«Dai 3mila ai 32.400 euro:
il Comune spieghi i costi
dei Mercoledì dello shopping»
TOLENTINO - Forza Italia e Lega chiedono un rendiconto dettagliato delle quattro serate estive e dei criteri seguiti per l'assegnazione dei contributi

Giovanni Gabrielli e Roberto Scorcella
«Per i Mercoledì dello shopping siamo passati da 3mila a 32.400 euro: una cifra quasi undici volte superiore. Anche considerando una serata in più, la differenza col passato resta enorme e non può essere liquidata come un semplice adeguamento dei costi», affermano Roberto Scorcella, coordinatore Forza Italia Tolentino e Giovanni Gabrielli, segretario cittadino della Lega. I due esponenti puntano il faro sulle quattro serate dell’ 1, 8, 15 e 22 luglio organizzate dal Comune e per le quali sono stati previsti complessivamente 32.400 euro: 23.500 euro destinati all’associazione Ricrea per l’organizzazione di tre appuntamenti e ulteriori 8.900 euro riconosciuti alla Pro Loco Tct per la serata “Love hit”, dedicata ai cinquant’anni di Multiradio.

L’atto del Comune
«Il confronto con il recente passato è particolarmente significativo – evidenziano -. Nel 2022, durante la precedente amministrazione, la medesima rassegna prevedeva tre serate e una spesa comunale complessiva di 3mila euro, comprensiva di compensi agli artisti, service, logistica e diritti Siae». Chiedono che l’amministrazione: «spieghi nel dettaglio ai cittadini come siano state determinate queste somme, quali servizi comprendano e quali risultati concreti siano stati ottenuti. Un quadro analitico dei costi sostenuti per ogni serata, specificando eventuali sponsorizzazioni e criteri adottati per l’assegnazione dei contributi». Forza Italia e Lega precisano di non essere contrarie all’organizzazione di eventi capaci di animare il centro storico, sostenere le attività commerciali e offrire occasioni di incontro. Proprio perché tali manifestazioni possono rappresentare una risorsa importante per la città: «Devono però essere programmate con attenzione, trasparenza e proporzionalità nella spesa – sottolineano -. Chiediamo inoltre per quale ragione l’organizzazione della serata dedicata a Multiradio sia stata affidata a un’associazione diversa da quella incaricata di curare gli altri tre appuntamenti. Non formuliamo giudizi sulle associazioni coinvolte, il cui impegno merita rispetto, ma domandiamo quali criteri abbiano determinato questa suddivisione». Alle perplessità economiche si aggiungono quelle relative all’organizzazione. «Nell’ultimo mercoledì della rassegna, infatti, piazza della Libertà risultava occupata da numerose automobili parcheggiate, tanto che i ragazzi presenti si sono trovati a ballare in mezzo ai veicoli – proseguono -, un’immagine difficile da comprendere, soprattutto alla luce delle ingenti risorse investite. Quando si spendono oltre 32mila euro per quattro appuntamenti, è legittimo attendersi non soltanto un programma adeguato, ma anche una gestione attenta degli spazi, della sicurezza e dell’accoglienza».
Scorcella e Gabrielli aggiungono: «Poiché l’esperienza ci induce a ritenere difficile che l’Amministrazione comunale risponda direttamente e puntualmente a questi interrogativi, ci appelliamo ai consiglieri comunali che vorranno rendersi disponibili a tradurli in una formale interrogazione consiliare. Non intendiamo alimentare polemiche pretestuose – concludono – ma esercitare il ruolo di controllo che ci compete. Una città può e deve investire nella cultura, nello spettacolo e nella valorizzazione del commercio; deve però farlo con equilibrio, evitando che l’organizzazione degli eventi diventi un contenitore nel quale far confluire somme sempre più elevate senza fornire ai cittadini spiegazioni adeguate».