Polpette avvelenate a Collevario
utilizzate come trappole per cani
La denuncia di alcuni cittadini
Lo chiamano l’avvelenatore di Collevario e hanno anche aperto un gruppo su Facebook per fermarlo. L’uomo è accusato da un numeroso gruppo di cittadini di aver provocato gravi emoraggie interne ad alcuni cani attraverso delle polpette avvelenate.
“Da ormai troppo tempo – scrivono – si leggono cartelli di attenzione rinvenimento polpette avvelenate nel quartiere di Collevario, nella zona del campo da calcio. Il problema è che queso signore sta spargendo polpette anche in altre zone. Più di un cane ha subito avvelenamento ed emorragie interne. Non è affatto giusto che questa persona resti impunita. Se possibile, forniamo tutti delle segnalazioni. Ne va della salute dei nostri cani”.
Foto di Guido Picchio



Cosa fare se solo fino a qualche momento prima il nostro amico a quattro zampe giocava e stava bene:
mettersi in contatto telefonico con il centro veterinario più vicino, in modo da allertare il medico perché si renda immediatamente disponibile al momento dell’arrivo dell’animale;
cercare di far vomitare il cane o il gatto; utile questo scopo, in assenza di farmaci appositi (emetici), la somministrazione di una sospensione di chiara d’uovo montata a neve, unita ad acqua calda molto salata;
mantenere il soggetto tranquillo e non somministrare mai latte. Evitare qualsiasi inutile stimolo sonoro o visivo che possa scatenare una crisi convulsiva.
Rodenticidi:
I più frequenti sonosenza dubbio qulli da Rodenticida, data l’ampia diffusione del prodotto e la possibilità di acquistarlo in totale libertà e presso moltissime strutture. Le esche hanno n colore che può variare dal rosa all’azzurro e hanno un ottimo sapore.
La caratteristica di tali veleni è quella di cominciare a fare danni dopo circa una settimana dall’assunzione, rendendo così diffiile il collegamento tra sintomi e causa. I rodenticidi di ultima generazione sono terribili, agiscono a dosaggi molto bassi (per un gatto adulto è sufficiente mangiare un topo che a sua volta ha mangiato una minima quantità di esca) e determinano gravissimi disturbi della coaglazione con versamenti di sangue intracavitari (addome e torace). L’antidoto è la vitamina K, che però comincia ad agire dopo circa 48 ore dall’assunzione. Si trova n forma di cpr o iniettabile. Le cpr funzionano meglio se assunte con un pasto grasso. La terapia va mantenuta almeno per 4 settimane essendo molto lungo il tempo di azione del veleno.
spero che queste info che ho preso da internet possano servire, comunque non mettiamo in giro notizie allarmistiche, questo fenomeno ahinoi è presente in tutta italia, non c’è nesun avvelenatore ma solo qualche cog…..ne che magari leggendo questo articolo sarà ne pure fiero
Credo che questo articolo sarà letto da tanti abitanti di Collevario per cui faccio un appello: partecipiamo sempre alle problematiche pubbliche!!!
Nella fattispecie si tratta ovviamente di un deficiente irrispettoso del prossimo; risolto questo problema interessatevi tutti sul perchè la centralina di rilevamento dei PM10 presente a Collevario non funziona dallo scorso marzo. Grazie
Il gruppo su facebook è nato per rendere consapevoli e vigili il maggior numero di persone, in modo tale che questo o questi co..ni abbiano un po di fiato sul collo, e soprattutto perché i proprietari di tutti i cani tengano sempre gli occhi ben aperti, senza dover cadere nella fobia ovviamente.