“Grande Musica, piccoli teatri”,
rassegna di concerti
diretta da Claudio Orazi
Quattro teatri storici della provincia di Macerata, una prestigiosa istituzione musicale italiana tra le più antiche al mondo, una direzione artistica di grande esperienza, una associazione culturale fortemente impegnata sul territorio. Da questo cocktail nasce “Grande Musica, piccoli teatri”, una rassegna di concerti di musica classica e cameristica che Claudio Orazi, già sovrintendente dello Sferisterio di Macerata e dell’Arena di Verona, ha messo in piedi con la collaborazione artistiche dell’Accademia nazionale di Santa Cecilia e l’ospitalità dei teatri comunali di Caldarola, Potenza Picena, Sarnano e Sant’Angelo in Pontano. Il progetto culturale, patrocinato dlala Provinc ia di Macerata, si avvale dell’organizzazione tecnico-artistica dell’Associazione Foyer, diretta da Vincenzo Fazio.
L’obiettivo, ha spiegato Orazi durante la conferenza stampa che si è tenuta nella sala del Consiglio provinciale, a Macerata, è sostenere “la valorizzazione dei piccoli teatri italiani attraverso una programmazione musicale di interesse nazionale”. Il Progetto consiste nella realizzazione di quattro concerti con quattro diverse formazioni strumentali, ciascuna con la propria denominazione, composte da professori d’orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia di Roma.
I concerti si terranno sempre la domenica. Con inizio alle ore 17.15. il 7 marzo il Teatro Comunale di Caldarola ospiterà il Trio Hormus, il 28 marzo il quartetto Eureka sarà al Nicola Angeletti di Sant’Angelo in Pontano, l’11 aprile sarà la volta della formazione Quint’etto al Bruno Mugellini di Potenza Picena ed infine il 28 aprile, il Teatro Della Vittoria di Sarnano aprirà le porte al Quintetto della Trinità dei Monti. La prima edizione del progetto nasce quindi nel maceratese, provincia che – ha sottolineato l’assessore alla Cultura, Maria Grazia Vignati – si rappresenta nel mondo con la più alta concentrazione di teatri storici, in rapporto al territorio ed ai suoi abitanti”.
Il presidente della Provincia, Franco Capponi, nell’esprimere il compiacimento per l’iniziativa, o a cui l’Amministrazione provinciale offre il proprio sostegno, ha portato anche il saluto del prof. Bruno Cagli, presidente dell’Accademia di Santa Cecilia, il quale ha inviato un messaggio scritto, sostenendo che “il futuro delle musica è nei piccoli teatri”. La dimensione ridotta – sottolinea il prof. Cagli – è ideale per il rapporto palcoscenico-voce da un lato, strumentisti-pubblico dall’altro. Questo consente, per dirla con Rossini, “il cantar che nell’anima si sente”. E’ un progetto ambizioso che dovrà significare anche far rivivere le “corrette” scuole di canto e valorizzare la lingua italiana come “lingua della musica”. La strada è lunga ed ardua e chiederà una forte concentrazione di energie e una buona dose di entusiasmo, ma mi auguro – h scritto il presidente dell’Accademia di Santa Cecilia – che il titolo scelto, “Grande musica per piccoli teatri”, felicemente pertinente, trovi piena e graduale realizzazione.


trovo questa iniziativa davvero interessante,il cantar che nell’anima si sente…la musica,da sempre,è rivoluzionaria.
una buona notizia, il ritorno a macerata di claudio
ovviamente, anche dei musicisti di Santa Cecilia