Sottopasso ferroviario a Trodica,
altro step in Consiglio

MORROVALLE - Approvati i pareri sul progetto definitivo che il Comune porterà giovedì in conferenza dei servizi. Via libera anche alla rottamazione delle cartelle dell'Agenzia delle entrate e delle pendenze con l'ente per quanto riguarda Imu, Tari e sanzioni da Codice della strada

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consiglio comunale morrovalle

La seduta consiliare

Quattro punti all’ordine del giorno nel consiglio comunale di ieri a Morrovalle, ma uno era certamente quello più atteso: la valutazione e approvazione del progetto definitivo e il parere del Comune per il nulla osta idraulico, della variante al Prg e delle inferenze con strade e altri impianti di proprietà comunale per quanto riguarda il futuro sottopasso ferroviario di Trodica.

Atti con i quali l’amministrazione si presenterà alla conferenza dei servizi di giovedì che dovrebbe portare l’iter ad un altro passo in avanti. Il progetto, promosso all’unanimità, è stato illustrato nelle sue linee generali da Ernesto Tosoni, dirigente del settore urbanistica del Comune. Una struttura con una conformazione “a ferro di cavallo”, che avrà il suo punto di intersezione con la linea ferroviaria circa 170 metri più a valle rispetto all’attuale passaggio a livello, con una rotatoria e una nuova viabilità di raccordo tra via Giotto e via Brodolini, oltre a passaggi ciclopedonali affiancati alla sede stradale riservata ad auto e moto. La madre di tutte le opere per Morrovalle, attesa da decenni e che si avvicina sempre di più a diventare realtà. «Questo fu uno dei primi finanziamenti che mise sul piatto la giunta Acquaroli nel 2020 quando era appena insediata – ha ricordato il sindaco Andrea Staffolani – negli anni i fondi necessari sono cresciuti dai 6 milioni di cui si parlava all’inizio, poi sono diventati 9, poi 14 e ora siamo oltre i 18 milioni. C’è tanta viabilità complementare oltre al sottopasso in senso stretto perché poi ci si va a collegare con altri due passaggi più piccoli che vengono soppressi. Abbiamo cercato di agevolare anche l’ingresso alla stazione sfruttando anche il lato sud e per questo abbiamo chiesto di realizzare un parcheggio di scambio e un piccolo sottopassaggio pedonale di accesso ai binari. Ora attendiamo la conferenza dei servizi di giovedì, abbiamo anche il parere positivo del Genio civile che abbiamo sempre temuto, perché la zona è a rischio idrogeologico a causa del torrente Bagnolo. Ma con i lavori che sono partiti con il primo stralcio anche questa situazione sarà risolta. La Provincia invece si occuperà della rotatoria all’incrocio della stazione, ci sono sul piatto 700 mila euro e dovrebbe essere realizzata a inizio 2027. Una volta terminate tutte queste opere propedeutiche si potrà procedere con la realizzazione del sottopasso».

progetto sottopasso morrovalle

Il progetto

Approvata a maggioranza anche l’adesione alla cosiddetta “Rottamazione quinquies” e al regolamento per l’applicazione della definizione agevolata. Entrambi i meccanismi vanno incontro a coloro che vogliono saldare le loro situazioni debitorie, nel primo caso nei confronti dell’Agenzia delle Entrate, nel secondo caso nei confronti del Comune, senza dover pagare sanzioni né interessi. «Per quanto riguarda la Rottamazione quinquies, per Morrovalle parliamo di un monte di 3,7 milioni per il quale si stralciano 280mila euro di sanzioni – ha spiegato l’assessore al bilancio Alfredo Benedetti – essendo che questi soldi confluiscono quasi per intero nel bilancio comunale restando bloccati all’interno dei crediti di dubbia esigibilità, riuscire ad abbassare questa montagna vorrebbe dire liberare risorse di cassa».

Discorso simile per quanto riguarda i debiti nei confronti del Comune, con una divisione in due parti. «Della prima fanno parte i crediti per i quali sono già state emessi dei ruoli, ovvero Imu e Tari non pagate, sanzioni da Codice della strada e il Cup – ha aggiunto Benedetti – parliamo di un gettito di 250mila euro per l’Imu, con 53 mila euro di sanzioni e 30 mila di interessi; di 32mila euro per la Tari, con 14mila euro di sanzioni e mille euro di interessi; di 173mila euro per quanto riguarda le sanzioni da Codice della strada, con 12mila euro di interessi. Il 90% di questi crediti che vantiamo bloccano risorse di bilancio nel fondo per i crediti di dubbia esigibilità, per cui recuperare qualche soldo significa sbloccare la cassa. Della seconda parte di questo cumulo fanno parte le “autodenunce”. Un esempio su tutti: i passi carrabili non dichiarati e per cui il Comune non ha mai chiesto soldi. Autodenunciandosi si salda la propria posizione senza alcuna sanzione né interesse. Chi aderirà potrà anche usufruire di rateizzazioni». All’ultimo punto approvato a maggioranza il secondo passaggio l’adozione di una variante parziale relativa ad un’area di proprietà comunale in via Luciano Laurana, con la quale il Comune proverà a vendere un frustolo di terreno e con il ricavato realizzare un piccolo parcheggio a servizio dell’area.


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