Resta in carcere la vigilessa di Recanati
accusata di tentato omicidio

Anna Brandoni sostiene di aver estratto l'arma solo per intimorire Vitangelo Lisei

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Resta in carcere Anna Brandoni, la vigilessa 54enne di Recanati accusata del tentato omicidio, per beghe condominiali, del suo vicino di casa Vitangelo Lisei di 60 anni.

Oggi il gip del Tribunale di Macerata Enrico Pannaggi ha convalidato l’arresto della donna, confermando la custodia cautelare nel carcere di Camerino.

Il pm Andrea Belli aveva chiesto la custodia in carcere per timore di fuga e di reiterazione del reato. Ma proprio contro questa ipotesi l’avvocato Paolo Tartuferi, difensore della donna, proporrà immediatamente il riesame al Tribunale della libertà.

Mercoledì mattina dalla pistola d’ordinanza della Brandoni sono partiti due colpi, andati a vuoto per il semplice fatto che Lisei è riuscito a bloccare il polso dalla vigilessa.

Nel corso dell’interrogatorio di garanzia, la Brandoni ha sostenuto con decisione che non era assolutamente sua intenzione far fuoco contro il pensionato. Avrebbe estratto la pistola soltanto per intimorirlo perchè esasperata. La sua tesi è avvalorata dalla testimonianza di una persona presente all’episodio, la quale ha riferito che sicuramente il primo colpo è partito accidentalmente durante la colluttazione fra i due, come pure accidentale sarebbe stato il secondo.  La vigilessa ha anche detto di non ricordare nulla dal momento in cui ha estratto la pistola.

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