Morrovalle, sequestrati contenitori
di fitofarmaci abbandonati
L’unità operativa di vigilanza ambientale della Polizia provinciale di Macerata ha sequestrato nel territorio di Morrovalle 208 contenitori di fitofarmaci abbandonati. Di questi, una decina ancora pieni. I contenitori, tutti di plastica di varie misure e capienza (da uno a dieci litri), erano ammassati nelle vicinanze di due pozzi in un’area agricola. Alcuni contenitori ancora pieni sono stati portati dagli stessi agenti all’Arpam di Macerata per le analisi. Le indagini proseguono per individuare i responsabili di tale improprio stoccaggio e smaltimento e anche per accertare l’eventuale presenza di sostanze nocive nelle acque di falda.
Nel complimentarsi con gli agenti della Polizia provinciale per l’operazione compiuta, l’assessore all’ambiente, Carlo Migliorelli, ha espresso il proprio biasimo nei confronti di coloro che hanno abbandonato tali materiali, ricordando come proprio la Provincia di Macerata sia stata negli anni passati una delle prima in Italia a stipulare un protocollo d’intesa con le associazioni di categoria per lo smaltimento dei rifiuti agricoli. Inoltre in tutto il territorio del maceratese la Provincia ha finanziato l’attivazione di dieci isole ecologiche, tutte in esercizio, dove è possibile smaltire anche i contenitori di fitofarmaci.
Doveroso il biasimo espresso dall’assessore provinciale all’ambiente contro l’incivile abbandono dei “fusti”, ma questo biasimo deve andare anche contro il messaggio politico espresso e sostenuto dall’amministrazione comunale del sindaco di Morrovalle e consigliere provinciale di maggioranza Acquaroli.
Quando un’amministrazione è assente sulle fogne e depuratori, quando da più di vent’anni non provvede a bonificare pozzi inquinati da “idrocarburi”, una amministrazione che gestisce da oltre vent’anni una “discarica” e sulla stessa chiede un’ampliamento per continuare ad accogliere rifiuti speciali, quando propone e vota in consiglio comunale una “variante” che riduce da tremila a duemila i metri di rispetto delle falde dei pozzi del pubblico acquedotto al solo scopo di permettere l’insediamento di una azienda insalubre di prima classe. Qual’è può essere il messaggio politico?
Quello di valutare la gestione del territorio meno di ZERO.
Ciò non giustifica l’atto in oggetto ma che la politica sia cultore di questo andazzo non fa che aiutare e proliferare lo scempio dell’inquinamento.