Letta affianca Carancini:
“Dobbiamo vincere per evitare
la divisione delle Marche”
La visita del vicesegretario del Pd
di Alessandra Pierini
Il Pd maceratese sembra essersi ricompattato per accogliere in città il vicesegretario nazionale Enrico Letta e anche il Sindaco Giorgio Meschini, simbolo di quel legame col passato che molti criticano, trova un posto al tavolo a fianco del coordinatore comunale del partito, Narciso Ricotta.
Enrico Letta è in città per sostenere il candidato sindaco Romano Carancini che appare rinvigorito dall’importante presenza e dal sostegno dei suoi: “Siamo nella condizione di poter vincere al primo turno – ha tuonato – lo sentiamo, il Pd può salire anche rispetto al 24% ottenuto alle scorse provinciali. Ringrazio Giorgio Meschini per questi dieci anni in cui abbiamo amministrato alla grande e perchè dal primo momento della mia candidatura mi è stato vicino. ”
Il Sindaco uscente coglie l’occasione per ribadire che le cose importanti sono state fatte e richiama alla memoria un suo predecessore: “Il Sindaco Marconi che aveva fortemente voluto la realizzazione del quartiere di Collevario è stato premiato ben 40 anni dopo e chi lo aveva ostacolato ha dovuto riconoscere che era stata una grande opera. Non condivido la politica del fare senza avere un progetto preciso alla base.”
E’ Ricotta ad introdurre il vicesegretario Enrico Letta che ha analizzato la situazione italiana spaziando dal panorama locale a quello nazionale: “In questa città avete il difetto di essere riservati, Macerata è straordinaria dal punto di vista universitario, storico, culturale e artistico e mostra una grande vitalità. Come possiamo immaginare tutto questo in mano alle destre? Per noi vincere a Macerata è importante per l’unione delle Marche e per l’Italia.” Letta è andato avanti parlando di liste che “nel Pd vengono approvate democraticamente”, della scelta di togliere i talk show dal palinsesto televisivo che “ottiene l’unico risultato di creare disinteresse verso le elezioni”, della crisi che “non è finita come ci hanno raccontato le statistiche” e della scelta dell’Udc che “in questo Comune non ho proprio capito”. Non manca un accenno alle proteste di piazza che hanno visto il Pd protagonista nello scorso fine settimana : “Bersani ha parlato di problemi che si discutono la sera nelle famiglie quali la scuola, dove lasciarei figli per andare al lavoro e la cassa integrazione che sta per finire. Sono questioni per le quali il Comune rappresenta la trincea, la prima linea dello stato al quale tutte le sofferenze si rivolgono. Noi tifiamo per chi si rimbocca le maniche e per chi si impegna per la comunità.”


Fassino, Rutelli, Letta… chi manca all’appello? Carancini non riesce a sostenersi con le proprie forze? Certo che no, è il continuo di Meschini! Altro che cambiamento, è proprio vero, in Italia la spazzatura non si riesce a riciclare… ma i politici sì!!!
La nuova era????
Meschini tris, sono tutti gli stessi, spostando l’ordine degli addendi il risultato non cambia. Macerata sempre più in declino.
La scorsa amministrazione ha segnato qualche ritardo, è vero e lo abbiamo ammesso tutti. Ma ricordo che Macerata è ai vertici delle graduatorie nazionali per la qualità della vita, dei servizi, delle scuole, nel rapporto verde/cemento. La destra maceratese, invece di valorizzare quanto di buono è stato fatto in questi dieci anni (soprattutto per recuperare la paralisi amministrativa e sociale causata da una precedente amministrazione di destra che ha mandato a casa il proprio sindaco dopo 18 mesi) si ostina a dipingere questa città come se fosse Kabul. Ma ricordatevi che i cittadini non sono stupidi e che questa litania, alla lunga, potrebbe rivolgersi contro chi la recita fino alla nausea. I cittadini vogliono proposte e realismo, non solamente critiche all’avversario.
Un solo esempio: oggi la destra critica l’amministrazione Meschini per non essere riuscita ad attivare le nuove piscine prima della scadenza del mandato. Ma lo sapete che il progetto delle nuove piscine (i cui lavori partiranno a breve) la destra non lo aveva nemmeno inserito nel programma di 5 anni fa? Dunque: meglio una grande opera (sia pur in ritardo) o il nulla?
Il problema di Carancini, secondo me, è il rimpasto dei candidati, qualche assessore lo metterà come consigliere e qualche consigliere come assessore. Gira gira andranno a governare per i prossimi cinque anni gli stessi che hanno governato negli ultimi dieci.
Speriamo che nel frattempo abbiano fatto un buon corso di aggiornamento!!!
Caro Alessandro,
meglio una grande opera in tempo. Dieci anni non sono un ritardio: sono una voragine, specie se sopra ci mettiamo i cinque anni precedenti di Maulo che diventano così quindici. Che diresti tu, onestamente, trovandoti in una città amministrata da quindici anni dal centrodestra, in cui ci fosse una piscina che somiglia piuttosto a una bagnarola, e solo quella?
Che diresti di una città amministrata dal centrodestra in cui l’immondizia galleggia in centro a fianco dei portoni in attesa di essere raccolta, col ringraziamento di topi e altri randagi?
Che commenteresti di una città, guidata dal centrodestra da quindici anni, in cui non c’è un solo sottopassaggio a norma per garantire disabili e anziani?
Che concluderesti sul fatto che non c’è pedonalizzazione nel centro, ma contemporaneamente non c’è nemmeno sviluppo del commercio?
Se sei intellettualmente onesto, lo sai cosa diresti. Lo sai che te la prenderesti anche con le classifiche sulla vivibilità, sospettando qualche potere forte e falsificante alle spalle. O l’individuazione della posizione in classifica sulla base di criteri lontani dalla quotidianità della gente (del popolo, come si diceva un tempo… si può dire ancora?).
Sicché un consiglio: siccome in questi dieci ultimi anni il centrosinistra ha governato col centrodestra, e ci prepariamo semmai a un’alternanza – non a un’alternativa -, non chiedete agli elettori di decidere sulla base delle proposte e del realismo: non voterebbero né l’uno né l’altro. E invece per dieci anni, l’uno e l’altro han saputo dimostrare molto bene di saper andare d’amore e d’accordo… vi conviene rompere i giochi?
Un abbraccio.
Caro Filippo,
ho esordito con una sorta di “ammissione di colpa” scrivendo che l’amministrazione uscente ha accusato ritardi e qualche mancanza. Tuttavia nei primi 5 anni è stato fatto decisamente un ottimo lavoro e mi pare di ricordare che oltre ai cittadini (che l’hanno premiata consentendo una vittoria al primo turmo nel 2005), anche gli stessi avversari si rassegnarono anzitempo all’idea della sconfitta dal momento che il loro candidato fu scelto quasi all’ultimo minuto, pescando addirittura nella ex giunta di Maulo. Poi il Meschini-bis non è stato all’altezza, questo è evidente. Ci sono stati problemi legati a molti fattori, interni ed esterni all’amministrazione comunale. Ma Macerata resta in cima alle classifiche che citavo le quali sono tutt’altro che condizionate da poteri forti e falsificanti che, peraltro, Macerata a certi livelli non ha più. Sulla raccolta porta a porta sono pienamente d’accordo con te, è una scelta che non ho condiviso: meglio qualche cassonetto in più, magari fatto in modo da non stridere con l’arredo urbano, che i sacchetti dell’immondizia lasciati sull’uscio. Sulle barriere architettoniche ti ho già scritto in passato cosa penso: è già tanto che in questi ultimi anni si sia iniziato a capire che non bisogna intervenire a valle (servizi sociali) ma a monte (urbanistica e lavori pubblici)…occorre proseguire su questa strada e preparare il futuro per creare città più vivibili almeno per coloro che verranno dopo di noi. Sull’assonanza tra destra e sinistra, caro Filippo, non ci siamo proprio…ma questi temi meritano una discussione più approfondita, magari davanti a un bel caffè che berremo insieme dopo le elezioni, sempre se ti va. Con il mio intervento tenevo semplicemente a sottolineare che, pur tra diversi problemi, Macerata non è certamente quella che dipinge Pistarelli. Anna Menghi – persona stimabilissima – sta facendo la sua campagna elettorale (ovviamente) attaccando l’avversario (anzi, gli avversari) ma non scende mai su questi livelli di bassa politica e, dopo aver criticato l’amministrazione uscente, lancia sempre una proposta alternativa. Questo mi pare il modo più corretto di fare campagna elettorale, non quello della destra. Un caro saluto pieno di stima e di affetto.