Gli studenti conoscono
poco la Costituzione

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La celebrazione del 63° anniversario della fondazione della Repubblica italiana avrà a Macerata un suo momento di solennità civile ed istituzionale martedì 2 giugno con una cerimonia alle ore 10 in Piazza della Vittoria, organizzata dalla Prefettura, dalla Provincia e dal Comune. Già alla 9,30 è previsto davanti al Monumento ai Caduti lo schieramento di un picchetto militare Interforze e l’afflusso dei Gonfaloni di Provincia e Comune, oltre ai labari delle Associazioni. Dopo gli onori militari, alle 10, il Prefetto di Macerata, Vittorio Piscitelli, deporrà in cima alla scalinata del Monumento che ricorda i Caduti una corona d’alloro, portata per l’occasione da due marinai delle Capitaneria di Porto di Civitanova Marche.

Presenzieranno alla cerimonia le autorità comunali e provinciali, oltre ad ufficiali dei Comandi militari territoriali e delle Forze dell’Ordine.

Alle 11, nel salone di rappresentanza della Prefettura, saranno consegnate le onorificenze al merito della Repubblica. In questa occasione saranno anche premiati i vincitori della nona edizione delle regata velica “Coppa della Repubblica” in programma nei giorni 30 e 31 maggio nello specchio di mare davanti al litorale di Civitanova.

La  manifestazioni per la Festa delle Repubblica si concluderanno alle 21 con un concerto della Banda musicale “Salvadei” al teatro “Lauro Rossi” di Macerata.

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Intanto una ricerca testimonia che i  giovani hanno della Costituzione italiana una conoscenza poco approfondita. Ciò almeno stando ai risultati della ricerca “Le rappresentazioni sociali della Costituzione nei giovani maceratesi”, realizzata dalla Facoltà di Scienze della Comunicazione dell’Università degli studi di Macerata e dall’Istituto storico della Resistenza e dell’Età contemporanea. Dei risultati di tale indagine si è discusso in un incontro organizzato in collaborazione con la presidenza del Consiglio provinciale di Macerata che si è svolto nell’Aula 8 della Facoltà di Scienze della Comunicazione, in via Don Minzoni. Molti giovani – è stato rilevato – confondono la Carta costituzionale con le leggi ordinarie, gli obiettivi di entrambi, sui valori e sulle conseguenze concrete. La ricerca, compiuta da Barbara Pojaghi, docente di Psicologia sociale dell’Università di Macerata, e da Chiara Catanzaro, dottoranda nelle “Dinamiche formative ed educazione alla politica”, è stata organizzata intervistando un campione di 85 giovani fra lavoratori, studenti universitari e delle scuole medie superiori. Per la maggior parte degli intervistati, la Costituzione viene assimilata al concetto di legge e non si conosce con certezza la collocazione storica, visto che per diversi la sua nascita risale al 1800 o a dopo l’Unità d’Italia. I giovani intervistati, inoltre, hanno l’opinione che non sia applicata alla realtà.

Alla presentazione della ricerca, svolta con la collaborazione degli studenti Ilaria Sciadi Adel, Giovanni Palestini, Stefano Romoli,  sono intervenuti Silvano Ramadori, presidente del Consiglio provinciale, Rosella Cameli, presidente dell’Istituto storico della Resistenza e Giulio Maria Salerno, docente di Istituzioni di diritto pubblico dell’UniMc.

Nella foto, un momento della presentazione della ricerca alla Facoltà di Scienze della Comunicazione.


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