Colletta per i terremotati
Dalla Diocesi 120 mila euro

Le Marche sempre più vicine alle terre abruzzesi. Grazie al gemellaggio tra la Caritas Italiana e la rete della Caritas della nostra Regione, infatti, sono state definite le prime coordinate per un’azione di supporto, sostegno e accompagnamento operativo nei luoghi di emergenza de L’Aquila. E notizie positive giungono anche dalle parrocchie della Diocesi di Macerata che il 19 aprile scorso, nella domenica indetta dalla C.E.I. per la Colletta Nazionale a favore delle popolazioni colpite dal sisma, hanno raccolto oltre 120 mila euro devoluti alla Caritas Italiana: i fondi saranno destinati in parte alla realizzazione di strutture di comunità e luoghi di incontro.
Comprensibile la soddisfazione espressa da mons. Claudio Giuliodori, Vescovo di Macerata – Tolentino – Recanati – Cingoli – Treia, che ringrazia i fedeli per la generosità dimostrata. «La popolazione maceratese ancora una volta – riferisce il Vescovo – ha dimostrato la sua sensibilità umana e la concreta capacità di farsi solidale con chi soffre. Ringrazio i sacerdoti e tutti i fedeli per questa generosa collaborazione».
Un gruppo della Delegazione regionale Marche, inoltre, tra cui don Enrico Giorgini della Pastorale Giovanile di Pesaro, Sonia Sdrubolini della Caritas di Macerata e Guerrino Grasso della Caritas di San Benedetto del Tronto, è appena partito alla volta della zona assegnata per un primo monitoraggio, a partire dall’incontro con le comunità parrocchiali. L’ampio territorio della provincia abruzzese, difatti, colpito dal terremoto del 6 aprile scorso, è stato suddiviso in otto zone di intervento assegnate alle 16 Delegazioni regionali, che si accosteranno alle comunità maggiormente colpite a gruppi di due. La zona nord-ovest de L’Aquila (comprendente tutti i Comuni all’interno del Parco del Gran Sasso e dei Monti della Laga) vedrà l’azione congiunta delle Marche e di un’altra Delegazione, unite nella solidarietà verso i terremotati.
L’idea del gemellaggio – spiega Mario Bettucci, Direttore della Caritas diocesana di Macerata – nasce al fine di interagire con la Chiesa locale: dopo la prima fase di “osservazione” sarà possibile individuare le modalità d’intervento. Il progetto coinvolge, a livello regionale, anche la Pastorale Giovanile e l’Azione Cattolica, che fanno convogliare le risorse umane per un intervento unitario».
Chi volesse ancora contribuire alle iniziative della Caritas Diocesana di Macerata può comunque effettuare un versamento su Conto Corrente Postale n. 12147054), in aiuto degli sfollati.