Il Giardino delle farfalle risorge:
«Il ricordo delle scosse si lega
al dispiacere dell’inchiesta» (Video)

CESSAPALOMBO - Oggi il taglio del nastro a 10 anni dal terremoto. Il commissario Guido Castelli: «Una prospettiva di futuro per l’intero territorio». Il sindaco Giuseppina Feliciotti: «Questo edificio permetterà di ripartire con una nuova spinta»

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Inaugurazione del Giardino delle farfalle
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Il taglio del nastro al Giardino delle farfalle

Riapre le porte il Giardino delle farfalle a Cessapalombo. A dieci anni dalle scosse che il 26 ottobre 2016 sconvolsero l’entroterra maceratese, oggi si è svolta l’inaugurazione e la consegna del nuovo edificio del Giardino delle Farfalle, nella frazione di Montalto.

L’intervento di ricostruzione, realizzato grazie a un investimento complessivo di fondi sisma per oltre 1,1 milioni di euro, ha interessato un edificio di circa 430 metri quadrati complessivi, inserito in un complesso naturalistico che comprende un giardino di 12mila metri quadrati, dedicato alle farfalle e alla valorizzazione delle specie vegetali. Uno scrigno di biodiversità con 851 specie diverse di lepidotteri, tra farfalle diurne e falene notturne, censite e potenzialmente osservabili all’interno del territorio del parco dei Monti Sibillini.
Una storia che porta i nomi di Fabiana Tassoni e Patrizio Guglini, la coppia di gestori del Centro di Educazione Ambientale, che nonostante le difficoltà provocate dal terremoto hanno scelto di restare.

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Il commissario Guido Castelli ha detto: «È una giornata in cui al ricordo e al pensiero e all’impegno sempre presenti per le persone rimaste fuori casa, che condivido con il presidente della Regione Francesco Acquaroli, si accompagna inevitabilmente anche l’amarezza per le ultime notizie emerse dall’inchiesta giudiziaria sulla ricostruzione. Questa però è anche una giornata di speranza, e Cessapalombo ne è la dimostrazione concreta. Il Giardino delle Farfalle non è soltanto un edificio ricostruito, ma una prospettiva di futuro per l’intero territorio».

Amore, cuore, vivere, sorridere, leggerezza: Fabiana Tassoni richiama queste parole per raccontare il significato della giornata e di una scelta, quella di restare a Montalto e continuare a credere nel Giardino delle Farfalle. «Non abbiamo mai chiuso: abbiamo sempre cercato di continuare le nostre attività con scuole, famiglie e turisti – dice -. Questa nuova struttura ci permetterà di avere uno spazio al chiuso e di fare quel qualcosa in più che finora ci è mancato».

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Dice il sindaco di Cessapalombo Giuseppina Feliciotti: «Il nuovo edificio che inauguriamo oggi permetterà di ripartire con una nuova spinta: questa realtà è unica nella nostra regione e tra le pochissime del centro Italia, rappresenta un attrattore importante per il territorio dell’entroterra».

Il presidente del Parco Nazionale dei Monti Sibillini Corrado Perugini: «Aprire oggi questa mostra sulla biodiversità e inaugurare questo edificio rappresenta per il parco un passaggio molto importante, non solo perché cade nel decennale del sisma, ma perché mette insieme due nostre priorità: la tutela e salvaguardia ambientale con il tema dei rilancio e dello sviluppo delle aree interne».

«L’inaugurazione del Giardino delle Farfalle di Cessapalombo è un segnale di rinascita per questo territorio – fa eco Silvia Luconi, sottosegretario alla presidenza della Regione -, che ritrova un presidio sociale e turistico fondamentale. Già prima del sisma, questo luogo era il frutto dell’impegno di una famiglia che ha scelto di investire qui e ha continuato a farlo anche nel momento di massima difficoltà».

Il progetto è stato concepito per integrare architettura e paesaggio, migliorando anche l’accessibilità degli spazi attraverso una nuova rampa che agevola la fruizione da parte delle persone con ridotta capacità motoria. L’edificio si sviluppa su tre livelli: uno spazio di accoglienza con servizi e biglietteria, un livello di collegamento con il giardino e gli ambienti museali e un tetto giardino, concepito come superficie coltivata per favorire l’inserimento della struttura nel contesto naturale, in cui troveranno casa piante autoctone dei Sibillini. La parte museale comprende spazi per laboratori, una galleria vetrata e una sala polifunzionale, destinata a esposizioni, incontri e conferenze, con una capienza di almeno 50 posti.

Un progetto che ha ottenuto un importante riconoscimento nazionale con il Premio In/Architettura 2026, assegnato al progetto e che ha visto premiati i progettisti, il comune di Cessapalombo in qualità di committente e l’impresa esecutrice.
Nel corso della stessa giornata è stata inaugurata anche una mostra dedicata alla biodiversità, a cura del Parco Nazionale dei Monti Sibillini.

Alla cerimonia hanno preso parte il commissario alla ricostruzione, Guido Castelli, il sindaco di Cessapalombo Giuseppina Feliciotti, il presidente del Parco Nazionale dei Monti Sibillini Corrado Perugini, il presidente della Provincia di Macerata Alessandro Gentilucci, il presidente dell’Unione Montana dei Monti Azzurri Giampiero Feliciotti, il sottosegretario alla Presidenza della Giunta regionale delle Marche Silvia Luconi, il consigliere regionale Pierpaolo Borroni e l’architetto Rosella Bellesi, funzionaria della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio. Presente anche l’architetto Andrea Stortoni, insieme al gruppo dei progettisti, e i rappresentanti dell’impresa esecutrice dei lavori e il direttore dell’Ufficio Speciale per la Ricostruzione delle Marche Marco Trovarelli.


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