Vittorio Lanciani: “Dieci domande
a Fabio Pistarelli”

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Da Vittorio Lanciani, candidato sindaco della lista “Essere Macerata”:

“Siamo ai titoli di coda”. La candidatura a sindaco di Fabio Pistarelli per il Popolo della Libertà è ormai cosa fatta. Tutto come previsto da anni e adesso gli alleati inghiottano “il rospo”.

La mia candidatura a Sindaco non è compatibile con Fabio Pistarelli, non perché anche lui è candidato sindaco ma perché nasce da una storia politica, la nostra, che non vuole mollare agli interessi di partito, ma pensa solo a Macerata e a quello di cui ha bisogno per il futuro.

Da cittadino, prima ancora  che da antagonista gli pongo dieci domande, io maceratese doc, a lui che tra l’altro non lo è. Dica alla città:


  1. perché non mosse paglia Lui ed il suo fido Cacchiarelli, per evitare che la Giunta Menghi finisse in quel modo, e per quali interessi fu mandata a casa?
  2. perché candidò prima Vitaliana Vitaletti e cinque anni fa Giovanni Meriggi, persone rispettabili ma estranee ai partiti della coalizione, non sostenendoli poi elettoralmente e facendo perdere il centro-destra per dieci anni?
  3. Perché quando ero Coordinatore di Forza Italia a Macerata nel 2000 e nel 2005, su mia precisa richiesta ha rifiutato di Candidarsi Sindaco allora ed ora è disposto a sacrificarsi visto che è palese che non è possibile ripetere lo schema delle provinciali dove Capponi era sì un candidato moderato che univa?
  4. cosa ha fatto in quindici anni di Consigliatura Regionale per la sanità maceratese e spieghi bene come andò la chiusura di Villalba a vantaggio di Villa Pini a Civitanova
  5. perché Macerata non fa parte dell’Erf e Civitanova si, anche perchè un ex Campo Boario come sede provvisoria è sempre meglio dei locali ex-Barcaccia di Civitanova, dove da giovani si andava a ballare d’estate?
  6. Perché non ha pensato che il Cosmari, che così com’è, è bene che venga ristrutturato con un termovalorizzatore che renda inutile la stucchevole partita della discarica, evitando che i cattivi odori insopportabili che invadono da anni Sforzacosta non arrivino anche a Piediripa come sta ormai succedendo?
  7. Perché La Casa delle Libertà prima ed il PDL poi, nel Piano Casa, il massimo dell’opposizione che ha espresso è stato l’astensionismo?
  8. Come mai è nel PDL, di cui oggi vorrebbe essere il leader, Lui  che invece dopo la svolta di San Babila era torturato dal dubbio che il Partito unico non fosse la soluzione ed era d’accordo con Fini che aveva apostrofato l’evento “Siamo alle comiche finali”?
  9. Perché nei  Coordinamenti del PDL, ai vari livelli, non ha voluto la rappresentanza dei Circoli della Libertà, vera voce del popolo, visto che anche questi sono tra i fondatori del PDL al pari di AN e FI?
  10. Perché impone la sua candidatura prima di concordare il programma, di dire quale macerata vuole?

Quando avrà risposto pubblicamente a queste semplici domande  i cittadini capiranno che Fabio Pistarelli non è adatto a fare il Sindaco, come dice giustamente Giulio Conti.

Ecco perché  esiste ESSERE MACERATA e perché sono stato costretto a candidarmi Sindaco: perché  per difendere la mia Macerata da questa politica incapace, sono disposto ad impegnarmi in prima persona e a non cedere di un millimetro sugli interessi della città”.

Il Candidato Sindaco

Arch. Vittorio Lanciani



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