Scuola: “Saturday night crash”
Uno spettacolo per riflettere
sulle stragi del sabato sera

Una frenata, lo schianto, e niente è più come prima. “Saturday Night Crash” è uno spettacolo di grande impatto, che affronta il tema delle stragi del sabato sera che coinvolgono molti giovani e che, per la forza dell’argomento trattato, ha lasciato in silenzio e in ascolto i molti ragazzi che hanno affollato ieri mattina il Teatro “Lauro Rossi” di Macerata.
L’allestimento ha raccontato di quello che succede nelle ventiquattro ore di un sabato qualunque di giovani di oggi tra scuola e divertimento. Messo in scena da una trentina di allievi-attori, lo spettacolo è l’evento conclusivo del progetto di pedagogia e di formazione teatrale “L’arte dell’incontro”, coordinato da Giorgio Felicetti e Giorgia Basili e promosso dalla Provincia di Macerata.
L’iniziativa, giunta al nono anno, prevede, per gli studenti coinvolti, un’esperienza teatrale sul palcoscenico, vissuta come “terreno di confronto” per giovani di diversa formazione, estrazione sociale e abilità. Il percorso di ricerca, ogni anno, viene dedicato ad un tema diverso come, appunto, quello di attualità delle stragi del sabato sera.
“Come Provincia – ha detto ai giovani presenti l’assessore provinciale all’istruzione Clara Maccari -, abbiamo subito sostenuto il tema di quest’anno del progetto perché è una questione che interessa tutta la società. Dobbiamo continuare a sensibilizzare i giovani su queste problematiche, far capire loro la necessità di un comportamento corretto e sano alla guida”.

Lo spettacolo, ha sottolineato Giorgio Felicetti, “nasce dalla volontà di ragionare, insieme agli adolescenti di oggi sui risultati agghiaccianti di una ricerca dell’Organizzazione Mondiale della Sanità che dice che la prima causa di morte, sotto i 40 anni, sono gli incidenti stradali ed il più alto numero di morti si ha nella fascia di età tra i 25 e i 29 anni. Ci siamo chiesti qual è la causa di quello che viene poi chiamato incidente, fatalità? Alcool, sostanze chimiche, auto superpotenti, moto superveloci, stanchezza? Un attimo prima si è bellissimi corpi funzionanti, cervelli pensanti, sentimenti, progetti, aspirazioni, sogni. Poi una frenata, lo schianto e nulla più”.