Giornate Fai d’autunno,
35mila visitatori in regione:
in 2mila al cappellone di San Nicola
TESORI - L'iniziativa ha coinvolto otto beni nel Maceratese: grande successo a Tolentino per lo "scrigno" appena riaperto al pubblico, a Camerino la spinta per la candidatura di Renacavata al censimento “I luoghi del cuore”

Il Cappellone di San Nicola
Un fine settimana all’insegna della scoperta, tra tesori nascosti, palazzi storici, luoghi della cultura e testimonianze del patrimonio del territorio. Le aperture del Fai d’Autunno hanno fatto registrare un grande successo: le 43 aperture distribuite in 29 Comuni di tutte le province marchigiane hanno accolto oltre 35mila visitatori.

L’ex Banca d’Italia a Macerata
Nemmeno il maltempo di sabato ha frenato l’entusiasmo del pubblico, presente in lunghe file ai punti d’accesso. Nel Maceratese attenzione su otto bellezze distribuite in sette località della provincia, alcune delle quali solitamente meno accessibili o tutte da riscoprire. Da Camerino a Recanati, passando per Tolentino, Macerata, Civitanova e Matelica, l’iniziativa ha offerto l’occasione per guardare con occhi nuovi luoghi che custodiscono secoli di storia, arte, architettura e tradizioni.
Protagonisti del fine settimana sono stati il Convento dei Frati Cappuccini di Renacavata a Camerino, l’Orto sul Colle dell’Infinito e l’ex Palazzo Garulli, oggi sede della Bcc, a Recanati, il Cappellone di San Nicola a Tolentino da poco restaurato dopo il sisma e riaperto al pubblico, i palazzi dell’ex Banca d’Italia e dell’Università a Macerata, il percorso dall’ex Casa del Balilla a Villa Bruscantini a Civitanova e Palazzo Piersanti a Matelica. Otto tappe diverse, accomunate dalla capacità di raccontare la ricchezza culturale del territorio.

Villa Bruscantini a Civitanova
«La manifestazione negli anni è rimasta fedele a se stessa negli obiettivi e nelle finalità: far scoprire ai visitatori luoghi di straordinario valore culturale per i quali occorrono occhi attenti – le parole di Giuseppe Rivetti, presidente regionale Fai -. I numeri di questa edizione raccontano molto più di una manifestazione di successo, raccontano una comunità che continua a crescere, a mobilitarsi e a credere nella missione del Fai; sono città intere che si muovono e si mettono in cammino. Un ringraziamento ai preziosi volontari del Fai, agli instancabili docenti e agli appassionati Apprendisti Ciceroni che per due giorni sono diventati custodi delle bellezze del proprio territorio».
A Camerino amministrazione comunale Fai, Frati Minori Cappuccini e Iis “Varano- Antinori”, hanno unito le forze per valorizzare un luogo particolarmente significativo per la città. Per due giornate il convento ha accolto un flusso continuo di persone, arrivati per conoscere da vicino un luogo di grande valore storico, culturale e spirituale, legato alla nascita dell’Ordine dei Frati Minori Cappuccini. I tanti partecipanti hanno potuto entrare negli ambienti del complesso conventuale, visitare la chiesa, il refettorio, il museo storico dell’arte cappuccina con la sua importante collezione di tabernacoli lignei marchigiani e gli spazi verdi che circondano il convento. Un appuntamento che quest’anno ha assunto un significato ancora più particolare alla luce della candidatura di Renacavata al censimento “I luoghi del cuore” del Fai. Il Convento è infatti attualmente al secondo posto nella classifica nazionale. Grande apprezzamento da parte dei visitatori anche per il lavoro degli apprendisti ciceroni dell’Iis Varano-Antinori, che hanno accompagnato i gruppi alla scoperta di Renacavata, raccontandone la storia e le caratteristiche con entusiasmo e preparazione. I ragazzi sono stati ancora una volta protagonisti di un’esperienza che ha permesso loro di mettere in pratica le competenze acquisite a scuola, diventando loro stessi ambasciatori del patrimonio culturale della propria città. «Le Giornate Fai d’Autunno a Renacavata sono state un successo straordinario per Camerino – dice il sindaco Roberto Lucarelli – con tantissimi visitatori che in questi due giorni hanno raggiunto il Convento. È il segno tangibile di quanto questo luogo sia radicato nel cuore della nostra comunità e di quanto sia grande l’attenzione che tutto il Paese riserva alla culla dell’Ordine dei Cappuccini. Renacavata non è solo un monumento: è un luogo dello spirito. Qui si respira ancora l’insegnamento di San Francesco, il valore della semplicità, dell’accoglienza, del rispetto per l’altro e per il creato. Valori di cui oggi abbiamo più che mai bisogno e che i frati continuano a testimoniare ogni giorno. Il merito più grande di queste giornate va ai nostri ragazzi dell’Iis Varano-Antinori. I nostri apprendisti ciceroni sono stati impeccabili: preparati, competenti, con una passione e un entusiasmo che hanno commosso tutti i visitatori. Vederli raccontare la storia del loro territorio con così tanto orgoglio è stata l’emozione più bella. Sono loro i migliori ambasciatori della nostra città. Per questo il mio ringraziamento più sentito va a loro, al dirigente scolastico Francesco Rosati e a tutti i docenti che con dedizione li hanno preparati e accompagnati in questo percorso».

Visitatori a San Nicola, a Tolentino
A Tolentino il cappellone di San Nicola, ha fatto da traino agli appuntamenti del weekend: ben 2mila persone sono arrivate in città per visitare la struttura appena riaperta al pubblico, accompagnate dagli studenti ciceroni dell’Istituto Filelfo, che hanno illustrato la storia e il patrimonio artistico del luogo con preparazione e partecipazione, riscuotendo particolari apprezzamenti da parte dei visitatori. «La riuscita dell’iniziativa è stata il risultato di un significativo lavoro di collaborazione, nel quale il Comune di Tolentino ha svolto un ruolo centrale di coordinamento organizzativo, in raccordo con la delegazione regionale Fai, la Comunità agostiniana e l’Istituto Filelfo. Un riconoscimento particolare va agli studenti e ai docenti, il cui impegno ha rappresentato uno degli elementi più qualificanti delle due giornate», commenta l’amministrazione comunale.
