Grave incidente
in via Pancalducci
Cronaca
Tre veicoli sono rimasti coinvolti questo pomeriggio in un grave incidente avvenuto in via Pancalducci a Macerata, 500 metri dopo il cimitero cittadino. La dinamica è ancora in corso di accertamento da parte della Polizia Stradale di Porto Recanati intervenuta sul posto ma a provocare l’incidente è stata probabilmente la Toyota Yaris condotta da Emanuela Anitori, 25 anni di Macerata. E’ praticamente distrutta la Smart di Giorgio Cervigni del 1964 residente a Corridonia. Il suo passeggero, Daniele Angeletti, 29 anni di Macerata ha avuto la peggio nell’impatto ed è stato trasportato in ambulanza all’Ospedale di Macerata, ma non è in pericolo di vita. Il terzo veicolo coinvolto è una Golf condotta da Carlo Benenati, ventinovenne di Macerata. Come in tutta la provincia, anche nel luogo dell’incidente la strada era viscida per l’abbondante pioggia scesa ininterrottamente da ieri sera.
(Foto di Guido Picchio)




Per fortuna Daniele Angeletti sta bene, nulla di grave. Ci ho parlato ora.
Nel ringraziare Cronache Maceratesi per aver riportato la notizia, vorrei cogliere l’occasione per lanciare un appello a chi di dovere onde evitare che continuino a succedere spiacevoli eventi come questo in quel tratto di strada. Io abito lì, in una di quelle abitazioni di via Bramante (non via Pancalducci) e, per dovere di cronaca, devo tristemente sottolineare che incidenti come quello di ieri, in quel tratto di strada appunto, purtroppo sono all’ordine del giorno. Sistematicamente, alle prime gocce di pioggia, con un asfalto decisamente non all’altezza di una strada dalla così elevata intensità di traffico veicolare giornaliero, almeno una macchina “sbanda” (e vi assicuro che nell’arco della stessa giornata succede anche ripetutamente). La dinamica è sempre la stessa: provenendo dal centro abitato cittadino in direzione Piediripa, chi esce dalla curva posta prima dell’abitazione al civico n. 23 della via, perde il controllo e finisce o nell’altra corsia (urtando spesso e volentieri con auto provenienti dall’altra direzione verso il centro e provocando incidenti simili a quello di ieri), oppure direttamente a ridosso delle abitazioni poste ai lati della carreggiata, urtando muretti di recinzioni, cancelli, distruggendo parti di essi e mettendo continuamente a rischio l’incolumità stessa degli abitanti. Per di più in quel tratto di strada la vicinanza della nuova sede universitaria di recente costruzione fa sì che quotidianamente numerosi studenti raggiungano a piedi l’edificio (per ragioni a me ignote) percorrendo la strada senza poter usufruire di adeguati marciapiedi (a tratti anche inesistenti) su ambo i lati.
Purtroppo i tanti appelli lanciati verbalmente nel corso degli anni per far fronte a quella che sta diventando sempre più un’emergenza, non hanno sortito alcun effetto, né presso gli uffici di competenza né direttamente alle forze dell’ordine capitate in occasione dei sinistri (vigili urbani, polizia, carabinieri).
Ora, io dico, invitando anche gli automobilisti ad usare più attenzione e più prudenza nel percorrere quel tratto, si potrebbero mettere in pratica molti accorgimenti per risolvere la questione, tra le quali ad esempio basterebbe almeno rifare l’asfalto sostituendolo con uno più idoneo, cosa che è stata fatta per il tratto che termina poco prima della “fatale” curva. Perché non è stato rifatto anche nel tratto successivo?? Rifarlo ora sarebbe una così grossa spesa per le casse comunali?? Oppure c’è bisogno di una richiesta specifica e di ulteriori sollecitazioni?? Non bastano i fatti?? Io credo che un servizio pubblico, perché di questo si tratta, vada oltre tutto ciò, considerando soprattutto che quella strada da sempre è il più importante (se non l’unico) collegamento da e verso sud rispetto al centro cittadino.
Anzi, in questi casi credo sia un dovere più che un servizio!
Grazie per l’attenzione.
Tutto il tratto di strada tra Macerata e Piediripa è a rischio. Sempre ieri (domenica 11 aprile) un’altra carambola, per fortuna senza gravi conseguenze, si è verificata all’altezza del cavalcavia della ferrovia. L’auto, in testacoda in uscita dalla curva, si è abbattuta sul guardarail. Chi transita difficilmente rispetta il limite di velocità e pertanto sarebbe opportuno (indispensabile) l’ installazione di alcuni indicatori luminosi di velocità perchè questa strada è molto più insidiosa di quel che può sembare a prima vista.
Tutte le strade circostanti Macerata sono un pericolo , ma a parte le buche di Via Carradori , il rischio lo provoca l’alta velocità .
Dopo le 21 la sera la gente diventa pazza , auto che sfrecciano a velocità pazzesca ma nessuna pattuglia presente intorno al centro .
E’ pazzesco , provate a farvi una passeggiata dopo cena a piedi , vi accorgerete di cose che circolando in auto non vi rendete conto .
Ma la Polizia interviene solo dopo gli incidenti ?
Quello che voi dite è sacrosanto, l’alta velocità è sicuramente il motivo principale e la gente non ha rispetto assoluto per i limiti imposti. E a Macerata se ne vedono veramente di tutti i colori. Ma credetemi quel tratto di strada lì in via Bramante è qualcosa di pazzesco. So che è difficile crederci, ma sono anni che ogniqualvolta piove una macchina sistematicamente perde il controllo, ve l’assicuro. E non sempre è l’alta velocità. Capita sempre quando l’asfalto è da poco bagnata (all’inizio delle precipitazioni) e la sporcizia della strada mischiata all’acqua creano una superficie micidiale per le gomme, che un asfalto adeguata in primis, ridurrebbe (se non del tutto) il numero degli incidenti.
Se mettessero indicatori luminosi o cose simili sarebbe già qualcosa, ma non credo si risolva il problema.
Addirittura sarebbe auspicabile creare una strada alternativa anche per diminuire l’intensità di traffico ma qui poi andiamo in una questione molto più ampia e complessa.
La polizia? Beh, che dire….le foto dell’incidente riportano la bella auto in primo piano…..peccato che quando è arrivata la pattuglia l’incidente era già avvenuto da minimo una mezz’ora! Abito lì, questo è un dato certo. E non sempre intervengono, costringendo chiunque capiti sul posto in soccorso o non, a gestire il traffico e a prendersi insulti di qualche maleducato automobilista noncurante della situazione di emergenza e poco incline alla collaborazione.