Irruzione al Centro Fonti San Lorenzo,
domenica un presidio pubblico:
«Non ci fermiamo, anzi rilanciamo»

RECANATI - Gara di solidarietà dopo gli atti vandalici e le minacce all'associazione: «Più saremo e più forte sarà il messaggio di vicinanza, unità e presenza contro le pratiche violente e il disinteresse che abitano le nostre città». Anche la Cgil si schiera con il gruppo: «Atti da condannare, si faccia luce sull'accaduto»

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Il Centro Culturale Fonti San Lorenzo

Il Centro Fonti San Lorenzo

Dopo l’irruzione nella notte tra venerdì e sabato al Centro Fonti San Lorenzo di Recanati, con svastiche e minacce di morte, è partita una vera e propria gara di solidarietà a sostegno della realtà associativa della città leopardiana. Che culminerà in un presidio pubblico, organizzato dal centro per domenica.

«Le ultime 24 ore sono state incredibili – fanno sapere i gestori del centro – abbiamo ricevuto centinaia e centinaia di commenti, chiamate, messaggi, video di vicinanza e solidarietà, da famiglie, singoli e associazioni, da partiti di maggioranza e opposizione. Ne siamo state travolte. E quindi grazie di cuore, ne avevamo e abbiamo bisogno. Ogni giorno cerchiamo di essere un avamposto di educazione e socialità, di cultura e di crescita per ogni età, per questo sappiamo che colpire uno spazio educativo e sociale significa colpire una comunità, una città intera. Significa sabotare la possibilità della convivenza tra persone. Davanti alla violenza non dobbiamo fare passi indietro, ma solo in avanti».

vandali al centro San lorenzo

Il tavolo colpito dai vandali all’interno del centro

Allora l’annuncio di continuare con impegno nelle attività: «Quello che è successo negli ultimi giorni fa male ma dimostra quanto sia grande il bisogno di un presidio sociale, educativo, di presenza e cura del nostro territorio. Di tanti presìdi. Fonti non si ferma. Il nostro impegno per la città e non solo non si ferma e non si fermerà mai – annuncia l’associazione – e pensiamo che sia fondamentale ora ritrovarci tutti e tutte insieme: famiglie, scuole, istituzioni, comitati, associazioni, parrocchie, cittadini e cittadine, per un presidio pubblico domenica alle 11 a Recanati, per stringerci e difendere Fonti e Recanati. Un grande abbraccio che sia un’affermazione di sostegno ai presìdi educativi e ai luoghi che lavorano sulla frontiera, di richiesta di supporto e protezione per operatrici, operatori, cittadini e cittadine, di unità tra istituzioni e collaborazione per risolvere i problemi del territorio. Che sia un monito per il futuro per ricordarci che solo vivendo la città, i suoi spazi, i parchi, le strade, possiamo renderli luoghi di cura e non di violenza. Non fermiamoci: rilanciamo. Più saremo e più forte sarà il messaggio di vicinanza, unità e presenza contro le pratiche violente e il disinteresse che abitano le nostre città».

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Nel frattempo arriva il messaggio di vicinanza anche della Flc Cgil Macerata insieme alla Cgil di Macerata che esprimono la più ferma condanna per gli atti di vandalismo e le minacce rivolti al Centro Fonti San Lorenzo di Recanati e manifesta piena solidarietà a tutte le persone che animano questa realtà associativa. «Quanto accaduto è grave e inaccettabile – dice la sigla sindacale – non siamo di fronte soltanto a un danneggiamento materiale: colpire uno spazio di aggregazione, cultura, partecipazione e impegno sociale significa tentare di intimidire una comunità, indebolire le relazioni collettive e mettere in discussione il valore della partecipazione democratica. La violenza e le minacce non possono trovare spazio nella nostra società, né possono diventare strumenti per condizionare la vita pubblica, soffocare il dissenso o colpire chi promuove solidarietà, inclusione e giustizia sociale. Come organizzazione sindacale della conoscenza, sentiamo il dovere di ribadire che la scuola, la cultura, l’associazionismo e tutti i luoghi in cui si costruisce consapevolezza critica sono presìdi fondamentali di democrazia. Sono spazi nei quali si impara a confrontarsi, a riconoscere le differenze, a esercitare i propri diritti e a contrastare ogni forma di sopraffazione. Per questo non possiamo considerare questi episodi come fatti isolati o marginali. Ogni atto intimidatorio che colpisce una realtà impegnata nel sociale riguarda l’intera collettività e richiede una risposta pubblica, chiara e senza ambiguità. La nostra posizione è netta: l’antifascismo non è una formula rituale, ma un principio fondante della nostra democrazia e un impegno quotidiano contro ogni forma di autoritarismo, odio, discriminazione e violenza. Difendere gli spazi di partecipazione significa dare concretezza ai valori della Costituzione, nata dalla Resistenza, e impedire che la paura diventi uno strumento di controllo della vita democratica. Il Centro Fonti San Lorenzo rappresenta una risorsa preziosa per Recanati e per il territorio».

Allora chiedono «che venga fatta piena luce sui fatti e che le istituzioni competenti garantiscano attenzione e tutela, affinché simili episodi non siano sottovalutati. Allo stesso tempo, riteniamo indispensabile una risposta collettiva: associazioni, organizzazioni sindacali, scuole, istituzioni e cittadinanza devono fare fronte comune per difendere gli spazi sociali e democratici del territorio».

 

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