Morto in fila al pronto soccorso:
“Tantucci non poteva essere salvato”
dai primi risultati dell'autopsia, l'uomo sarebbe morto per un evento acuto
Vincenzo Tantucci non poteva essere salvato. L’uomo di 68 anni originario di Urbisaglia ma residente a Colmurano deceduto giovedì mentre attendeva da circa due ore di essere visitato al Pronto Soccorso dell’Ospedale di Macerata è stato vittima di un evento acuto impossibile da scongiurare. Sono queste le conclusioni tratte dal direttore sanitario della Asur 9, dott. Piero Ciccarelli, al termine dell’esame autoptico svoltosi questa mattina sul cadavere dell’anziano. Tantucci, quindi, non sarebbe stato vittima di un infarto. “Pur non potendo comunicare i risultati autoptici, anche per rispetto della privacy, posso comunque affermare – ha detto il direttore Piero Ciccarelli – che la morte improvvisa e’ stata determinata da un evento acuto che non e’ stato e non sarebbe stato possibile scongiurare con alcuna terapia d’urgenza”. Tantucci era arrivato accompagnato dalla moglie al pronto soccorso con un dolore alla spalla che si protraeva da tre giorni e si era visto assegnare un codice ‘verde’, cioe’ non urgente. Poi, dopo due ore, il decesso per il quale, secondo quanto affermato dal dottor Ciccarelli, non esisterebbero responsabilità di terzi.