Tutte le emozioni
del Muro di Montelupone

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di Eros Mandolesi

Chiamatelo pure Il “Muro” di Joacquin Rodriguez. Da ieri infatti lo strappo finale della 4° tappa Foligno – Montelupone, di cui tanto si è parlato in questi giorni, è targato Rodriguez. il corridore della Caisse d’Epargne per il secondo anno consecutivo stacca tutti nello strappo più duro, dove le pendenze sfiorano il 24% e come l’anno scorso è ancora lui ha tagliare il traguardo con le mani al cielo tra due ali di folla esaltate dall’impresa. Questo piccolo tratto di strada immerso nel verde delle colline marchigiane, proprio ieri ha festeggiato il gemellaggio col “Muro” di Huy, cittadina Belga che da anni caratterizza la Freccia – Vallone, una delle classiche del Nord più spettacolari e importanti del ciclismo, entrando di diritto nella storia di questo sport.

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Si respirava un clima di grande festa ieri nel piccolo borgo, sin dal mattino tanta gente ad affollare le stradine che lo distingue e lo caratterizza. Una cornice di pubblico quanto mai eterogenea che  con cappellini, magliette, trombette, fischietti, e gadget offerti dall’organizzazione, hanno colorato e impreziosito una giornata che rimarrà impressa nei ricordi. Vedere intere famiglie percorrere a piedi mano nella mano con i propri piccoli le strade dove di li a poco sarebbero passati questi atleti strepitosi, che della fatica fanno il loro punto di forza, fa sicuramente un certo effetto. Bambini che in spalla ai propri papà, emozionati al passaggio dei ciclisti agitavano le manine in aria e con quel sorriso buffo incitavano a modo loro i protagonisti della giornata. Scene che richiamano il senso dello sport e i valori sani e sinceri che esso racchiude.

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Il primo tifoso di giornata è sicuramente il presidente della Provincia Giulio Silenzi anche lui presente in cima alla salita: “E’ una grande festa popolare, il ciclismo evoca un sentimento positivo in tutta la gente, e le immagini che vediamo oggi lo dimostrano, l’anno scorso per diversi impegni non ho potuto assistere al grande spettacolo, quest’anno però, come vedi sono in poule position”. Emilia Boni e Paolo Falzi coniugi in pensione da Pioraco: “Non potevamo perderci la tappa di oggi, noi seguiamo sempre anche il Giro d’Italia, siamo appassionati di questo sport. Giornate come queste ti rendono felice. L’anno scorso eravamo sullo stesso punto dove siamo adesso. E lunedì saremo presenti al tappone di Camerino!”

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Roberto Mattiali insieme al padre Giovanni, 76 anni, grande appassionato di bici, non vedeva l’ora arrivasse questo momento: “L’anno scorso non siamo riusciti a venire perché purtroppo avevano già chiuso le strade, siamo tornati a casa con l’amaro in bocca, quest’anno siamo arrivati alle 11.00. Spero possa vincere Michele Scarponi, è l’unico marchigiano presente oggi in gara, facciamo il tifo per lui”.

Un uomo che sicuramente conosce bene l’ambiente è Giovannni Massetti di Martin Sicuro, allenatore della squadra amatoriale A.S.D Martin Sicuro Bike che ci spiega come sia possibile tutto ciò: “La Tirreno – Adriatico è innamorata della nostra terra, giornate come queste entrano nel cuore di tutti gli amanti delle due ruote e non solo, viviamo in zone bellissime e tutta l’organizzazione è consapevole di questo. Martedì sarò a San Benedetto che da quando è iniziata la manifestazione, chiude la Corsa dei Due Mari”. Prima della crono individuale Loreto – Macerata è stato Montelupone a vivere una nuova, bellissima pagina di sport. Quello sano, quello vero, quello che ci aiuta a vivere momenti come questi.

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