Il parcheggio di via Col di Lana
intitolato ad Almerigo Grilz
CIVITANOVA - La commissione toponomastica propone di dare il nome del giornalista e dirigente del Fronte della Gioventù e neofascista morto nel 1987 alla nuova area di sosta. A Oriana Fallaci quello di via della Vela

Almerigo Grilz
Un parcheggio intitolato al giornalista e militante del Fronte della Gioventù e Movimento sociale italiano Almerigo Grilz. Farà sicuramente discutere la proposta della commissione toponomastica di intitolargli il nuovo posteggio pubblico posto in corrispondenza di via Col di Lana
Nato nel 1953 a Trieste e morto in Mozambico il 19 maggio 1987, Grilz è stato un politico e giornalista italiano, inviato di guerra, freelance. Il 19 maggio 1987, in Mozambico, nella provincia di Sofala mentre con una cinepresa stava documentando una battaglia fra i miliziani della “Renamo” e l’esercito governativo, fu colpito da un proiettile vagante. I suoi resti furono sepolti a circa cinquanta chilometri dal luogo dove trovò la morte. La sua storia è al centro del film Albatros diretto da Giulio Base. Ma Grilz, al di là del suo impegno come inviato e reporter, fu anche dirigente del Movimento giovanile Fronte della Gioventù e del Msi poi, al fianco di Giorgio Almirante e Gianfranco Fini e il suo nome compariva spesso nelle cronache dell’epoca per episodi violenti, risse, aggressioni e apologia di fascismo.
L’istituzione a Trieste di un premio a lui intitolato in occasione dei 70 anni dalla nascita ha generato una serie di polemiche e prese di posizione contrarie da parte dell’Anpi e di altre associazioni che ne hanno ricordato gli articoli nei quali nel 1983 auspicava il ritorno del fascismo con parole come «Benito Mussolini ci ha lasciato qualcosa di immensamente grande: un’idea. Facciamola vivere e marciare, nell’Italia di oggi, verso il futuro».
Nella stessa seduta la commissione ha deciso di intitolare invece il parcheggio pubblico in via della Vela, nel tratto che si congiunge con il liceo ad Oriana Fallaci, giornalista e scrittrice italiana. Dopo l’approvazione da parte della giunta comunale gli uffici hanno provveduto a chiedere al prefetto di Macerata l’autorizzazione alle intitolazioni.
Conosco e stimo decine di ultrasessantenni extraparlamentari di sinistra – oggi dichiaratamente democratici – i quali negli anni settanta/ottanta si macchiarono di aggressioni e violenze eppure non sto a ricordarglielo ad ogni incontro poichè considero quella stagione definitivamente morta e sepolta. Poi sarà il Prefetto – lo Stato – a decidere se questa intitolazione sia una sorta di apologia di fascismo (?) che obbiettivamente non rilevo. Evocare sempre ” l’intervento dell’ANPI ” a distanza di 81 anni dalla fine della seconda guerra mondiale mi fa evocare le decine di migliaia di fascisti o presunti tali ammazzati come cani dall’aprile 1945 sino a tutto il 1946. Potrei citare i numerosi processi e condanne – terminate in amnistia o fuga in Cecoslovacchia – subiti dai partigiani rossi preferendo consigliare la lettura istruttiva del ” Sangue dei Vinti ” oppure di ” Sconosciuto 1945 ” . Se del caso sollecitando la lettura semplice ed immediata dell’elenco nominativo dei ” passati per le armi ” dopo sommari processi da parte di Tribunali partigiani. O vogliamo pubblicare l’elenco delle Ausiliare prima pestate poi sistematicamente stuprate in gruppo ed infine eliminate….ricordiamola tutta la storia . Tutta . Atteso che per sessant’anni di tutto questo non si è potuto leggere un rigo e neppure parlarne….basta. Occupatevi di stato sociale , di tutela dei più fragili , di diritto al lavoro , di parità sociale e retributiva , di scuola ed asili LASCIANDO IN PACE I MORTI.