Ristoranti e accoglienza, estate in salita:
un imprenditore su cinque
è ancora senza personale
MACERATA - Le figure più difficili da trovare sono quelle di cucina e di sala, indicate dal 14% degli imprenditori del campione. Permangono inoltre difficoltà nel reperire pizzaioli e pasticceri o addetti ai prodotti da forno (6%). Più contenuta la situazione per barman e baristi. Lucia Biagioli, responsabile ristorazione di Confartigianato: «Va sfatata l’idea che i giovani non vengano retribuiti in modo adeguato»

Lucia Biagioli, responsabile ristorazione e accoglienza di Confartigianato Imprese
«La stagione estiva è già iniziata, ma un imprenditore su cinque è ancora alla ricerca di personale qualificato per affrontare il periodo di maggiore afflusso». È il dato che emerge da un sondaggio promosso da Confartigianato Imprese Macerata-Ascoli Piceno-Fermo su un campione di imprese associate del settore ristorazione e accoglienza, che conferma come la difficoltà nel reperire manodopera resti una delle principali criticità del comparto.
Secondo l’indagine, il 21% delle aziende non è ancora riuscito a completare il proprio organico. Le figure più difficili da trovare sono quelle di cucina e di sala, indicate dal 14% degli imprenditori del campione. Permangono inoltre difficoltà nel reperire pizzaioli e pasticceri o addetti ai prodotti da forno (6%). Più contenuta la situazione per barman e baristi, anche se non tutte le imprese sono riuscite a coprire il fabbisogno necessario ad affrontare la stagione. Un quadro che Confartigianato giudica preoccupante, perché evidenzia una difficoltà ormai strutturale che rischia di incidere sulla capacità delle imprese di rispondere alla domanda turistica proprio nel periodo più importante dell’anno.
«I nostri imprenditori sono pronti a investire tempo, risorse e formazione sui giovani – commenta Lucia Biagioli, responsabile della categoria ristorazione e accoglienza di Confartigianato Imprese Macerata, Ascoli Piceno, Fermo – ma troppo spesso trovano scarso interesse nell’intraprendere questi mestieri. Ciò che le imprese cercano non è necessariamente personale già altamente qualificato, ma giovani motivati, desiderosi di imparare e consapevoli che la crescita professionale richiede impegno e un percorso graduale. È un settore che offre reali opportunità di occupazione, ma purtroppo assistiamo frequentemente ad abbandoni già alle prime difficoltà, lasciando le aziende senza la possibilità di sostituire rapidamente il personale».
Per Biagioli è necessario superare anche alcuni luoghi comuni legati al comparto. «Va sfatata l’idea che i giovani non vengano retribuiti in modo adeguato. Gli imprenditori sono disponibili a riconoscere compensi coerenti con il ruolo e con il percorso di crescita, ma chiedono in cambio serietà, continuità e professionalità. La ristorazione è un settore impegnativo, soprattutto durante la stagione estiva, e ha bisogno di persone che scelgano questo lavoro con convinzione». Consapevole delle difficoltà emerse dal sondaggio, Confartigianato si mette a disposizione dei giovani interessati a intraprendere un percorso professionale nella ristorazione e nell’accoglienza, facilitando il contatto diretto con le imprese (per info: l.biagioli@confartigianatoimprese.org).
La signora Biagioli saprebbe quantificare in soldoni quale dovrebbe essere la retribuzione adeguata,considerando le ore lavorate i turni festivi e quelli di riposo svolti un ragazzo preparato che svolge queste mansioni?