Assem-Assm, il sindaco di San Severino
Martini difende le scelte
dell’amministrazione

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“Più che i fuochi di inizio d’anno le sortite dell’opposizione sembrano uno spettacolo di cabaret già visto. Il quartetto Chiodi, Grandinetti, Panicari, Dialuce cerca di mettersi in mostra criticando le decisioni assunte dal Consiglio comunale di San Severino Marche in merito al progetto di integrazione Assem – Assm e parlando di un’irresponsabile forzatura. Questo modo di fare – scrive il sindaco di San Severino, Cesare Martini, in una nota – è stato dal sottoscritto sempre criticato. Speravo che con il nuovo anno le cose cambiassero almeno un po’ ma se questi sono gli inizi, di qui alla fine del 2010 ne vedremo sicuramente delle belle. L’opposizione infatti, mostrandosi tutt’altro che coesa, visto che la nota di protesta è stata sottoscritta solo da quattro consiglieri, sbraita contro non si sa chi e, soprattutto, non si sa cosa. Il Consiglio comunale, con voto unanime della maggioranza, ha approvato, invece, un documento che richiamava atti di indirizzo già approvati nel mese di giugno dai Consigli comunali di San Severino e Tolentino e che stabiliva regole certe relativamente al progetto di aggregazione fra le due società, compresi i tempi. Noi abbiamo chiesto solo il rispetto di qualcosa per cui ci eravamo impegnati anche nei confronti della minoranza che è stata coinvolta fin dall’inizio in tutta la procedura. Il sindaco non solo ha fatto le ore piccole per seguire l’evolversi della situazione, ma ha trascorso la vigilia ed il giorno di Natale ad incontrare i vertici dell’Assem, i lavoratori, i rappresentanti sindacali. Alla fine si è deciso di approvare un documento che non intendeva blindare nulla ma che voleva solo richiamare al rispetto dei patti. Un documento, peraltro, condiviso con i colleghi di Tolentino. La questione non è chiusa, stiamo continuando a lavorare perché quanto prima venga definita. L’intenzione dell’amministrazione che rappresento – spiega ancora il primo cittadino Martini –  è di difendere anzitutto l’Assem ed  i livelli occupazionali. La volontà prima, va ribadito, è di mantenere lo status pubblico della nuova società. Non  vogliamo consegnare l’Assem in mano ai privati. Le ragioni sono presto dette: i servizi pubblici devono  rimanere pubblici, l’azienda deve continuare ad essere un’azienda del territorio. Diversamente ci potevamo affidare a chiunque visto che entro il 2011 il settore dell’acqua e del gas sarà rivoluzionato. Ma se L’Assem finisse in mano ad un’azienda di Bolzano, i nostri lavoratori dovrebbero emigrare per mantenere il loro posto? E’ questo quello che vuole la minoranza? Se sì, allora l’opposizione continui con le polemiche, a noi interessano i fatti concreti. Ed è da questi – conclude il sindaco Martini – che siamo partiti per prendere una decisione che riteniamo molto seria ed importante”.

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Sullo stesso argomento, con una nota personale, interviene anche il presidente dell’Assem Spa, ingegner Massimo Federici: “Nell’operazione di aggregazione tra l’Assem di San Severino e l’Assm di Tolentino, l’aspetto più importante, che riguarda il raggiungimento dell’obiettivo di fornire all’utente un servizio efficiente e di qualità, non è stato tenuto in nessuna considerazione da parte di chi ha criticato l’operazione e, tra le più disparate motivazioni, ha contribuito a far sì che la nuova società non iniziasse l’attività a partire dal 1 gennaio 2010. Nel dibattito consiliare si sono inserite logiche puramente strumentali ed interessi che nulla hanno a che fare con la questione aziendale che avrebbe dovuto essere l’unico elemento di valutazione e di discussione in sede di adozione dei documenti costitutivi da parte dei Consigli comunali di San Severino e Tolentino. Dispiace constatare che un’occasione unica come quella della creazione di un unico soggetto gestore a servizio di due piccole comunità locali, osservata con estremo interesse da molti soggetti del settore, per non parlare della stessa Authority, sia stata gestita, da taluni, con tale superficialità e cinismo politico”


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