«Sono venti volte che il terreno
viene sommerso dall’acqua,
basterebbe pulire un tombino» (Video)

TOLENTINO - Gianni Guardati, titolare dell’autodemolizioni Farotto, in contrada San Martino, lamenta che a causa del nubifragio di oggi si è allagata la sua proprietà. «Ogni volta è la stessa storia, l’acqua che scende dalla collina si incanala tutta nel fosso, poi non riesce a defluire e tracima»

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Il terreno sommerso dall'acqua
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Il campo allagato

di Francesca Marsili

«È la ventesima volta che la mia proprietà viene sommersa d’acqua: stavolta c’erano 20 centimetri di fango. Non è possibile che il Comune non riesca a risolvere la questione: basterebbe pulire il tombino». Sbotta Gianni Guardati, titolare dell’autodemolizioni Farotto, in contrada San Martino a Tolentino, che dopo la pioggia torrenziale caduta in tarda mattinata si è ritrovato per l’ennesima volta invaso dal fango. «Ho già dato mandato a un legale», anticipa.

Alla base del problema c’è il fosso San Martino, che corre lungo via Madre Teresa di Calcutta, appena a monte della proprietà di Guardati, situata sotto il livello stradale. «Ogni volta è la stessa storia – spiega -, quando piove, l’acqua che scende dalla collina si incanala tutta nel fosso, ma quando arriva al tombino, che non viene pulito ed è occluso, non riesce a defluire e tracima nel piazzale della mia attività e nel campo accanto, trascinando fango e detriti».

Tombino del Fosso San Martino

Tombino di raccolta dell’acqua del fosso (Foto d’archivio)

Ed è esattamente quanto accaduto anche oggi, dopo il nubifragio abbattutosi sulla zona intorno all’ora di pranzo. Questa volta a finire sotto una coltre di melma di  20 centimetri è stato il terreno coltivato a orto.

«L’acqua stavolta ha risparmiato il piazzale con le auto parcheggiate – racconta Guardati – ma ho già alle spalle diverse cause contro il Comune».

Per Guardati è inconcepibile che ogni volta si verifichi sempre la stessa criticità più volte segnalata all’ente proprietario della strada. «Basterebbe pulirlo quel tombino, l’ultima volta è stato fatto l’anno scorso, hanno detto, ma io mi ritrovo sempre a pagare i danni. Ho inviato la documentazione al mio legale – conclude – per l’ennesima volta: è davvero incredibile che non si riesca a risolvere il problema».

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