Silenzi: “Solidarietà ai dirigenti
mortificati da Capponi”
Da Giulio Silenzi, consigliere provinciale del Pd ed ex presidente della Provincia:
“Esprimo solidarietà a quei dirigenti mortificati dalla decisione di Capponi che ha visto il prevalere di interessi diversi dalla competenza e professionalità. Capponi porta così a compimento un disegno che era chiaro fin dall’inizio. La sua prepotenza è davvero tanta. Dapprima si inventa l’illegittimità del decreto n.33 del 12-12-2008 da me firmato, poi non ne parla più e parla invece di “rivisitazione” per la carenza di una serie di passaggi non meglio precisati e con questo motivo inventato ora procede ad un nuovo conferimento degli incarichi. La verità è che si compie un atto non previsto dal regolamento di organizzazione degli uffici e servizi (art.13,comma 7) né dalla legge. Capponi ha fatto passare i primi 90 giorni di tempo previsti dal regolamento provinciale per conferire gli incarichi, e trascorso tale termine ogni dirigente sarebbe dovuto rimanere al suo posto fino alla scadenza prevista a dicembre 2010. Per normalizzare, in questa fase elettorale per Macerata e Regione, ha escogitato una procedura che espone la Provincia a ricorsi e danni, con pareri legali che sono stati secretati e con dirigenti coinvolti nel ricorso al precedente decreto. Si è arrivati ad una decisione che la dice lunga su come Capponi voglia comandare e non governare questa provincia. Si è voluto, in alcuni casi, premiare le affinità politiche e cosa ancor più grave si è voluto colpire nella professionalità chi aveva raggiunto nel proprio lavoro risultati straordinari ma che forse aveva la pecca di avere dalla propria parte solo un’alta professionalità. Grida ad esempio vendetta la penalizzazione, tra gli altri, della dottoressa Scipioni che ha svolto in maniera ineccepibile il suo lavoro con il raggiungimento del patto di stabilità, che ha fatto quadrare il bilancio della provincia rendendolo uno dei migliori delle province d’Italia e che ora è stata spostata ad altro incarico senza una valida e logica motivazione. Capponi ha avuto l’ardire di affermare che tutto ciò rasserena il clima in quanto è stato fatto su richiesta dei dirigenti stessi. Si tratta invece in alcuni casi di una normalizzazione iniziata con il dottor Mariotti e che oggi tocca l’apice. La volontà è stata quella di “controllare politicamente quei settori strategici” dove arriveranno in scadenza le tante cambiali elettorali”.
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I nuovi incarichi ai dirigenti:

In occasione dell’ultimo comunicato stampa di Silenzi in materia di dirigenti mi ero lasciato andare ad esternazioni forse troppo “brutali”, lasciando parlare più lo stomaco del cervello. Anche adesso, dopo essermi imposto il ritorno alla pacatezza, fatico a trattenere lo sdegno di fronte a questo ennesimo atto di prepotenza da parte di Capponi. E pensare che lo stesso presidente, in campagna elettorale, aveva criticato pesantemente il “decisionismo” di Silenzi. Forse l’ex presidente, sempre nel tentativo di far prevalere efficienza e trasparenza, ha in taluni casi ecceduto nel pretendere impegno e risultati anche da alcuni sassi dai quali era realisticamente impossibile cavare sostanza ma l’atto di Capponi – in assoluto spregio delle regole – si pone al di fuori della decenza. Non voglio far nomi (e mi dispiace enormemente del fatto che, a meno di non essere parte attiva nel lavoro dell’ente, molti di voi non riusciranno a capire le dinamiche che sottendono questo diktat del presidente della provincia di Treia) ma questo balletto dirigenziale fa gridare allo scandalo: altissime professionalità penalizzate solo perchè, nei cinque anni precedenti, si sono appassionati del lavoro svolto e hanno realizzato risultati concreti, persone nettamente al di sotto della media, per contro, premiate all’inverosimile solo per “fedeltà” politica all’attuale maggioranza. Ciò che sta avvenendo in provincia è davvero tristissimo: è la vecchia politica democristiana (quella della peggior specie) rivolta solo ed esclusivamente a catturare il consenso (attraverso le cambiali elettorali che cita Silenzi) senza minimamente preoccuparsi dell’efficienza. Una giunta con le mani in mano buona soltanto a crearsi le condizioni per automantenersi tale. Dio mio, che squallore…
sono del parere che le promozioni,come già affermato anche dalla Suprema Corte Costituzionale, vanno fatte previa concorso pubblico e valutare il merito. Non mi è assolutamente piaciuta la scelta di Capponi.