Mandrelli bacchetta il Pd
e chiede la diretta web del Consiglio
LE INTERVISTE AI CONSIGLIERI COMUNALI - Quinta puntata
di Matteo Zallocco
Eletto in Consiglio comunale nelle liste del Pd dopo esser sceso in campo come candidato sindaco alle primarie del centrosinistra dello scorso dicembre, l’avvocato Bruno Mandrelli non nasconde qualche contraddizione interna al suo partito e propone la diretta web del Consiglio comunale.
Iniziamo dal Pd: pregi e difetti.
“Dal punto di vista elettorale ha ottenuto un buon risultato ma soffre un po’ le stesse contraddizioni che si vedono a livello nazionale, ossia non si riesce a esprimere la piena pluralità. Presi singolarmente vanno tutti benissimo ma ci sono anime non rappresentate in un partito che è nato per intrepretarle tutte. Questa situazione che avevo già segnalato a Macerata l’ho rivista sabato scorso nelle critiche di Franceschini a Bersani a cui chiede una pluralità che non sia ‘un insieme di recinti’ e avvisa che non c’è nulla di più pericoloso che qualcuno non si senta più in una casa comune ma ospite in una casa altrui”.
Lunedì è stato applaudito il suo intervento in cui chiedeva di consentire ali Consiglieri comunali di svolgere al meglio questo ruolo. Cosa manca a Macerata?
“Già nel 2002 presentai una mozione per rendere più praticabile il mestiere di Consigliere comunale, per far sì che si possano esaminare nel migliore dei modi le proposte della Giunta. Dovrebbero essere messi a disposizione sistemi informatici e introddure un minimo di struttura amministrativa, dipendenti comunali a cui rivolgersi e che possano sempre aiutare il lavoro dei consiglieri”.
A proposito di nuove tecnologie, cosa pensa delle videoriprese del Consiglio comunale? L’assise due anni fa respinse la mozione del Comitato Menghi che impegnava l’Amministrazione a riprendere le riunioni del Consiglio per trasmetterle in diretta web a causa di un costo eccessivo, addirittura superiore ai 20 mila euro.
“Non penso proprio costi così tanto ma anche fosse andrebbe comunque fatta, sarebbe una grande operazione di trasparenza e di apertura verso i cittadini. Un servizio utile per tutti, anche per il Consiglio stesso perchè porterebbe ad una forte responsabilizzazione. E poi è ora di pensare ad utilizzare le nuove tecnologie”.
Altre priorità per Macerata?
“Quelle contenute nei punti programmatici dell’Amministrazione sono tutte priorità ma all’interno di questo programma articolato ed equilibrato ne metterei due in cima alla lista: accelerare i tempi per il complesso natatorio di Fontescodella e iniziare a progettare il parcheggio di Rampa Zara che sarà il motore per un’idea di riqualificazione generale. In questo momento c’è anche una particolare attenzione per la sicurezza, ben vengano le telecamere di sorveglianza, in particolare nel quartiere della stazione che deve essere il primo biglietto da visita di una città ed invece a Macerata è sempre stata una zona trascurata. Per chiedere a chi viene da fuori di comportarsi bene dobbiamo iniziarlo a fare noi, cittadini e istituzioni”.
Come vede la nuova Giunta?
“Giovane, di buone speranze, si dovranno fare un po’ le ossa. Di sicuro i tre assessori che hanno già esperienza in Consiglio faranno prima ad entrare nei meccanismi. Mi sembra comunque una Giunta equilibrata, con una buona presenza femminile e da completare con l’inserimento dell’Idv. Bisognerà anche avere comprensione perchè in questo momento non è facile amministrare, è un periodo di vacche magre, le risorse sono molto scarse”.
Carancini dovrà anche sciogliere i nodi legati all’Idv e ai Comunisti.
“La situazione dell’Italia dei Valori mi sembra ormai risolta con la presentazione della nuova rosa dei nomi da cui il sindaco sceglierà presto. Con il Pdci c’è un problema aperto che va risolto, sarebbe sciocco non tener conto di un gruppo rappresentato da ben quattro consiglieri”.
Lei si sarebbe aspettato un posto in Giunta?
“No e probabilmente non l’avrei neanche accettato visti gli impegni lavorativi, anche se diverse persone hanno proposto il mio nome. Mi ero candidato per fare il sindaco, quello sarebbe stato un altro discorso. Ora sono contento di essere rientrato in Consiglio comunale e mi impegnerò in quello che, ripeto, è un altro mestiere. Carancini ha seguito il suo percorso e ha fatto bene. Lui e i suoi assessori sono bravi ragazzi e a tutti auguro un buon lavoro per far crescere Macerata”.

