Perigeo e Arte Nomade
avvicinano l’Oriente
Aperto un ufficio a Kathmandu
La spedizione maceratese sulle orme di Giuseppe Tucci
di Alessandra Pierini
Il Nepal è un po’ più vicino e Giuseppe Tucci non è più una vagamente nota figura del passato grazie all’opera congiunta di ArteNomade e Perigeo Onlus che hanno presentato questa mattina nella sala consiliare della Provincia di Macerata, alla presenza dell’assessore Simone Livi, i risultati della loro ultima spedizione in Oriente.
“Dopo aver lavorato per rivalutare la figura di Tucci – ha raccontato Maurizio Serafini, direttore del progetto Nepal- la nostra attività è confluita con quella di Perigeo con la quale condividiamo molti obiettivi. Nel corso dell’ultima spedizione abbiamo seguito una serie di attività che hanno portato risultati significativi.” Il racconto di Serafini prosegue, illustrando una realtà, quella nepalese, quasi inimmaginabile per chi è abituato alla modernità e alla globalizzazione occidentale: “Parliamo di villaggi, non come Treia o Villa Potenza, ma a giorni di cammino dove non c’è luce, non c’è internet, non ci sono elettrodomestici, c’è solo un grande fuoco che provoca rossore agli occhi.”
Nel corso della spedizione terminata l’11 aprile e’ stato aperto e sperimentato un nuovo percorso di trekking di grande interesse turistico e antropologico nella remota ed isolata area del Ganesh Himal, nella regione settentrionale del Dadhing ai confini del Tibet.

Il percorso, organizzato da Maurizio Serafini, ha toccato popolazioni disabituate al contatto con il turismo ed è stato completamente mappato telematicamente dall’Ing. Silvia Del Bianco di Montegiorgio rendendolo così fruibile per altre spedizioni.
Il programma di valorizzazione turistica del territorio sarà completato dall’organizzazione di future spedizioni, come quella prevista a Settembre 2010 che tenterà la scalata della montagna del Paldor. Nel villaggio di Chalise i dottori Federica Mazzanti dell’Ospedale Maggiore di Bologna e Samuele Carducci odontoiatra di Macerata hanno visitato un campione di pazienti per monitorare le più diffuse patologie tra le popolazioni locali. La loro relazione ha evidenziato carenza di cure specialistiche che rendono gravi e croniche malattie solitamente guaribili. E’ stato documentato un rito sciamanico e confermato il sostegno all’orfanotrofio di Chahhari.
“Per meglio radicare le iniziative avviate e da avviare – ha spiegato Gianluca Frinchillucci, direttore progetti di Perigeo – abbiamo inaugurato, sempre a Kathmandu, nel centrale quartiere Thamel, un ufficio con annesso centro di documentazione chiamato Italia-Nepal Relationships Development Centre e dedicato al grande maestro Giuseppe Tucci. Oltre ad essere centro di documentazione e ricerca, riconosciuto dal Governo nepalese la sede di Kathmandu, fungerà per tutti i connazionali come Base Italia, dove uno staff nepalese esperto di legislazione, economia e turismo, sarà a disposizione per studiosi, imprenditori e turisti italiani. Questo è ancora più importante se si considera che a Kathmandu l’Italia non ha un’ambasciata.”

Laura Bacalini, responsabile dei progetti Perigeo ha ricordato che è possibile devolvere all’associazione il 5×1000 sostenendo così gli importanti progetti che sta seguendo.
Presenti anche Eraldo Mosconi, sindaco di Sant’angelo in Pontano, Comune in cui si trova la sede della Perigeo, Silvia del Bianco, Maria Pia Melonari, guida della spedizione e Samuele Carducci, odontoiatra maceratese che ha monitorato le malattie nepalesi.









