Provincia e Guardia di Finanza
in prima linea contro droga e alcol
Al via la campagna di informazione e sensibilizzazione nelle scuole
di Eros Mandolesi
E’ stata presentata in Provincia la campagna di informazione e di sensibilizzazione nelle scuole sulle conseguenze devastanti del consumo di sostanze stupefacenti e di alcol. L’iniziativa promossa dalla Provincia di Macerata (assessorato alle politiche giovanili) è realizzata in collaborazione con il Comando della Guardia di Finanza e si conferma per il secondo anno consecutivo. Per il presidente della Provincia Franco Capponi: “La corretta informazione su questo problema sociale, è fondamentale per prevenire il problema che coinvolge ormai la collettività ed i giovani in particolare. Il pericolo delle sostanze stupefacenti va di pari passo con l’abuso di alcol e i molti incidenti stradali purtroppo ne sono la conseguenza tangibile”.
Andrea Blarasin, Assessore provinciale per le politiche giovanili è consapevole che il tema in questione è delicato e va affrontato con molta attenzione. Da recenti ricerche, risulta infatti che il fenomeno è in costante aumento anche nella nostra provincia e il luogo in cui gli adolescenti consumano più spesso gli stupefacenti risulta essere proprio la scuola: “Bisogna sensibilizzare le giovani generazioni a questa problematica – dice – anche attraverso una comunicazione attenta e mirata sugli effetti devastanti che l’uso di droghe ed alcol provoca sull’essere umano. Le famiglie, le scuole e le istituzione – prosegue – devono contrastare questa realtà facendo riscoprire quei valori umani e personali che a volte vengono meno. Già dalla scorso anno abbiamo riscontrato una buona partecipazione da parte degli studenti. Il progetto in questione – spiega l’Assessore – consiste nell’andare presso le scuole con l’ausilio e l’aiuto dell’unità cinofila della Guardia di Finanza e dopo una prima lezione teorica affiancare agli aspetti concettuali una dimostrazione pratica con i cani su come operano le unità per combattere questo tipo di criminalità”.
Il comandante provinciale della GdF di Macerata Francesco Canuti, facendo riferimento all’anno 2008/09 denuncia un dato preoccupante, solo lo scorso anno infatti, in provincia, è stato sequestrato mezza tonnellata di haschish. “È un dato allarmante – commenta il comandante – che ci fa capire come sia opportuno affiancare ad una campagna repressiva anche una campagna di carattere preventivo-informativo. Chiude la presentazione il maresciallo Gianluca Montelpare della sezione antidroga GdF di Ancona che commenta: “Spesso si sottovalutano le conseguenze di queste sostanze anche a causa di una cattiva informazione o di una propaganda pubblicitaria promossa dai media e da chi lavora nel grande schermo che tendono a minimizzare il problema. Vogliamo investire sui giovani e sulle loro potenzialità salvaguardando la loro formazione attraverso esempi positivi, stimolando i ragazzi ad avvicinarsi alla professione politica per combattere in prima persona questo malessere sociale in continua e progressiva crescita.



Sempre piu’ spesso i giovani, anche i giovanissimi, iniziano con l’alcol per poi passare anche alla droga. Ogni iniziativa per contrastare il fenomeno è importante. Occorre intervenire sui giovani con l’informazione e la prevenzione, ma è ancor piu’ importante far capire alla gente la gravità del problema. Far capire quanto puo’ essere importante che i cittadini tengano gli occhi aperti e collaborino con le forze dell’ordine. Nei fine settimana si vigila sulle strade, si ritirano patenti,sequestrano autoveicoli, si rilevano incidenti stradali con morti e feriti. Se nei fine settimana,dalle 21 alle 24, si facesse prevenzione controllando quei locali dove,per la loro natura, notoriamente si vendono alcolici a prezzi moderati e dove i ragazzi vanno ad attendere il momento di recarsi in discoteca, forse meno giovani si ubriacherebbero.Se come cittadini, quando notiamo qualcosa di strano, avvertiamo le forze dell’ordine facciamo qualcosa di buono ed utile. Quando in un locale vediamo servire un alcolico ad un minorenne dobbiamo sapere che in quel momento stanno uccidendo quel giovane e se non interveniamo siamo complici. Voglio sperare che questo discorso si amplifichi e che per tanti giovani possa tornare a sorgere il sole.
Il problema non è sequestrare perchè per mezza tonellata sequestata di droga ne viene spacciata (almeno) 10 volte tanto.
Il Proibizionismo che colpisce solo l’ultimo scalino della piramide della rivendita illegale di droga NON funziona (ed alimenta solo la criminalità: si studino a proposito “il Proibizionismo negli USA” degli ani ’20 del secolo scorso).
L’approccio deve essere totale, a 360°, e non può soltanto limitarsi ad un opera di repressione dei piccoli spacciatori (repressione inutile, tra l’altro, poichè per uno che ne aresti ne spuntano altri 10): se si vuole si deve intervenire per impedire che i “grossisti” (mafia, camorra, ‘ndrangheta, ecc.) rivendano.
Mi auguro e spero che l’Assessore, sempre attento alle problematiche giovanili, prenda in considerazione anche questo aspetto legato all’uso di droga.