Il Comune di Civitanova citato in giudizio
per l’arenile inquinato
Marco Turtù dello chalet Il Brigantino chiede 100mila euro
di Laura Boccanera
Chiede al Comune un risarcimento di 100 mila euro per non aver potuto utilizzare la spiaggia in concessione a causa del deposito di sabbia inquinata. E’ quanto scritto in una notifica inoltrata al Comune da Marco Turtù, concessionario di spiaggia dello chalet Il Brigantino che attualmente ospita lo stoccaggio dell’arenile oggetto di bonifica da Ipa. L’area interessata è quella a sud del porto e Turtù richiede attraverso l’apertura della pratica presso il tribunale di Civitanova di ottenere la reintegrazione immediata dell’area in concessione e un rimborso provvisorio di 100.000 euro per il danno economico subìto a causa della perdita dei proventi derivanti dalla stagione estiva. Il ricorso intende anche accertare se il Comune <<ha provveduto indebitamente ed in maniera non autorizzata – come è riportato nella delibera di giunta – a depositare materiale di scarto sulla suddetta area demaniale marittima>>. Il Comune ha dato l’incarico al legale Stefano Pollastrelli, che ha già seguito come consulente la problematica legata alla messa in sicurezza del tratto sud ricadente nel sito di interesse nazionale del basso Bacino del fiume Chienti, per la difesa.
Nella foto di Guido Picchio: una veduta aerea di Civitanova.
