Marcucci replica a Pantanetti:
“Le iniziative per il giorno della memoria
hanno ottenuto successo”
Il presidente del Consiglio provinciale Umberto Marcucci replica a Giulio Pantanetti, vice presidente del Consiglio provinciale:
“La Presidenza del Consiglio provinciale, con il sostegno delle Giunta, dal 9 novembre ad oggi, ha già lavorato ampiamente per ricordare con il giusto rilievo sia il Giorno della Libertà, sia il Giorno della Memoria. Ed è impegnata anche per celebrare nelle prossime settimane il Giorno del Ricordo.
Nelle varie iniziative sono state coinvolte ad oggi 9 amministrazioni comunali, le due università del territorio, Macerata e Camerino, la Fondazione Carima, l’Ordine degli Architetti, decine e decine di scuole. Altri due Comuni si aggiungeranno con il Giorno del Ricordo.
Per il Giorno della Memoria è stato previsto un programma, condiviso all’unanimità dai capigruppo consiliari, dal Presidente Capponi e dalla Giunta che potesse uscire dalla routine consuetudinaria che ha caratterizzato le celebrazioni degli ultimi anni. La Presidenza del Consiglio provinciale e l’Amministrazione hanno ritenuto di realizzare le varie iniziative ricorrendo alla collaborazione di professionalità e di studiosi di valore. Riteniamo assolutamente proficua la collaborazione nata con i due atenei, con il comune di Camerino e con la professoressa Maria Paola Scialdone docente all’Università di Macerata. Alcune iniziativa sono state del tutto innovative. “Omaggio ai perseguitati” , ad esempio, è stato un concerto che ha unito due artisti, uno di origine ebraica e l’altro di nazionalità tedesca, superando così quegli staccati originati proprio dalla Shoah.
Innovativa è stata anche la conferenza sul parallelismo tra la Shoah in Germania e in Italia. Lo stesso può dirsi del Consiglio Provinciale “aperto” celebrato insieme al Consiglio comunale di Camerino davanti a 450 studenti, nella cornice del meraviglioso Teatro Marchetti, con l’analisi storica del Prof. Mauro Canali su le leggi razziali in Italia. Tutti gli eventi disponibili in diretta o registrati sui siti delle due Università, grazie al contributo dei rispettivi centri informatici.
In merito al convegno di cui parla il Consigliere Pantanetti, è opportuno precisare che per poter essere promotori bisogna innanzitutto essere coinvolti, o quanto meno bisogna essere messi al corrente della organizzazione della iniziativa, comunque presentare il progetto e chiedere la partecipazione in forma scritta. E’ difficile farsi promotori se nemmeno la richiesta viene avanzata. Certo, una volta fatta la richiesta, si valuta la bontà dell’iniziativa e soprattutto si verifica se vi è corrispondenza tra la richiesta e gli obiettivi dell’ente.
Per concludere, riteniamo che l’ente abbia agito attuando propri programmi di iniziative che hanno ottenuto un successo di pubblico, di stampa, di critica ma soprattutto hanno contribuito ad una riflessione importante ed utile per arrivare, lavorando in questo modo, ad avere una memoria condivisa, non solo tra gli attuali rappresentanti delle istituzioni ma anche e soprattutto tra le nuove generazioni.
Nei prossimi anni si procederà con un metodo di approfondimento aggiuntivo sulla base però di un proprio programma di lavoro, sempre aperto comunque ai contributi che possano essere ritenuti utili”.
Umberto Marcucci
Presidente del Consiglio provinciale
