Dall’università all’editoria,
Evo racconta il potere del gioco:
«Un modo per attivare conoscenza»
MACERATA - Il rettore Unimc John McCourt e l’ad del gruppo editoriale Eli, Michele Casali, protagonisti del talk sui linguaggi culturali, economici e sociali del gioco. A seguire la proiezione di "Sakura, Land of Symphony" cortometraggio realizzato da Rainbow e Poliarte Accademia di Design e ambientato nelle Marche con immagini di Macerata e dello Sferisterio

Il rettore di Unimc John McCourt, l’ad del gruppo editoriale Eli Michele Casali, il giornalista Marco Ardemagni, il direttore artistico del cortometraggio Sakura – Land of Symphony Marco Dellio Rossi e il direttore di Tipicità Angelo Serri
di Alessandro Vallese (Foto di Fabio Falcioni)
«Nessuno può dire di non aver mai giocato in vita sua». Da questa consapevolezza è partito il talk «I linguaggi del gioco», primo appuntamento della quinta edizione di Evo, il festival che fino a domenica anima il centro storico di Macerata (leggi qui). Un confronto sul gioco e sull’intrattenimento come strumenti culturali, economici e sociali, tra università, industria e nuove forme di benessere e buon vivere.

A condurre l’incontro all’auditorium della biblioteca Mozzi Borgetti è stato il giornalista Rai Marco Ardemagni, che ha introdotto il tema sottolineando come il gioco sia «trasversale, pervasivo e strutturale della natura umana». Un linguaggio universale attraverso il quale si impara, si sperimenta e si costruiscono relazioni.

Il giornalista Marco Aerdemagni conduce il primo incontro di Evo all’auditorium della biblioteca Mozzi Borgetti
Ad aprire il talk i saluti istituzionali dell’assessore al Commercio Giuseppe Romano, che ha portato il saluto dell’amministrazione comunale augurando buon gioco a tutti, del direttore di Tipicità Angelo Serri, che ha ricordato come il gioco sia un linguaggio universale e non riguardi soltanto i bambini, e del direttore generale di Banco Marchigiano Massimo Tombolini: «Noi tutti qui abbiamo un linguaggio. Ognuno di noi con il proprio linguaggio traduce qualcosa».

L’assessore al commercio Giuseppe Romano, il giornalista Marco Ardemagni, il direttore di Tipicità Angelo Serri e il direttore generale del banco marchigiano Massimo Tombolini
In collegamento, il direttore marketing di Nintendo Italia Stefano Calcagni ha sottolineato «il valore del gioco come elemento capace di avvicinare le persone e favorire la conoscenza reciproca». Ha poi ricordato che anche quest’anno Macerata ospita Casa Nintendo, dopo il successo della precedente edizione, con esperienze multiplayer pensate per offrire momenti di svago e, allo stesso tempo, occasioni di apprendimento.

Il giornalista Marco Ardemagni e il direttore generale del banco marchigiano Massimo Tombolini
Il confronto è entrato poi nel vivo con il rettore dell’Università di Macerata John McCourt e l’amministratore delegato del gruppo editoriale Eli Michele Casali, che hanno affrontato il ruolo del gioco nei processi di apprendimento, nella formazione e nella capacità di coinvolgere le nuove generazioni.

Il giornalista Marco Ardemgani conduce il talk con il rettore di Unimc John McCourt e l’ad del gruppo editoriale Eli Michele Casali
Uno dei temi centrali è stato il rapporto con l’errore. McCourt ha ricordato come, all’inizio dell’anno accademico, alcuni studenti arrivino a temere di aver scelto il corso di studi sbagliato. «Devono rischiare di sbagliare per imparare. Non bisogna dare per scontato di andare sempre nella direzione giusta». Il gioco, in questo senso, secondo il rettore diventa una metafora della vita: «Si può perdere una partita, ma non è la fine del mondo».

Il rettore di Unimc John McCourt
Dal mondo dell’editoria, Michele Casali ha ripercorso il ruolo del gioco nella storia del gruppo Eli, che il prossimo anno celebrerà i 50 anni dalla fondazione, avvenuta per iniziativa di don Lamberto Pigini. Le origini dell’azienda affondano proprio nei giochi didattici, pensati per rendere l’apprendimento più coinvolgente. «Spesso si pensava che il gioco fosse una fonte di distrazione, invece è il contrario: è un modo per attivare le conoscenze», ha spiegato Casali, sottolineando come l’intrattenimento possa diventare uno strumento efficace per avvicinare i ragazzi ai contenuti e stimolarne la curiosità. «Il gioco è una cosa seria e può diventare un meccanismo per coinvolgere i ragazzi».

L’ad del gruppo editoriale Eli Michele Casali
Il tema è stato poi approfondito attraverso il rapporto tra gioco, letteratura e linguaggio. McCourt, tra i massimi esperti mondiali delle opere di James Joyce, ha raccontato la capacità dello scrittore irlandese di trasformare le parole in un terreno di sperimentazione: «Le sue ultime opere sono giochi di parole fatti per farci pensare».

Casali ha richiamato invece h evidenziato la necessità di trovare modalità sempre nuove per coinvolgere gli studenti. «Oggi i ragazzi non leggono, scrollano. O malediciamo questa usanza, che non credo porterà benefici, oppure cerchiamo di adattarci e individuare meccanismi diversi».

A seguire, spazio al cinema con la proiezione di «Sakura, Land of Symphony», cortometraggio realizzato da Rainbow e Poliarte Accademia di Design, ambientato nelle Marche e capace di valorizzare anche Macerata e lo Sferisterio.

Il film racconta la storia di Hitoshi, un violinista giapponese che, dopo aver perso l’imbarco ad Ancona, si ritrova a viaggiare tra borghi, colline e paesaggi marchigiani. Insieme a Chiara, riscopre la musica e sviluppa una profonda sintonia emotiva con il territorio. Attraverso le immagini, il cortometraggio mette in luce la bellezza del patrimonio marchigiano, non soltanto artistico, ma anche legato agli usi e ai costumi, dando spazio a valori come la passione e a virtù come la testardaggine, tratto distintivo dei marchigiani.

Il direttore artistico Marco Delio Rossi ha spiegato che quella di Macerata è stata la seconda proiezione in Italia e la terza in assoluto, dopo la presentazione all’Expo di Osaka. Il progetto, prodotto da Poliarte di Ancona, realtà che fa parte del gruppo Rainbow, ha coinvolto anche alcuni studenti, che hanno lavorato al fianco di una troupe di professionisti.

Evo proseguirà fino a domenica 27 settembre con appuntamenti dedicati al gioco, alla cultura, allo spettacolo e al gusto, coinvolgendo le diverse aree del centro storico di Macerata.







