Anche la Questura di Macerata
interessata dall’operazione “Leone”

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Anche la Questura di Macerata è stata interessata dalla vasta operazione che ha portato a sgominare in Calabria un’organizzazione criminale dedita al favoreggiamento e alla gestione della immigrazione clandestina. L’operazione, denominata ‘Leone’, ha portato all’arresto di 67 persone fra Reggio Calabria, Milano, Brescia, Crema, Macerata, Siena, Piacenza, Potenza e Avellino. Gli immigrati di cui l’organizzazione avrebbe favorito l’arrivo in Italia sono di nazionalità indiana e pakistana.

La Questura di Macerata avrebbe dovuto eseguire due ordini di custodia cautelare in carcere nei confronti di altrettanti cittadini indiani, un uomo e una donna, anagraficamente residenti nella zona di Matelica. Non è stato, però, possibile eseguire gli arresti a causa dell’irreperibilità dei destinatari i quali, da indagini condotte dalla locale Squadra Mobile, di fatto risultano aver lasciato l’Italia agli inizi del 2009.

Sarebbero state alcune cosche della ‘ndrangheta a gestire il traffico di immigrati clandestini sgominato dalla Dda e dalla squadra mobile di Reggio Calabria. Gli immigrati pachistani e indiani, secondo quanto è emerso dalle indagini, giungevano in Italia grazie all’intervento delle cosche, che poi ne favorivano il trasferimento in varie regioni per il ricongiungimento con i loro familiari già presenti nel nostro Paese o per sfruttare occasioni di lavoro.
L’inchiesta è stata condotta dal procuratore della Repubblica di Reggio Calabria, Giuseppe Pignatone, e dai sostituti Giuseppe De Bernardo e Marco Colamonaci.

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