Porta a porta in zona Pace,
la protesta di una residente:
«Per gettare i sacchetti devo prendere l’auto»
TOLENTINO - La segnalazione arriva da chi vive nel complesso delle Sae. Al momento sarebbe utilizzabile soltanto la piazzola collocata verso il centro commerciale. Chi ha problemi di deambulazione si trova in difficoltà

L’area interessata dalla problematica
di Monia Orazi
«Qui c’è tutto meno che il porta a porta. Ho difficoltà a camminare e, per portare i rifiuti, devo prendere la macchina». A protestare sono alcuni residenti di Tolentino delle Sae di contrada Pace, nella zona del centro commerciale Retail park, dopo la riorganizzazione dei punti in cui lasciare i sacchetti della raccolta differenziata. Al momento sarebbe utilizzabile soltanto la piazzola collocata verso il centro commerciale.
Quella realizzata davanti al civico 7 sarebbe stata invece giudicata non idonea e dovrebbe essere rimossa. Una residente racconta di aver lasciato lì, alle 5,30, il sacchetto blu, convinta che il Cosmari sarebbe passato a ritirarlo. Poco dopo sono arrivate le proteste e, constatato che il sacco era rimasto sul posto, è tornata a riprenderlo. La nuova collocazione del punto di raccolta, però, costringe chi abita nelle palazzine più lontane a percorrere l’intero complesso. «Per chi cammina male è necessario usare l’auto. Paghiamo la Tari per il porta a porta e chiediamo che il servizio sia realmente accessibile», spiega la residente. A preoccupare sono soprattutto le conseguenze per anziani e persone fragili, oltre alle difficoltà previste durante l’inverno, quando farà buio presto o il percorso dovrà essere affrontato anche con il maltempo.

Il sacchetto della spazzatura non ritirato
La questione va avanti da circa due mesi. Tra le ipotesi avanzate per la risoluzione del problema ci sono il ripristino del precedente punto di esposizione vicino al cartello considerato a metà strada tra le palazzine, una nuova gettata di cemento oppure l’installazione di contenitori comuni. Le soluzioni finora prospettate hanno però sollevato obiezioni legate alla presenza di formiche, alla vicinanza alle abitazioni, all’ingombro dei cassonetti e alle condizioni della strada sterrata. La Carta della qualità del Cosmari, riferita ai servizi svolti nei Comuni dell’Ato 3, stabilisce che nella raccolta domiciliare i sacchi siano ritirati davanti all’uscio dell’utente o sul primo suolo pubblico. Il conferimento alla confluenza della strada è previsto per vicoli stretti, difficili da percorrere e non aperti all’uso pubblico. Occorre dunque chiarire se la viabilità interna del complesso impedisca effettivamente il passaggio dei mezzi e per quale ragione sia stato individuato un unico punto tanto distante da alcune palazzine. «Non chiediamo nulla di straordinario – dice la residente – paghiamo per un servizio e vogliamo poterlo utilizzare senza dover prendere la macchina». Da qui l’appello al sindaco di Tolentino. «Ci rivolgiamo a lui affinché intervenga presso gli uffici comunali e il Cosmari e verifichi quanto sta accadendo – conclude la residente -. Chiediamo che la raccolta sia effettuata realmente porta a porta, secondo le modalità previste per il servizio. Paghiamo la Tari e vogliamo poter conferire i rifiuti senza essere costretti a prendere la macchina».