Francesca D’Alessandro:
“Un aiuto alle mamme che lavorano”
Da Francesca D’Alessandro, candidata consigliere della Lista civica “Macerata è nel cuore”:
Asili nido di Macerata: pochi posti e orario poco flessibile. Questi i sono i risultati che emergono dalla lettura dei dati del Comune, con riferimento all’anno 2008/2009. Gli asili del Comune sono 4 più 1 convenzionato della cooperativa “Mi e ma” per un totale di 5 unità.
L’ultimo dato ufficiale della condizione degli asili risale al 31/06/2009 dove si legge che su 110 domande solo 50 hanno trovato risposta positiva da parte del Comune per l’accoglimento dei bambini. Inoltre, gli asili nido comunali, rispetto a quelli privati, hanno un orario poco flessibile. L’elasticità dell’orario è un aspetto fondamentale per le famiglie; le mamme infatti lamentano che sono costrette a fare i salti mortali con il tempo per andare a prendere i loro piccoli all’asilo e questo perché l’orario delle strutture non tiene in considerazione le esigenze dei genitori. Un altro dato che emerge dall’analisi dei dati comunali è che le strutture che accolgono gli asili sono vecchie, con spazio insufficiente, sia interno che esterno, per le attività ludiche dei bambini. Ne consegue, considerati i risultati, che questa amministrazione abbia trascurato una delle sue funzioni più importanti: dare aiuti concreti alle famiglie che ne hanno più bisogno. Alla luce di tutto ciò, la lista civica “Macerata è nel cuore” vuole prendersi l’impegno di essere più vicino alle mamme e ai loro bambini migliorando i servizi degli asili nido, soprattutto in quei quartieri dove cresce di più il numero dei residenti. Crediamo sia fondamentale coinvolgere le famiglie su argomenti che le riguardano in prima persona, ascoltando le loro necessità in modo da mettere in atto politiche che facilitino il loro compito più importante: quello di essere genitori”.
A villapotenza il comune ha fatto una lottizzazione per giovani coppie e si è dimenticato di prevedere un asilo nido, sono nati più di 20 bambini in questi ultimi 2 anni, bambini che non hanno un nido nel loro quartiere! Purtroppo nelle periferie per questo comune ci sono cittadini di serie B.
Brava Francesca!
prima di parlare un aspirante candiato al Comune,, dovrebbe informarsi bene, pena screditarsi agli occhi degli elettori iche vorrebbe persuadere con le chiacchiere.
e rispondo quindi contemporaneamente al malriposto entusiamo di Renna verso la signora /ina Francesca.
Il piano di lottizzazione comunale , prevede una cessione da parte dei privati al patrimonio pubblico di quasi il doppio dei normali parametri adottati. .
il che significa che il Comune di Macerata nel lottii che si è riservato, potrrà realizzare quanto è necessario a un piano di sviluppo urbano.
questo è quanto riportato nella delibera consiliare di adozione e approvazione. del piano Casa del Comune di Macerata.
Non è che per caso si vorrebbe far credere che se viene eletto Pistarelli, a lui si dovranno i servizi che ancora mancano per ovvi motivi.:. .. il piano casa deve ancora partire!
questa è la conferma di quanto ho detto più volte fino alla nausea,
il piano casa nessuno lo vuole ….ma tuttii i candidati non vedono l’ora di farsi belli realizzandolo , edilizia popolare e servizi pubblici compresi.
non prendete in giro gli elettori con questi temi facilmente smentibili.
grazie a nome di tutti.
Cara Francesca, approffitto di questa tua critca nei confronti delle politiche per l’infanzia, per ricordare a tutti che negli ultimi 9 anni la ricettività degli asili nido comunali è passata da 73 posti disponibili a 128, e questo anche grazie alla nascita di un nuovo asilo nido il “Gian Burrasca”, primo esempio a Macerata di asilo nido aziendale pubblico. Questo si è andato ad aggiugere agli altri 4 asili nido comunali. Proprio in virtu’ del fatto che l’assessorato di competenza ha a cuore il tema della concializione dei tempi di vita e di lavoro, il comune è riuscito a finanziare, grazie a fondi europei, l’ampliamento dell’offerta formativa di ben 3 asili nido (su 5) accogliendo i bambini dalle 8 alle 12.30 il sabato e posticipando la chiusura alle 18 nei restanti giorni. Accanto a questi asili nido comunali esistono, come tu ben sai, valide strutture private che, sostenute in parte anche dal comune, permettono a ogni famiglia maceratese di avere una risposta rispetto alle proprie esigenze.
Il vero problema per le famiglie maceratesi, e non solo, sara’ quando queste dovranno iscrivere gli stessi bambini in prima elementare e si accorgeranno che l’offerta formativa non prevederà piu’ nè il tempo pieno nè le 30 ore, bensì un orario modulato sulle24 ore con uscita alle 12.30.
Ma quello che mi stupisce di piu’ è che qui a Macerata l’intervento del pubblico sia sempre invocato a gran voce da quella parte politica che invece per sua natura e cultura dovrebbe auspicare ad una sempre maggiore privatizzazione dei servizi in nome di una supposta maggiore qualità dei servizi stessi.
Ti saluto
E brava Tamara Moroni! che confida nel Piano Casa e nelle sue future realizzazioni (che renderanno Macerata ancor più brutta visti gli ultimi esempi di massicce e squadrate architetture e più sporca… di polvere di cemento) e non riflette sul fatto che il problema degli asili nido e delle loro carenze strutturali è ben più annoso, che il centro sinistra ha avuto 10 anni per provvedere e che, soprattutto, riguardando direttamente le famiglie e i bambini, avrebbe dovuto avere un percorso realizzativo prioritario. Un percorso sganciato da quel discutibilissimo Piano Casa (perché disordinato e battezzato infatti “a macchia di leopardo”) fatto per fare “cassa” e che non sta riuscendo a fare nemmeno questo! A Valentina Ugolinelli invece dico che le strutture private, quando sono realizzate a norma e dimostrano di essere efficienti, sono le benvenute: ce ne fossero! Proprio perché vanno a colmare le lacune di Amministrazioni più attente a sperperare altrove piuttosto che a investire saggiamente in strutture per l’infanzia.
Complimenti a Francesca D’Alessandro che, con dati oggettivi, ha approfondito un tema molto sentito dalle famiglie maceratesi.
Blarasin, quindi lei punta sulla progressiva privatizzazione delle strutture per l’infanzia ? ce ne fossero dice….
in effetti sì , devo ammetterlo, comincio a trovare proposte concrete nel vostro programma : filo conduttore, la privatizzazione.
vedo che non mi conosce affatto
no infatti, non la conosco.
però conosco la direzione delle politiche del PDL . sulla scuola o l’acqua per esempio.
A Blarasin chiedo se è mai entrato in un nido o asilo comunale.
Ho avuto l’esperienza con mio nipote, prima al nido, poi ora all’asilo.
Quando ha lasciato il nido ho sentito il dovere di ringraziare il personale e complimentarmi con il dirigente comunale Gianluca Puliti per la perfetta organizzazione,per la motivazione del personale. Ora sto vivendo la stessa bella esperienza presso l’asilo.
Certo, ben vengano anche i privati, ma non smantelliamo quello che funziona, anzi, potenziamolo.
La saluto cordialmente.
Caro “sorgeilsole”, il mio intervento era in linea con quanto sollevato da Francesca D’Alessandro e cioè l’insufficienza quantitativa e strutturale degli asili nido comunali che, seppure di buona qualità per la professionalità del personale (non ho mai sostenuto il contrario) , sono insufficienti a far fronte ad una domanda crescente delle famiglie. E se dovesse parlare con il Dirigente a cui Lei fa riferimento le dirà questa stessa cosa (La fonte dei dati citati da Francesca è il Comune di Macerata e se vuole glieli faccio avere).
Ribadisco che è comunque positivo che accanto alle strutture pubbliche, che per prime debbono essere potenziate, ci siano anche strutture private di qualità con un sano controllo sulle stesse da parte del Comune.
Sono convinto che “sorgAilsole” 🙂
Bene Assessore. E’ importante mantenere ed anzi ampliare le strutture pubbliche.Poi ben vengano anche le private, considerando che con le attuali ridotte disponibilità finanziarie i comuni non hanno la possibilità di fare molto di piu’.
Purtroppo l’eliminazione dell’ici ha causato molti guai.
La saluto cordialmente sperando che il sole alto continui ad illuminare i maceratesi.