Tensioni in Forza Italia, Dichiara lascia:
«Lo faccio per rispetto della mia dignità»
MACERATA - La replica del vicesegretario provinciale, Antimo Flagiello: «Rappresenta solo se stessa, le proprie scelte e il proprio percorso. Il suo contributo al partito è stato limitato e non giustifica il suo tono da protagonista». La ormai ex dirigente e candidata consigliera alle ultime comunali: «“Quattro personaggi” hanno trasformato un degno progetto liberale in oligarchia e dittatura. Pasqui ha omesso comunicazioni di rilievo e non ha provveduto alla rituale convocazione del direttivo»

Loretta Dichiara
La misura è colma per Loretta Dichiara. L’ormai ex dirigente di Forza Italia, candidata consigliera comunale alle ultime elezioni nonché commissaria cittadina di Morrovalle e, fino a qualche settimana fa (prima di essere revocata) anche a Montecosaro, lascia il partito. E lo fa sbattendo la porta.
«La faccio con tanto malincuore ma con rispetto verso me stessa e verso i valori che fanno parte integrante del mio essere – dice Dichiara – un percorso iniziato il 13 gennaio 2023 che oggi ho deciso di chiudere. Voglio voltare pagina, e non nascondo che mi sto guardando intorno e credo che troverò in altri lidi, ciò che Forza Italia, un movimento fatto di persone vere, moderatori, un partito fondato su principi cardine del rispetto del popolo con occhio vigile verso la base, verso coloro che credono nella libertà, mi ha dato dagli albori, da quando era ancora un club e poi piano piano è cresciuto».
Libertà che oggi Dichiara non trova più, dopo che nelle scorse settimane aveva chiesto chiarezza sull’iter seguito durante il recente congresso regionale. «Oggi quella libertà tanto amata e decantata dal nostro presidente Berlusconi, dove è andata a finire? Chi ha preso in mano il suo testimone che cosa ne ha fatto? – prosegue Dichiara – la mia decisione non è solo un pensiero ma una forte convinzione che si è consolidata con gli ultimi eventi annunciati. Sono consapevole che questa mia scelta può essere destabilizzante per quanti hanno riposto in me il loro rapporto fiduciario, ma la mia dignità mi impone altro: mi impone, per rispetto verso me stessa e per rispetto verso chi ripone in me un rapporto fiduciario consolidato nel tempo, di allontanarmi da questi “quattro personaggi” che hanno trasformato un degno progetto liberale, in oligarchia e dittatura, che impongono le loro scelte con prepotenza contro tutto e contro tutti, e che creano i disagi alle nostre spalle, all’insaputa dei cittadini, e che mancano di rispetto in ogni momento… io non mi sento più di avvalorare il loro mal operato con la mia presenza. Questa decisione, a lungo ponderata e non priva di rammarico, è divenuta inevitabile, al fine di preservare la mia onorabilità personale e professionale, per profonde divergenze di natura politica e programmatica in merito alla gestione dell’azione amministrativa attuale. Divergenze politiche in merito alle recenti decisioni del partito che non mi consentono più di proseguire l’impegno assunto con la necessaria continuità e dedizione, nel segno della trasparenza, palesemente violata. Il mancato coinvolgimento dell’interessato negli atti endoprocedimentali e l’omessa informazione preventiva integrano un vizio di legittimità per violazione di legge ed eccesso di potere».
Nel mirino i vertici provinciali del partito, a partire dal segretario provinciale Gianluca Pasqui: «Ha omesso comunicazioni di rilievo e non ha provveduto alla rituale convocazione del direttivo, organo competente, al fine di renderlo edotto delle questioni in esame. Tale omissione configura una condotta contraria ai doveri di leale collaborazione e buon andamento, che dovrà essere sottoposta a opportuna verifica disciplinare da parte degli organi competenti. Ci tengo ad esprimere il più sincero ringraziamento ai colleghi, al personale della struttura e a tutti i cittadini per la fiducia e il supporto manifestati durante lo svolgimento del mandato. A breve comunicherò le mie ulteriori determinazioni, che saranno frutto di una consapevolezza diversa seguendo la scia che ci sta proponendo la famiglia del nostro caro presidente. Nei vostri confronti resta sempre la profonda stima che mi avete profuso».
Non si è fatta attendere la replica di Forza Italia della provincia di Macerata. «Dichiara sceglie oggi di lasciare il partito tentando di trasformare una decisione personale in un caso politico – dice il vicesegretario provinciale di Fi, Antimo Flagiello -. È bene chiarire subito un punto: Loretta Dichiara parla esclusivamente a titolo personale. Non rappresenta gruppi, correnti, territori o sensibilità diffuse all’interno di Forza Italia. Rappresenta se stessa, le proprie scelte e il proprio percorso, che evidentemente ha ritenuto concluso.
Dispiace, tuttavia, che si provi a riscrivere la realtà dei fatti, dimenticando quanto il partito le abbia consentito in questi anni, anche ben oltre il peso politico effettivamente dimostrato sul territorio».

Antimo Flagiello
Secondo Flagiello «nelle interlocuzioni con le altre forze politiche nel suo Comune, il suo ruolo è sempre stato sostenuto e accompagnato dal partito provinciale, proprio perché da sola non aveva mai mostrato una reale capacità di incidere nei rapporti politici e nei tavoli di coalizione. Nonostante questo, Forza Italia ha continuato a riconoscerle spazio, attenzione e incarichi, in uno spirito di inclusione e rispetto che oggi viene ingenerosamente ignorato. È altrettanto opportuno ricordare che nel 2025 Loretta Dichiara non ha neppure rinnovato la tessera di Forza Italia e, malgrado ciò, ha continuato per lungo tempo a ricoprire incarichi che le erano stati precedentemente affidati. Una circostanza che da sola basterebbe a dimostrare quanto il partito abbia scelto, fino all’ultimo, una linea di disponibilità e correttezza nei suoi confronti.
I risultati politici, del resto, sono sotto gli occhi di tutti. La candidatura alle ultime elezioni comunali di Macerata ha prodotto un consenso personale del tutto marginale limitato a sole tre preferenze. Anche sul piano del tesseramento, il contributo portato al partito è stato estremamente limitato: nel 2025 ha portato a Montecosaro zero tessere, numeri che non giustificano certo il tono da protagonista con cui oggi si pretende di impartire lezioni a chi, invece, lavora quotidianamente per radicare Forza Italia nei territori.
Nei direttivi e negli organismi di partito, inoltre, non risultano particolari proposte, iniziative o contributi politici significativi da parte sua. Mai una linea alternativa realmente avanzata, mai una battaglia costruita, mai una proposta capace di lasciare il segno. Molto silenzio quando c’era da discutere e decidere nelle sedi opportune, molte parole oggi che si sceglie la via più semplice: quella dell’uscita polemica a mezzo stampa».
Flagiello fa sapere che «non intende alimentare polemiche personali. Ma non può nemmeno accettare ricostruzioni parziali, vittimistiche e strumentali. Il nostro movimento provinciale è impegnato in una fase di riorganizzazione, crescita e rafforzamento sul territorio, con amministratori, iscritti, militanti e dirigenti che lavorano ogni giorno con serietà, senso di responsabilità e spirito di squadra. È questa la Forza Italia che ci interessa: quella che costruisce, non quella che commenta; quella che porta proposte, non quella che si limita a recriminare; quella che misura il proprio peso nei fatti, non nelle dichiarazioni.
A Loretta Dichiara auguriamo serenamente buon percorso altrove, se questa è la sua scelta. Del resto, non sarebbe la prima volta che la sua collocazione politica assume contorni quantomeno mobili: ricordiamo che nel 2020, infatti, si candidò alle elezioni regionali a sostegno della candidatura di Maurizio Mangialardi, espressione del centrosinistra.
Anche alla luce di questo precedente, appare piuttosto difficile accettare lezioni di appartenenza, coerenza e dignità politica da chi ha dimostrato nel tempo una militanza evidentemente fragile e intermittente. Le lezioni a Forza Italia, semmai, dovrebbe evitarle soprattutto chi pretende di impartirle a persone che in questo partito militano lealmente da decenni, con continuità, impegno e senso di appartenenza.
Forza Italia Macerata continuerà a lavorare con chi ha voglia di impegnarsi davvero, con chi rispetta le sedi di confronto, con chi porta idee, consenso, presenza e risultati. Il resto appartiene alle ambizioni personali, non alla politica».
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