«Chiese finanziate ma nessun progetto»
Caldarola si unisce contro l’Arcidiocesi:
«Non parteciperemo più ai loro eventi»
SISMA - Maggioranza e opposizione compatte nell'affondo all'indirizzo della Curia: «Tranne per la chiesa di San Martino e quella di Vestignano, non risultano neppure nominati i progettisti. Abbiamo chiesto spiegazioni e nemmeno ci rispondono». E allora ecco la protesta, ma non solo: «Organizzeremo quanto prima un'assemblea convocando il commissario Guido Castelli»

A sinistra il sindaco Giuseppe Fabbroni, a destra il capogruppo di minoranza Giovanni Ciarlantini
«Nonostante tutte le chiese del nostro comune dispongano di un apposito finanziamento a valere sui fondi sisma, per nessuna di essa, a ben 10 anni dal sisma, sia ancora stato presentato un progetto di ricostruzione». Un coro unito si alza da Caldarola all’indirizzo dell’Arcidiocesi di Camerino: il sindaco Giuseppe Fabbroni e il capogruppo di minoranza Giovanni Ciarlantini, infatti, firmano insieme una nota per cercare di smuovere le acque sulla ricostruzione degli edifici sacri del territorio comunale.

La chiesa di Vestignano
Parole di fuoco che arrivano a quasi quattro mesi dal vertice del 9 giugno scorso in cui l’amministrazione aveva già fatto presente la situazione alla Curia, alla presenza dei sacerdoti del paese. «Il rappresentante della Curia intervenuto nell’incontro ci aveva comunicato che, tranne per la chiesa di San Martino e quella di Vestignano, non risultano neppure nominati i progettisti – tuonano Fabbroni e Ciarlantini – a seguito di tale informazione, il Comune aveva richiesto in data 30 giugno e sollecitato in data 31 agosto almeno un cronoprogramma per l’affidamento degli incarichi e per la successiva presentazione dei progetti. A tutt’oggi, nessuna risposta dall’Arcidiocesi. A questo punto siamo seriamente preoccupati e per molti versi anche arrabbiati. Ci domandiamo cosa intenda fare la Curia arcivescovile di Camerino nei confronti della nostra comunità. Non ci meritiamo forse nemmeno una risposta? Non abbiamo diritto di sapere quali siano le reali intenzioni nei confronti delle nostre numerose e bellissime chiese, che tutti noi caldarolesi vogliamo riavere quanto prima nel loro originario splendore? Fino dove arriva la insensibilità (o la incapacità) di costoro che non ci reputano degni neppure di una risposta?».

L’arcivescovo di Camerino Francesco Massara
In segno di protesta per una situazione «che non riteniamo di meritare», Fabbroni annuncia che il Comune di Caldarola non parteciperà d’ora in poi a nessun evento pubblico organizzato dalla Curia di Camerino. «Invitiamo inoltre i caldarolesi e in particolare i parrocchiani a concertare con l’amministrazione, iniziative di protesta e di pressione nei confronti della Curia, perché si ottenga un quadro chiaro della ricostruzione delle nostre chiese e si presentino quanto prima i progetti e conseguente avvio dei lavori. Allo scopo verrà indetta quanto prima apposita assemblea popolare e sarà informato ufficialmente della situazione il commissario straordinario Guido Castelli».
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