Maulo: “E’ necessario un parcheggio
nella zona nord-est di Macerata”

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Da Gian Mario Maulo, presidente del Consiglio comunale di Macerata, riceviamo e pubblichiamo:

Macerata città di istituzioni provinciali , di servizi, di cultura, di attività commerciali, perciò di  impiegati, di studi professionali, di studenti e  docenti dell’Università, in quindici anni ha predisposto aree di sosta vicine alle zone strategiche: i parcheggi ‘Garibaldi’, ‘Sferisterio’, ‘Direzionale’, ‘Sasso d’Italia’, ‘Ospedale’; ed ha realizzato il tunnel e l’ascensore dal Parksì al centro storico, oltre ai parcheggi interrati realizzati da privati. Inoltre sono stati avviati i procedimenti amministrativi per altri due parcheggi, presso il Tribunale e sotto il campo sportivo di via Dante,.

Per completare il Piano Urbano dei Parcheggi a corona attorno al centro occorre un’area di sosta nella zona Nord Est del centro storico; la zona, infatti, ha grandi prospettive di crescita culturale, turistica, economica e commerciale: Palazzo Buonaccorsi destinato a museo e mostre d’arte ha grandi potenzialità per il turismo e per le scuole; le sedi universitarie presenti da piazza Libertà a piazza Strambi e la nuova struttura di palazzo Menichelli hanno una forte capacità di attrazione; la crescita dell’Accademia delle Belle Arti, la struttura recettiva prevista alle ex monachette, il percorso museale e il centro Padre Matteo Ricci possono diventare un polo di sviluppo molto significativo. Non c’è bisogno di un progetto  faraonico multipiano sotto il livello stradale di Rampa Zara, che sarebbe costosissimo per il Comune e per gli utenti,  presenterebbe  molte incognite a livello idrogeologico, archeologico e ambientale e sarebbe realizzabile in tempi lunghi e con gravi difficoltà per il traffico urbano durante la costruzione; basta, invece, realizzare a Fontemaggiore il gemello del parcheggio Garibaldi così gradito ed utilizzato nella zona Nord Ovest: un parcheggio di medie dimensioni, a cielo aperto, a gradoni, a basso impatto ambientale, senza box e senza volumetrie, senza rischi idrogeologici ed archeologici, inserito in un piano di riqualificazione del verde, anche a tutela del vincolo paesaggistico, dotato di un impianto di risalita fino a viale Leopardi coordinato con l’ascensore già esistente nell’autosilos; con l’accesso dalla strada interquartiere già esistente da via dei Velini a S. Stefano e prevista fino al quartiere Pace.  Una soluzione facile, con costi di costruzione e di gestione modesti per il Comune e, di conseguenza, anche per gli utenti, realizzabile  in due anni, utile per chi frequenta il centro spesso e per tempi prolungati (impiegati, docenti, studenti, clienti), soprattutto per chi proviene dalla zona potentina e può lasciare l’auto prima di entrare in città, ma vicinissima al centro. Gli automobilisti che vengono in città da quella direzione, d’altra parte,  già da anni utilizzano la strada per Santo Stefano come parcheggio naturale per centinaia di auto, perché tutta la zona Nord Est è priva di spazi di sosta, se si eccettuano le mura di viale Leopardi e gli ottanta posti dell’autosilos.



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