«Isabella puliva il sangue dalle scale,
ho telefonato al mio amico Marco:
ha risposto lei, mi ha chiesto 100 euro»
OMICIDIO DI CIVITANOVA - Mario Malaccari, titolare del ristorante Hook conosceva Marco Pennesi, un suo dipendente gli ha raccontato la scena vista ieri pomeriggio nella palazzina di via Matteotti dove è avvenuto il delitto. «Ho subito chiamato, mi ha risposto lei, ha detto che lui era in ospedale. Poi voleva un prestito ma ho rifiutato. Martedì sera sono venuti a mangiare una pizza nel mio locale. Lui era contento e ha voluto che scattassi una foto a entrambi. Era innamorato»

di Alessandro Luzi (foto di Alessandro Panichelli)
«Un mio dipendente mi ha detto che Isabella stava pulendo le scale sporche di sangue e un coltello. Gli ha detto di stare zitto. Ho chiamato subito Marco Pennesi e al cellulare mi ha risposto lei dicendomi che era andato al pronto soccorso. Mi ha chiesto di prestarle 100 euro ma ho rifiutato».

Il medico legale Antonio Tombolini
E’ il racconto di Mario Malaccari, titolare del ristorante Hook e amico da tanti anni di Marco Pennesi, 62 anni, ucciso ieri pomeriggio a Civitanova, nella sua mansarda di via Matteotti 272, sul lungomare nord. Fermata con l’accusa di omicidio volontario, aggravato dalla relazione sentimentale, la compagna Isabella Di Mattia, 33 anni, originaria di Teramo.

Marco Pennesi
A raccontare a Malaccari quanto visto ieri pomeriggio, poco prima delle 16 in quella casa un uomo, pakistano, che lavora con lui. L’uomo abita proprio in quell’abitazione di via Matteotti. Ieri pomeriggio, poco prima delle 16, era uscito di casa per andare a lavoro. Una volta aperta la porta di casa «ha visto Isabella pulire le scale sporche di sangue e un coltello – spiega Malaccari -. Vedendolo gli ha detto di stare zitto. Arrivato qui al ristorante era molto preoccupato per quello che aveva visto e mi ha invitato a chiamare Marco.
Così io l’ho contattato al cellulare e mi ha risposto Isabella. Lei mi ha detto che Marco era al Pronto soccorso all’ospedale di Civitanova Alta perché la sera prima avevano litigato. Poi mi ha chiesto di prestarle 100 euro.
Io ho rifiutato dicendole che era arrivata la bolletta dell’acqua e non potevo. Così le ho detto di farmi richiamare da Marco appena fosse tornato a casa».

Isabella Di Mattia
Ma la versione di Isabella non ha convinto Malaccari perché «la sua voce era strana». Così ha deciso di contattare il Pronto soccorso per verificare se effettivamente il suo amico stesse lì. «Al numero del reparto il telefono suonava a vuoto e non mi ha risposto nessuno. Poi alle 19 è uscita fuori la tragica notizia che Marco era stato ucciso».
Proprio la sera prima dell’omicidio, martedì, il 62enne era stato a cena lì al ristorante con Isabella.
«Hanno ordinato due pizze. Era contento e ha voluto che scattassi una foto a entrambi con il suo cellulare. Era innamorato di lei. Con lui ci siamo dati appuntamento il giorno dopo al porto, nella zona del club vela. Invece non c’è stato modo. Non immaginavo mai che sarebbe stato l’ultimo incontro. Era veramente una persona buona, di cuore».

Intanto proseguono le indagini della polizia del commissariato di Civitanova, della Squadra mobile della questura di Macerata, coordinate dal pm Enrico Riccioni.
Ieri la 33enne è stata caricata su una volante della polizia e intorno alle 22,30 è stata portata al commissariato. Nella notte l’interrogatorio dove ha confessato l’omicidio del 62enne che sarebbe avvenuto tra le 14 e le 15,30.
Per la procura l’uomo è stato ferito con una coltellata al braccio e due colpi sferrati con un corpo contundente. La 33enne ha detto di aver dato solo una coltellata. Ha spiegato agli inquirenti che si sarebbe difesa e di aver ferito mortalmente Pennesi al culmine di una lite.

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