Sacchi e Castiglioni: “Approssimativa
la politica dell’Amministrazione Comunale
su Palazzo Buonaccorsi”
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Da Riccardo Sacchi (nella foto) e Pierfrancesco Castiglioni (consiglieri comunali uscenti del PDL Macerata) riceviamo:
“La disattenzione, l’approssimazione, l’incapacità della giunta di centro-sinistra uscente riguardo alle problematiche della nostra città sono sempre state gravi, ma in questi ultimi scorci la misura è colma. Basti pensare a quel che è accaduto in materia di cultura e spettacolo.
In questi giorni stiamo assistendo esterrefatti alle comiche finali: innanzitutto, la mancata presentazione alla Fondazione Carima, da parte dell’amministrazione, del progetto per l’ottenimento di € 250.000 a supporto della stagione lirica dello Sferisterio. Ciò a suggello di un comportamento irresponsabile che già in precedenza aveva pesantemente pregiudicato i rapporti tra il Comune e la stessa Fondazione ed aveva – di fatto – collocato l’importantissima, prestigiosa e riuscitissima manifestazione “Tuttoingioco” a Civitanova Marche Alta, facendo perdere a Macerata una straordinaria opportunità che avrebbe arricchito l’offerta culturale della città in sinergia con la stagione lirica.
La cosa è ancor più preoccupante se solo si pensa alle enormi difficoltà nel reperire sponsor e fondi per evitare che la stagione lirica chiuda la gestione con pesanti perdite, tanto più, in un periodo di crisi come quello che stiamo attraversando.
Da tale negligenza non è uscito indenne nemmeno quello che dovrebbe essere il fiore all’occhiello della nostra offerta culturale, il Palazzo Buonaccorsi. Inaugurazione in pompa magna ma ben poca organizzazione e pianificazione. Sembra, infatti, che l’amministrazione non ha proceduto in tempi utili all’espletamento della gara per l’assegnazione dei servizi, generando così una serie di effetti a catena nel segno della precarietà e della mancata programmazione. Rischio già denunciato da noi ed evidenziato persino dal Presidente di “Macerata Cultura” che ha sottolineato come mancassero i fondi per la gestione e nessuna iniziativa pubblica fosse stata intrapresa per affidare la gestione del museo.
Ora, stante l’eventualità di un affidamento da parte dell’amministrazione ad una Coop. Sociale, con la conseguente possibilità di incarichi di importi superiori a quelli previsti dalla legge senza dover ricorrere al bando, tutta una serie di dubbi sorgono legittimi ed inquietanti: semplice e grave incapacità di governo delle sinistre o volontaria disattenzione per poter poi seguire procedure sicuramente più “sbrigative” a pochi giorni dal voto?
Una cosa è certa: anche in questo caso è mancata del tutto la volontà, la capacità di ricercare risorse, collaborazione, sinergie con quella che ormai per le sinistre sembra essere un interlocutore quantomeno “scomodo”: la Fondazione Carima.
Se tutto quanto sopra dovesse trovare riscontro ci troveremmo di fronte ad una decisione dell’ultim’ora che penalizzerebbe ancora una volta la nostra città nel quadro del “tanto peggio, tanto meglio”, lasciando l’ennesima pesante eredità a chi governerà la città nei prossimi 5 anni.
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Scusate l’intervento, ma cose si dice, “ve le tirate”. Dove eravate in questi 10 anni che non aveve fatto opposizione e vi siete svegiati solo in campagna elettorale?