Nubifragio a Civitanova,
fango e rami in strada (Foto/Video)
un albero sopra un’auto al Pronto soccorso
MALTEMPO - Raffica di interventi dei vigili del fuoco. Allagate via Marche e le zone tra Santa Maria Apparente e Montecosaro. Acqua e detriti alla rotatoria Paciotti. Un albero caduto a Piediripa e decine di chiamate anche a Recanati e Matelica

L’albero caduto al Pronto soccorso
di Laura Boccanera (foto di Alessandro Panichelli e Federico De Marco)
Allagamenti a Civitanova, tuoni e fulmini, strade come fiumi, pianta caduta al pronto soccorso, rami spezzati. Un violento nubifragio si è abbattuto sulla costa e sull’entroterra a partire da mezzogiorno provocando forti disagi alla circolazione e al traffico.

Il fango sopra alla rotatoria Paciotti
Le strade non sono riuscite a smaltire attraverso il sistema di fognature e tombini l’acqua caduta in breve tempo e le vie del centro, ma non solo si sono trasformate in laghi e fiumi.

Via Marche allagata
A Civitanova via Trento, ma anche via Marche dietro la statale 16 e anche le zone più interne tra Santa Maria Apparente e Montecosaro sono state interessate dalla bomba d’acqua, problemi anche al sottopasso del lungomare nord.

A partire dalle 12 il cielo si è fatto scuro e fulmini e tuoni si sono rovesciati sulla costa assieme a intense precipitazioni che perdurano tuttora. I vigili del fuoco stanno intervenendo al pronto soccorso dell’ospedale di Civitanova dove una pianta è caduta sopra un’auto. Fortunatamente nessuno è rimasto ferito. Mix di acqua e fango è scivolato in strada alla rotatoria Paciotti, nei pressi dello svincolo per l’A14.

La strada tra Civitanova e Montecosaro
Situazione in evoluzione nel resto della provincia. Un altro albero ha ceduto a Piediripa, in una strada secondaria, anche se non ha creato particolari disagi. Sul posto Polizia locale e i tecnici del Comune. Decine le chiamate ai vigili del fuoco anche per interventi a Recanati e Matelica.

Via Trento a Civitanova














Montecosaro








Scelte urbanistiche dissennate, assenza di gestione e manutenzione della natura e delle infrastrutture causano tutto questo.