Polenta trascina il Genoa
Incredibile sorpasso al Chievo
E ora il derby con la Sampdoria

PRIMAVERA - Da 0-2 a 3-2 per i rossoblù. Sabato a Macerata la semifinale
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di Andrea Busiello

Sarà Genoa-Sampdoria la semifinale del campionato Primavera Tim in programma sabato 5 giugno a Macerata, alle ore 18.00. Se i blucerchiati nel pomeriggio avevano superato per 3-2, dopo i tempi supplementari il Milan, stessa cosa hanno fatto i cugini grifoni che sotto 0-2 al 70′ sono riusciti nella grande impresa di vincere 3-2 al cospetto di un coriaceo Chievo Verona in un Polisportivo di Civitanova non propriamente colmo (circa 1.500 gli spettatori presenti). E’ bene premettere che, qual ora il Genoa fosse uscito dalla competizione in serata, sarebbe stata una sconfitta amara per la squadra di mister Chiappino, che ha tenuto sempre in mano il pallino del gioco avendo un netto dominio con il possesso palla per tutto l’arco del confronto. Il gol del vantaggio per il Chievo arriva al 10′. Ingenuità colossale di De Bode che commette fallo dentro l’area su Pinares e Benedetti realizza il vantaggio degli scaligeri. Passano pochi minuti, siamo al 15′, ed il Chievo raddoppia. Questa volta, dopo una clamorosa uscita a vuoto dell’estremo rossoblù Perin nasce una mischia in area, il più lesto è Tonani che realizza il 2-0 per i suoi. Il Genoa dopo la doppia scoppola comincia ad uscire la guscio, giocando molto bene palla al piede seppur non riesce ad impensierire la retroguarda giallo blù, sempre particolarmente attenta. Si va al riposo sul 2-0 per il Chievo. L’inizio di ripresa non muta le sorti del confronto, con il Genoa che sfoggia un ottimo possesso palla che però non risulta mai incisivo. Al 13′ il talentuoso Lazarevicfa partire un bel fendente dal limite: sfera sul fondo.

La mossa che decide il match è l’ingresso in campo di Ragusa al 66′ al posto di Boakye. Nemmeno 4′ dal suo ingresso che lo stesso Ragusa semina il panico nella difesa del Chievo e viene steso in area: rigore. Penalty che trasforma con destrezza l’uruguaiano Polenta. Minuto numero 70′, Genoa-Chievo 1-2. L’inerzia del confronto è tutta di marca grifone, che al 31′ richiedono un altro rigore ed al 39′ pareggiano i conti. Calcio franco dalla distanza calciato da Chinellato, respinta del portiere e Cofie che si trasforma da difensore di razza ad attaccante consumato. Stoppa la palla e con freddezza gela il portiere Miskiewicz. Si va ai supplementari? Neanche per sogno. Lancette che segnano 47′ nel corso della ripresa e Genoa che attacca da tutte le parti. Un altro guizzo di Ragusa costringe la retroguardia del Chievo alle maniere forti e così il direttore di gara, il signor Mariani di Aprilia, decide (in maniera generosa) per il secondo penalty. Dal dischetto Polenta non sbaglia. Genoa batte Chievo 3-2. Sabato, a Macerata alle 18.00, semifinale scudetto dal sapore speciale: il derby della lanterna era probabilmente l’attrazione migliore che ci si potesse attendere. L’altra semifinale, in programma a Civitanova venerdì alle ore 18.00, sarà Brescia-Empoli.

il tabellino:

GENOA: Perin, Terigi, De Bode (48′ Grea), Cofie, Bertoncini, Doninelli, Chinellato, El Shaarawy, Lazarevic, Boakye (66′ Ragusa), Polenta. All: Chiappino.

CHIEVO: Miskiewicz, Bertin, Benedetti, Djengoue, Fiorucci, Papa, Finazzi, Sbaffo, Tanaglia, Pinares (77′ Hanine), Tonani (85′ Co’). All: Nicolato.

ARBITRO: Mariani di Aprilia.

RETI: 10′ Benedetti rig., 15′ Tonani, 70′ e 92′ Polenta rig., 84′ Cofie.

NOTE: Spettatori circa 1.500. Ammoniti De Bode, Lazarevic. Presenti in tribuna stampa vari mister come Monaco, Materazzi, Zeman e Ballardini.

Foto di Guido Picchio



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