Addio a Giuseppe Baiocco,
una vita tra psiche e letteratura
MONTEFANO - Stimato neuropsichiatra, all'attività medica ha affiancato un’intensa produzione letteraria e saggistica. Fu tra i fondatori dell’Associazione sanitari letterati artisti italiani. il funerale domani pomeriggio alla chiesa di San Filippo

Giuseppe Baiocco
di Francesca Marsili
C’era qualcosa di rigorosamente scientifico e insieme profondamente romantico nel modo in cui aveva scelto di vivere la sua professione, le sue passioni, la sua vita, la sua Montefano. È morto ieri, a 74 anni, Giuseppe Baiocco, psichiatra, scrittore, divulgatore scientifico: una delle menti più lucide, colte e indipendenti del territorio maceratese. Se n’è andato nella sua casa, circondato dall’affetto dei suoi familiari, a causa di una malattia.
Per molti anni era stato neuropsichiatra all’ospedale di Tolentino, per poi diventare dirigente del Dipartimento di psichiatria dell’allora Ausl 9 di Macerata. Con la sua scomparsa, Montefano e il mondo della cultura locale perdono una figura di straordinario spessore umano, scientifico e letterario. Cantore sensibile e attento di un’epoca, è stato un uomo capace di spaziare dalla rigidità del rigore clinico alla delicatezza della poesia, senza mai cedere ai luoghi comuni o alle interpretazioni di comodo della modernità.
Dopo la laurea in Medicina e la specializzazione in Neurologia e Psichiatria, scelse con coerenza ideologica e profonda vocazione “popolare” di prestare la propria opera all’interno delle strutture del Servizio sanitario pubblico. Rifiutando le lusinghe della professione privata, ha inteso la medicina come un’arte d’ascolto e di cura rivolta all’essere umano nella sua interezza, mettendo sempre la persona al centro dell’atto terapeutico. Tra i colleghi era considerato un neurologo di riferimento, per un approccio scientifico alla professione sempre rigoroso e mai incline a interpretazioni prive di riscontro clinico. Alla rigorosa attività medica ha affiancato con naturalezza un’intensa produzione letteraria e saggistica. Pienamente inserito nella nobile tradizione dei medici-scrittori, si è distinto per una versatilità rara: dalla narrativa alla divulgazione scientifica, dalla poesia alla storiografia locale. Nel 2018 aveva pubblicato “L’emisfero della poesia – Dalle neuroscienze cognitive all’arte della parola” (leggi l’articolo): un testo di neuroestetica della poesia che metteva in dialogo le conoscenze sul funzionamento del cervello con l’arte della parola.
Con l’opera “Storie di borgo e di bottega – Scampoli di storia minima montefanese” (2001), ha regalato a Montefano un prezioso patrimonio di memoria collettiva. Si tratta di una raccolta di testimonianze di quella prima metà del Novecento che Baiocco ha saputo sapientemente raccontare miscelando commedia, tragicità degli eventi, rigore storico e delicatezza dei ricordi, molti dei quali inediti, diventati grazie a lui patrimonio popolare. Nel 1986 ha pubblicato “Aretusa, progetto per una poesia informale”, che ha ottenuto l’8° premio al concorso internazionale “Premio San Valentino”. Il libro ha ricevuto la recensione della rivista “Rassegna artistico-letteraria Aslai” ed è stato inserito, dato il carattere sperimentale delle poesie, nella sezione di Filologia moderna della biblioteca dell’Università di Macerata. Un suo saggio “Dal cervello alla creatività poetica” è stato pubblicato su “Atelier”, trimestrale di poesia e critica letteraria nel 1997. “La donna di Villamare” ha segnato il suo ingresso nella narrativa.
Baiocco è stato membro fondatore dell’Associazione sanitari letterati artisti italiani. Erede di quella generazione che negli anni della giovinezza cercava un mondo più equo, libero e giusto, ha attraversato la vita con un’autonomia di giudizio coraggiosa, sia nel pensiero politico che nelle relazioni sociali. Tutti ne ricordano la figura esile, il passo lieve, i modi gentili e la discrezione elegante, uniti a una vivacità intellettuale che lo rendeva un punto di riferimento e una guida imprescindibile per chiunque cercasse di comprendere le complessità del presente.
Il funerale di Giuseppe Baiocco sarà celebrato domani, alle 17, nella chiesa di San Filippo a Montefano. Ad occuparsi del servizio l’impresa funebre Tielle.
Che dispiacere. Gran bella persona, profonda e riflessiva. Ricordo la sua passione per lo sci di fondo. Rip