Danni al porto negli ex cantieri:
«Lavori urgenti, rimuoviamo l’amianto»
TEMPESTA - Il sindaco di Civitanova Fabrizio Ciarapica dopo il distacco delle coperture in eternit agli ex cantieri Anconetani e Sangiorgio annuncia l'intervento per la rimozione e la messa in sicurezza. I Comuni tracciano un bilancio dei danni: colpita soprattutto la zona nord, restano alcune utenze senza corrente a Potenza Picena e Montecosaro

I danni all’ex cantiere Anconetani
di Laura Boccanera
«La situazione è sotto controllo, appaltati lavori di somma urgenza per la rimozione e bonifica del tetto dei cantieri in eternit». La buona notizia dopo l’eccezionale evento meteorologico di ieri è che il materiale inquinante presente sugli ex cantieri Anconetani e Sangiorgio presenti nell’area portuale di Civitanova verrà bonificato. A dirlo è il sindaco Fabrizio Ciarapica dopo un confronto con l’ufficio tecnico che è intervenuto a seguito dei danni da maltempo tra via Leonardo da Vinci e l’area portuale. Qui su due capannoni in abbandono (su entrambi pende un contenzioso) si sono distaccate parti del tetto in lamiera e amianto cadendo all’interno del parcheggio del porto e danneggiando anche alcune auto in sosta.

Questa mattina ancora alcuni pezzi erano presenti a terra col rischio di contaminazione.
«Il servizio di pronto intervento ha terminato la rimozione dei pezzi caduti a terra e in mattinata l’ufficio tecnico, attraverso il dirigente ha affidato lavori di somma urgenza per la bonifica dell’amianto – spiega Ciarapica – un intervento necessario che consentirà di ripristinare condizioni di sicurezza».

In mattinata è stato fatto anche un bilancio dei danni di ieri, limitato per lo più alla zona nord della città: «Il problema maggiore si è avuto con il distacco della tettoia a Fontespina che ha danneggiato immobili privati e anche un semaforo pubblico trascinandosi per 50-60 metri. Per fortuna però non si sono registrati incidenti a persone e infortuni. Il resto sono per lo più danni alle attrezzature da spiaggia, ma limitate al lungomare nord e alle piante cadute nella zona immediatamente in collina. Al lungomare sud ci sono stati danni minori, una situazione tutto sommato contenuta rispetto a quanto avvenuto in altre città».

Parti della tettoia staccata
Marco Scarpetta dell’associazione balneari sottolinea come la comunicazione con Capitaneria e l’allerta meteo abbia funzionato: «eravamo stati allertati da giorni e nonostante le condizioni di vento eccezionale e forti raffiche non ci sono stati feriti. I danni sono limitati a quanto avvenuto nella zona nord anche a causa dei gonfiabili volati via e distaccati. I colleghi per lo più hanno messo in atto tutte le precauzioni possibili, limitando i danni».
Le uniche criticità che permangono al momento sono i distacchi di corrente a macchia di leopardo e che interessano alcune decine di utenze tra Potenza Picena e Montecosaro. A Montecosaro in contrada Cavallino sono 6 le abitazioni ancora senza elettricità da ieri pomeriggio, mentre a Porto Potenza in mattinata la fornitura è stata ripristinata alla maggior parte del territorio, resta ancora senza corrente però l’area di Case bruciate. E proprio il black out aveva provocato ieri sera l’allagamento del sottopasso di Lido Bello a causa del mancato funzionamento delle pompe.

Il sindaco Andrea Michelini con i volontari della Protezione civile
«Tutto sommato i danni sono contenuti – spiega la sindaca di Potenza Picena Noemi Tartabini – nel nostro Comune non abbiamo avuto grandine ad esempio. Si sono registrate strade interrotte per alberi e piante cadute un po’ ovunque sul territorio, tetti di abitazioni private scoperchiati.

Questa mattina abbiamo dovuto chiudere la strada che va al cimitero di Porto Potenza, Palazzo Rosso per un bosco privato con alcune piante che creavano preoccupazione e per le quali sono intervenuti anche i vigili del fuoco. Allo stesso modo abbiamo chiuso lo sgambatoio comunale per cani per una parte della recinzione divelta dal vento. La macchina organizzativa però ha funzionato alla perfezione e per questo ringrazio l’ufficio tecnico comunale, la protezione civile, i carabinieri, i volontari, la Croce rossa e il Cosmari che ha provveduto a ripulire le strade subito dopo gli interventi di rimozione degli arbusti e piante cadute».




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…pure la tromba d’aria s’è sfogata sulla nuova pista ciclabile…eh!!! m.g. gv