Alfredo Martini al Buonaccorsi
presenta la Montecosaro-Macerata
La sesta tappa della Tirreno-Adriatico è in programma per lunedì 15 marzo
di Eros Mandolesi
È stata presentata nello storico palazzo Buonaccorsi la sesta tappa Montecosaro-Macerata della Tirreno Adriatico. La tappa in programma lunedì 15 Marzo sarà di 134 Km con partenza da Montecosaro, percorrerà le strade dei comuni di Recanati, Montefano, Appignano, Chiesanuova, Treia e Montecassiano con arrivo in piazza della Libertà. Interessante il percorso finale di 19 Km da percorrere per ben tre volte nei tratti di viale Leopardi, via dei Velini, Villa Potenza, Sambucheto, Madonna del Monte e la Pace. Di certo sarà un circuito che farà selezione negli strappi finali e all’arrivo saranno in pochi a giocarsi la vittoria.
A presiedere la presentazione lo storico Ct azzurro Alfredo Martini (nelle foto con il sindaco di Macerata Meschini e con quello i Recanati, Fiordomo) , il marchigiano nativo di Filottrano Michele Scarponi vincitore della scorsa edizione, il consigliere con delega allo sport Alferio Canesin, il Sindaco Giorgio Meschini, gli assessori provinciali Nazareno Agostini e Giorgio Bottacchiari. La cerimonia si è aperta con una clip molto toccante in memoria di Franco Ballerini, Ct della nazionale azzurra di ciclismo dal 2001 al febbraio 2010, recentemente scomparso in un incidente stradale in una gara di rally. Nel video sono state riportate le immagini più significative della sua carriera agonistica con le grandi imprese ad una delle classiche più affascinanti ed importanti del ciclismo mondiale ovvero la Parigi-Roubaix che vinse due volte.
Quest’anno infatti il comitato organizzativo, ha deciso che la 45.a edizione della “corsa dei due mari” avrà la maglia della classifica generale di colore azzurro, in onore e in ricordo di Franco Ballerini. Francesco Fiordomo, sindaco di Recanati, nelle vesti di moderatore in quanto responsabile per l’ufficio stampa del ciclismo regionale, lascia aprire la presentazione ad Alfredo Martini che commosso dice: “Non è facile vedere certe immagini e pensare che non c’è più. Dove è andato? Riposerà lassù con gli eroi, perché lui era un eroe come corridore, come uomo e come Ct”. In silenzio e con grande ammirazione gli uditori presenti in sala ascoltano le parole di una grande del ciclismo italiano come Alfredo Martini fortemente legato a Ballerini prima come suo allenatore poi da una grande amicizia che durava da anni. “Io stesso – prosegue – ho convocato in azzurro Franco per cinque volte consecutive perché lo meritava e non è da tutti credetemi. Il giorno prima – prosegue – mi telefonò dicendomi che quest’anno avrebbe voluto seguire l’intera stagione e mi disse che l’indomani sarebbe andato a questa corsa, rassicurandomi che non era pericoloso perché sono macchine sicure diceva e con una grande attenzione per i piloti poi, è andata come è andata. La presentazione di una corsa è una festa, questa volta devo dire che è un po’ stemperata dal dolore ancora vivo di questa scomparsa. Conosco questo territorio perché cinquanta anni fa sono venuto a fare un circuito tra le vostre colline. Faccio gli auspici quindi perché in questa tappa, si possano vivere grandi soddisfazioni con l’augurio che sia una grande festa per tutti, perché dove arriva il ciclismo sembra che sia sempre domenica.” Subito dopo prende la parola il Sindaco Meschini ricordando che è la 4° edizione consecutiva che la Tirreno Adriatico fa tappa a Macerata. “Abbiamo voluto fare un regalo alla nostra città prima di chiudere il mandato, per regalare ai maceratesi e a tutti gli sportivi una bella giornata di festa. Riteniamo che sia una giornata di sport importante ed un ottima promozione per il nostro territorio.”
L’assessore Agostini precisa come il ruolo svolto dalla Provincia sia stato importante per la riuscita dell’iniziativa: “Siamo contenti perché la Provincia ha riempito il ruolo che si trova a svolgere coordinando ed integrando i rapporti tra i vari comuni protagonisti della Kermesse.” Per Bottacchiari è stata importante la grande volontà del comune di ospitare l’evento sportivo sottolineando come non sia semplice organizzare il tutto, soprattutto per quanto riguarda la viabilità ed il tracciato: “Stiamo lavorando per garantire un percorso agevole e sicuro per i ciclisti e per tutti i tifosi che saranno ai bordi della strada a fare il tifo.” Anche Alefrio Canesin è dello stesso parere: “Ci teniamo perché anche la città accolga la corsa con entusiasmo, stiamo cercando di organizzarci per evitare disagi alla cittadinanza. Abbiamo stampato – prosegue – diecimila deplian dove elencheremo gli orari e le varianti alla viabilità cittadina. Siamo fiduciosi perché negli anni abbiamo sempre garantito un grande spettacolo e anche quest’anno ce lo auguriamo.” Per chiudere la parola passa a Michele Scarponi marchigiano doc ed entusiasta di ritornare a correre nelle strade che sin da piccolo lo ha visto protagonista. “Lo scorso anno mi presentavo alla corsa come corridore che doveva dimostrare la sua voglia di vincere. Il 2009 è stato l’anno del riscatto dopo anni difficili, quest’anno speriamo sia quello delle conferme. Mi sento come lo scorso anno, ho avuto dei piccoli problemi fisici ma ora li ho superati. È la prima vera corsa importante dell’anno, la tappa di Macerata è la penultima, viene dopo due tappe importanti che avrà già delineato la classifica ma visto il percorso finale ci saranno sicuramente colpi di scena interessanti.” La cerimonia si è conclusa con un omaggio da parte del Sindaco a nome di tutta la città ad Alfredo Martini con una targa e a Michele Scarponi come vincitore dello scorso anno.










Quanto costa al Comune la Tirreno-Adriatica?
In un momento di tagli generalizzati non si potrebbe concentrare le iniziative verso operazioni culturali/sportive di assoluto rilievo, invece che destinare, spesso a pioggia, una miriade di soldi alle varie sagre della porchetta, del prosciutto di montagna, del maialino da latte che hanno SOLO la funzione di creare clietelismo elettorale???
Comprendo che il momento non è uno dei più belli, però ritengo che un pò di alleghria che può portare dello sport, che sarà anche “flolcloristico” ma è pur sempre un viatico di felicità, non guasti!
Pensiamo a Coppi e al dopoguerra. Erano momenti peggiori ma, servì a risollevarci il morale!!!