Mario Lattanzi su Silenzi:
“Non bada proprio a spese”

Silenzi? Non bada proprio a spese (quelle di noi contribuenti, s’intende!). Lo sostiene anche il suo autorevole predecessore Prof. Sauro Pigliapoco, per due mandati Presidente della Provincia a capo di una maggioranza di centro sinistra. Ho grande stima del Professor Pigliapoco, attuale preside del Liceo Classico “Leopardi” di Macerata che ha amministrato in perfetta sintonia con gli altri enti locali maceratesi e marchigiani. Con risultati non trascurabili.
Cosa dunque afferma (cfr Il Resto del Carlino in data 12 maggio) il predecessore del presidente uscente della Provincia, a proposito di indennità e presenze assessorili? Dopo aver accennato all’On. Lupi che a Macerata ha chiesto un numero di assessori minore rispetto all’oggi, dopo aver registrato la posizione del candidato alla Presidenza della Provincia Franco Capponi volta alla riduzione dell’indennità, il Prof. Pigliapoco scrive: “Non sostiene invece nulla Silenzi i cui ‘fatti’ peraltro testimoniano che non bada a spese, avendo aumentato la sua indennità e allestito una segreteria personale extra-organico degna del Primo Ministro”.
L’ex Presidente argomenta in maniera molto stringente e precisa:”Dal 1999 al 2004 gli assessori in Provincia sono passati da 6 a 10, complici una leggina e il censimento del 2001: a fronte di un aumento della popolazione della provincia di circa il 5% il numero di assessori è aumentato del 66%. Nel frattempo c’è stata l’invenzione, di cui non si sentiva il bisogno, del Presidente del Consiglio provinciale, il cui costo è pari a quello di un assessore. Si dirà che sono aumentate le competenze della Provincia: vero, ma di pari passo anche le dirigenze, che non devono essere duplicate da altrettanti assessorati, il cui compito è solo quello di dettare le linee giuda dell’azione politico-amministrativa”.
L’affondo di Pigliapoco si conclude con un atto…di pentimento finale:”Prima che me lo rimproveri qualcuno, lo ammetto: ho introdotto il settimo assessore pur resistendo all’ottavo, me ne pento”. Una manifestazione ulteriore di onestà intellettuale e morale: occorre dire da parte di un ex leader del Centro sinistra maceratese.
Di fronte a questo clamoroso intervento, ho atteso 24 ore per leggere le repliche che fatalmente accompagnano qualsiasi critica rivolta a Silenzi. E che critica, è questa! Invece, stavolta, niente di niente. Un silenzio assordante e imbarazzante da parte della coalizione che lo sostiene ha accolto a tutt’oggi la presa di posizione, circostanziata, argomentata e documentata da parte dell’ex presidente. Hanno taciuto anche i “cembali” della sinistra dura e pura, i primi guardiani della rivoluzione”dei fatti”(o presunti tali) che si attribuisce Silenzi. Se ci siete battete un colpo, anche due, senza badare a spese!
Mario Lattanzi
(Coordinatore provinciale Pdl)