Sefro, il mattatoio riapre le porte:
«Traguardo fondamentale per l’economia»

IMPIANTO - L'attività riprende da domani. Il sindaco Pietro Tapanelli: «Garantiamo una risposta concreta a tutte le attività che necessitano della macellazione, sia nella provincia di Macerata che in Umbria»

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Il sindaco Pietro Tapanelli

Il mattatoio di Sefro riparte. Si tratta di una attività storicamente presente nel piccolo comune. Per l’amministrazione si tratta di «un traguardo fondamentale per l’economia dell’intero comprensorio».

L’impianto non servirà soltanto la comunità locale. «La sua operatività risponde alle esigenze degli allevatori di tutta la provincia di Macerata e della vicina regione Umbria» dice il Comune che ritiene che la struttura, vista la posizione del comune, sia un «punto di riferimento strategico per le aziende agricole marchigiane e umbre. L’apertura dell’impianto abbatte le distanze di viaggio, riduce i costi di trasporto per le imprese e garantisce un supporto concreto alla filiera zootecnica di un ampio bacino montano. La riapertura dell’immobile in località Bivio di Agolla rappresenta il risultato di un lavoro lungo, rigoroso e silenzioso condotto dall’amministrazione comunale.

L’iter ha portato all’aggiudicazione e alla sottoscrizione del contratto con la società Comacarni srl, fondata dagli imprenditori Dino Carnevali e Luca Gesuelli. L’immobile si sviluppa su oltre trecento metri quadrati coperti, affiancati da un piazzale esterno di oltre 2.300 metri quadrati».

L’attività di macellazione inizierà ufficialmente da domani. Il sindaco di Sefro, Pietro Tapanelli, sottolinea la rilevanza del traguardo raggiunto: «La riapertura del mattatoio rappresenta un segnale forte per la ripresa dei nostri territori feriti dal terremoto. Questa struttura non offre un servizio circoscritto al solo comune di Sefro. Grazie alla nostra posizione di confine, mettiamo a disposizione un impianto moderno ed efficiente per gli allevatori dell’intera provincia di Macerata e della vicina Umbria. Garantiamo una risposta concreta a tutte le attività che necessitano della macellazione, sostenendo l’economia montana e il lavoro dei nostri agricoltori».

Un grande risultato per la piccola Sefro, mentre a Macerata la questione del mattatoio resta un rebus dopo l’esposto in procura presentato dall’imprenditore Ilario Marcolini per turbativa d’asta. Il Comune si è aggiudicato l’asta della struttura lo scorso 14 maggio offrendo 400mila euro. Asta alla quale non si è presentato nessuno, compreso l’imprenditore Marcolini che invece aveva partecipato a quella del gennaio scorso e si era aggiudicato l’immobile con un’offerta di 390mila euro. Asta che poi era stata annullata per un problema procedurale e si era passati alla seconda.


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