Tamara Moroni: “Non è vero
che a Macerata siamo
brutti, sporchi e cattivi”

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Da Tamara Moroni, candidata al Consiglio comunale neella lista “La Sinistra per Macerata”:

I primi due sgraditi  attributi li dobbiamo ad  Hermas Ercoli,  che il 10 marzo scorso in occasione dell’incontro culturale con il Prof.Zecchi al Teatro Filarmonica,   così si è  espresso  ”   Si può curare il brutto? Lo chiedo perchè in questa città abbiamo la convinzione che
ci siamo imbruttiti, ci sentiamo sporchi pensando a quanti metri cubi di cemento abbiamo previsto.”
I  ” cattivi” sono  invece l’ultima  velata  attribuzione che ci viene da “Macerata è nel cuore” dall’aspirante consigliere Francesca D’Alessandro, dove in una  nota di ieri, si fa carico in caso di elezione del candidato sindaco Pisterelli, di aiutare  le mamme che lavorano attraverso la realizzazione di asili  nido che altrimenti non ci sarebbero, perchè l’amministrazione uscente, avrebbe  trascurato questo servizio essenziale nel suo piano di sviluppo sociale.

La verità è, che per quanto riguarda  la prima infelice tesi del Professor Ercoli, i tanti metri cubi che hanno inondato  Macerata finora,  sono dati dal fango che gli artefici della propaganda elettorale di Pistarelli hanno gettato sulla nostra città. Sono arrivati anche autorevoli politici e uomini di cultura ,  per sostenerli nel dire   che siamo  alla canna del gas della  civiltà e della vivibilità.

Alla candidata D’ Alessandro,  ho  già risposto  pubblicamente  nel merito , ma vale la pena insistere fino allo stremo per chiarire a tutti, che  c’è stata una volontà generale di far passare  uno dei veicoli  di sviluppo  quale  il piano casa di questo Comune, come qualcosa di cui vergognarsi anzichè apprezzarne  la finalità principale perseguita, ovvero   l’interesse pubblico.
E’ come si andrà ad attuare con la nuova Amministrazione semmai , che farà la differenza

Il piano casa deve ancora partire, questo è un fatto, ma le premesse per un buona politica edilizia ci sono tutte. Nella mia ottica, che guarda al disagio di chi vive la difficoltà di poter avere un degno  tetto sulla testa,  senza che l’affitto   gli  prosciughi lo stipendio  il salario o la pensione, i 99 alloggi di edilizia sociale previsti nel piano casa, sono già un buon motivo per sostenerlo.
Di questi  99  alloggi  suddivisi tra capoluogo e frazioni,  36 sono infatti  destinati a edilizia sovvenzionata a totale carico pubblico, i rimanenti 63 a edlizia convenzionata  con affitto agevolato, che verranno assegnati   secondo  determinati indicatori di riferimento.
Altro buon motivo, sempre secondo me,  è quello di avere previsto esplicitamente nel piano casa, che gli alloggi realizzati,  verrano eseguiti  secondo i criteri di  edilizia ecosostenibile, con  relativi prezzi concordati in fase di delibera.
Ultimo buon motivo, il piano di lottizzazione adottato e approvato dal  Comune di Macerata, che segna una precisa direzione nell’interesse collettivo  indicato  dai parametri con cui l’Amministrazione uscente si è premunita  di riservarsi aree di terreno pubblico
pari a 8.190 mq. sottratti  agli interessi privatistici.
Ed è in queste aree quindi che andranno realizzate opere, beni e  servizi di interesse sociale e  pubblica utilità .
Si poteva fare di più e meglio? Si poteva fare di meno e meglio? Può darsi, ma la direzione presa è quella che  conta e questa  per me  va  incoraggiata  e non denigrata  sotto falsa etichetta di ” cementificazione salvaggia”.



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