Macerata fanalino di coda
per le zone pedonali
L'intervento
di Roberto Cherubini
Un esaudiente articolo del Corriere della Sera ha raccontato pochi giorni fa la storia delle isole pedonali italiane (ricerca di Legambiente). Le isole pedonali compiono infatti 30 anni.
Leggendo l’articolo è proprio il caso di affermare che “oggi le aree pedonali sono isole più che mai!”
Ogni cittadino ha a disposizione 0,34 metri quadrati di isole pedonali e 3,00 di zone a traffico limitato (nel 1980 in entrambi i casi il valore era fermo a zero). I chilometri urbani di piste ciclabili sono 2.850. Nello stesso tempo: «Il trasporto urbano su ferro è rimasto fermo a 30 anni fa (a fronte di una continua crescita della domanda), gli abitanti sono cresciuti del 15% facendo crescere anche il consumo di suolo, il tasso di motorizzazione è raddoppiato».
Si è passati dalle 313 auto ogni mille abitanti del 1980 alle 592 del 2010.
Il 58% degli spostamenti viene effettuato ormai al volante di un auto.
L’articolo snocciola una serie di dati interessanti…..”è Verbania a guidare la classifica quanto a numero di isole pedonali: 2,05 metri quadrati per abitante.
Seguono Terni (1,67), Cremona (1,26), Cagliari e Mantova (0,95).
Torino arriva solo al 26˚ posto, Milano al 36˚, Bologna al 39˚ e la Roma apripista (nel 1980) al 60˚.
Il bello viene però quando parlano dei “fanalini di coda” che sono Brindisi, Macerata, Rieti, Rovigo e Trapani.
Il dato dovrebbe far riflettere tutti perché la nostra bellissima città raggiunge spesso ottime votazioni per la qualità della vita basate su parametri vari che forse incidono sulla qualità della vita meno dell’avere aree pedonali.
E’ evidente, ad esempio, che la città abbia una grandissima quantità di zone verdi (dato essenziale per le buone valutazioni), ma è altrettanto vero che tante di queste zone non sono fruibili ai cittadini perché mal curate.
Se fossi un amministratore lavorerei da subito per eliminare il nome di Macerata tra le città che hanno pochissime aree pedonali!


Intanto si mantiene l’apertura del centro alle auto dalle 18. Così i commercianti (alcuni) sono contenti perché pensano che questo gli torni a vantaggio e non rompono.
Poi, che questo serva a qualcosa (oltre che a relegarci in fondo a questa classifica) è tutto un altro discorso.
ma allora caro roberto, mi viene da pensare che i risultati che danno questa città tra le più vivibili sono veri o falsi? CHE NE PENSI? ciao ti saluto sono andrea pietroni
Finalmente qualche sondaggista se ne sta accorgendo ….. è sotto gli occhi di tutti…
-che l’isola pedonale a Macerata è una farsa, basta andare in centro in qualsiasi ora del giorno,
-che alla farsa, l’ex sindaco Meschini ha poi aggiunto la beffa con l’allargamento preelettorale dell’orario di ingresso in Centro Storico (a proposito non doveva essere provvisorio per tre mesi?),
– che dopo più di vent’anni si sia riaperta Via Garibaldi fino alle 12,30
-che i tanto pubblicizzati pilomat in P/za Annessione e Via Garibaldi sono costantemente abbassati,
-che furono buttati al vento soldi dei contribuenti per le famose fioriere mobili, mai utilizzate e pian piano sparite , –che la passeggiata intorno alle mura sia contemporaneamente pedonale, ciclabile e adibita a sosta delle auto (vedi tratto Via D. Pantaleoni),
-che non ci sia un serio controllo sugli accessi e sulle soste,
-che i parcheggi al servizio del Centro Storico sono di conseguenza sottoutilizzati,
-che le strade sono diventate dei colabrodo,
-che verranno spesi inutilmente altri soldi per sistemarle , perchè continuando così ritorneranno presto ad essere dissestate,
-che nelle vie strette del Centro Storico debbano ancora fare servizio i megabus, tra l’altro quasi sempre vuoti.
e ci sarebbe ancora molto altro da dire…..
Giovanni Morici
@ Andrea
Ciao, ho più volte espresso la mia idea su queste classifiche che reputo inutili e false. L’essere migliori di altre città italiane non significa affatto stare bene ma probabilmente vuol dire stare meno peggio. Sono classifiche “consolatorie” che servono solo agli amministratori per far star tranquilla la cittadinanza (stile Berlusca!! “la crisi è quasi finita”!!!???).
Ho più volte fatto l’esempio che se Macerata fosse una città Danese o Svedese sarebbe ultimissima nelle classifiche, mentre se fosse una città cinese forse sarebbe prima!!!
La qualità della vita si misura da alcuni fattori:
– QUALITA’ DELL’ARIA (la centralina di Via Roma ha già raggiunto in 4 mesi il limite massimo di sforamento ANNUALE!!)
– QUALITA’ DELL’ACQUA (abbastanza buona, in via di miglioramento)
– SPAZI FRUIBILI AI CITTADINI SENZA RISCHIO DI ESSERE PRESI SOTTO (vedi articolo)
– SVILUPPO URBANISTICO RAGIONEVOLE (no comment)
– RICETTIVITA’ TURISTICA (pessima)
– IMPIANTI SPORTIVI PER TUTTE LE DISCIPLINE SPORTIVE (molto male)
– LUOGHI DI AGGREGAZIONE PER GIOVANI ED ANZIANI (inesistenti)
Abbiamo la grande fortuna di avere ancora tanto verde (nonostante le molte cattedrali nel deserto costruite chissà per quali motivi) che ci permette di primeggiare in queste classifiche, ma mi dici come può migliorare la qualità della vita una zone verde come quella di Fontescodella non usufruibile dai cittadini?
Concludo dicendo che ognuno di noi dovrebbe chiedersi se la qualità della sua vita è buona o meno. Ho la fortuna di vivere in campagna e di credere di avere una qualità della vita non confrontabile con chi vive in Corso Cavour o Via Roma dove l’aria è malsana. Ma è sola la mia idea. Ciao
Due considerazioni diverse necessitano per commentare queste notizie.
La prima considerazione riguarda le “classifiche” di legaambiente (al pari di altre classifiche non basate su criteri razionali e rispondenti alla realtà) che già si ebbe modi di contestare quando incoronarono Macerata come città esemplare per la qualità della vita.
Alla stregua di alre realtà di classificazione, basandosi su criteri empirici tendono a deviare la realtà dei fatti rappresentando una sorta di “Mondo parallelo”. Basti, una fra tutte, l’ultima classifica di Savona come città altamente vivibile.
Ricordare nuovamente gli interessi espliciti di Legambiente che contrastano con le finalità del movimento sarebbe esplicativo ma altresì davvero tedioso vista la lunghezza dei dati tranquillamente reperibili anche con una buona ricerca in internet.
Ne risulta quindi che, se Legambiente combatte da un lato le centrali a carbone perchè altamente inquinanti e premia Savona come città meno inquinata nonostante vi sia una importante centrale a carbone, porta a dubitare ragionevolmente circa l’obiettività delle classifiche marcate “Legambiente”. Ininfluente a tale pensiero rimane il fatto che la centrale di Vado è di proprietà della Tirreno Power, società gestore che è di proprietà della Sorgenia, ditta della quale Legambiente è importante azionista.
Per quanto riguarda la ZTL di Macerata è altresì palese l’inutilità della stessa e la funzione prettamente economica. Basti pensare, infatti, che l’accesso non è in alcun modo vincolato a serie e motivate limitazioni ma al solo pagamento del balzello di 1 euro all’APM. Ne deduciamo, quindi, che l’accesso è semplicemente sottoposto a tiket… D’altro canto è assurdo trovare strutture di pubblica utilità in un zona a traffico limitato: Questura, prefettura, poste centrali (le uniche aperte il pomeriggio), carabinieri sono tutti ricompresi dalla zona ztl.
Anche gli spazi anziani, le isole verdi, le aree attrezzate, sono tutte realtà pubblicitari, costruite e poi lasciate a se stesse (per la maggioranza delle realtà) con il bene placido della popolazione.
Servirebbe più responsabilità ma, purtroppo, macerata è ancora indietro come mentalità. Vige ancora il concetto “se non mi riguarda non è un problema mio” e quindi, al pari della criminalità, il degrado prolifera nell’indifferenza. Nel corso degli anni ho trovato gente che dal dire “e che lu pulisce a fà lu giardì, tanto ce va li drogati e li vecchi. E te pare che devo pagà io pe falli stà bè ?!?!” sono passati, con il passar degli anni, al “ssu comune non fa gnente, un’anziano che vole fa du passi che deve fà? deve ji per la jungla ?”.
Ma questa, ovviamente e come sempre, è soltanto una mia opinione
Io credo che per il verde a Macerata si possa e si debba fare molto di più e molto meglio, soprattutto per quanto concerne la creazione di boschi urbani, dalla funzione di polmoni verdi.
Basta dare un’occhiata su google earth, per vedere che i boschi, veri regolatori della qualità dell’aria e dell’ambiente, sono oramai relegati quasi esclusivamente ai fossi e alle rive dei fiumi. Il resto del verde (circa il 95%) è costituito da campi coltivati, oliveti, vigneti e qualche incolto.
Il problema purtroppo è ignorato e/o sottovalutato da molti, anche dagli ambientalisti, ma reputo sia fondamentale nella lotta all’inquinamento e ai cambiamenti climatici e micro-climatici.
Se non si spendeva, via via negli anni, inutili soldi per poco utili parcheggi (Diaz, dietro Corso Cairoli e il Garibaldi) ma se ne faceva uno, poco costoso, sotto Rampa Zara tutti questi problemi non li avremo avuti…. Ed avremmo avuto una ZTL di nome e di fatto.
Prendetevela con i vecchi DC ed i vecchi PRI (ancora oggi in giro) che dall’inizio degli anni ’80 hano gestito lo sviluppo di Macerata (gestito con il beneplacito dei mattonari)
Questa sera alla chiusura del mese di Maria abbiamo fatto la processione nella zona nuova delle Vergini. Nuova per modo di dire perchè in certi punti sembra addirittura abbandonata: l’erba più alta di me (e per fortuna che non sono tanto alta), una specie di laghetto che sembravo uno stagno di scarico delle fogne della zona, qualche tavolino di legno invisibile perchè nascosta dalle sterpaglie, ecc. ecc..
Mi viene in mente un suggerimento e scusate se può sembrare stupido.
Stanno per finire le scuole e ci saranno tanti studenti a spasso, insieme a persone disoccupate e pensionati in perfetta salute e allora perchè non impegnare qualche ora del loro tempo libero pe sistemare tutte queste aree fatiscenti????
Il comune non ha soldi per pagarli? Si possono pagare in maniera diversa, come altrettante ore di parcheggio gratis, gratis l’autobus per andare a scuola il prossimo anno, sempre gratis qualche biglietto per il cinema e altre agevolazioni di vario tipo in base all’età e alle esigenze della persona in oggetto.
Alla fine potrebbe essere anche divertente fare qualcosa di utile insieme a tante altre persone, tra un filo d’erba e l’altro ci può scappare anche quattro risate e la gioranta vola.
Come dice Mamo, questo è solo il mio modesto parere… ma pensate che sia proprio stupido?