesi del mondo, che ribadisce il principio dell’Acqua come bene comune dell’umanità, di proprietà comune ed indivisibile di tutti gli esseri umani;
aderisce con il presente atto alla “Dichiarazione di Roma”
Si impegna
a riconoscere nel proprio statuto L’Acqua come bene pubblico e patrimonio dell’umanità, nel rispetto dei diritti fondamentali della sostenibilità ambientale, politica ed economica;
a promuovere, proteggere l’Acqua come bene pubblico, favorendone con atti concreti il mantenimento della proprietà pubblica;
a promuovere ogni qual volta si presenti la necessità o se ne ravvisi l’opportunità, iniziative che condannino l’uso dell’Acqua per scopi militari, politici, come strumento di controllo di persone su altre persone, ricatto, oppressione, prevaricazione;
a sollecitare insieme agli altri enti pubblici territoriali, il Governo ed il Parlamento affinché con interventi legislativi si reperiscano opportuni stanziamenti di Bilancio per provvedere alla sistemazione delle reti idriche locali in modo da ridurre significativamente le perdite ;
a promuovere una campagna per la riduzione dei consumi idrici di Acqua potabile per persona;
ad installare riduttori di flusso per ridurre il consumo d’acqua ed utilizzarla al meglio;
-ad informare della presente deliberazione il Governo, il Parlamento, la Regione, i Comuni della nostra Provincia, affinché vengano finalmente assunte, a tutti i livelli, iniziative utili al riconoscimento del “Diritto Umano all’Acqua”.