Fiastrapalooza balla a ritmo reggae:
sold out per gli Africa Unite.
Oggi al castello si chiudono le danze

FIASTRA - La band torinese in tour per promuovere il nuovo ep ha offerto un viaggio nei suoi 45 anni di carriera, nella notte il dub set di Madaski. Il festival si concluderà stanotte tra le mura della fortezza con Duscio, Iosonouncane e Simone Barbaresi

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Il concerto degli Africa Unite

di Marco Ribechi

Il cuore di Fiastra batte a ritmo di reggae, gli Africa Unite infiammano la seconda notte del Fiastrapalooza. Pienone di pubblico sulle sponde del lago di Fiastra per la storica band torinese, ospite della seconda data del festival outdoor dedicato ad uno dei luoghi più amati della provincia.

Se la prima notte ha visto il revival degli anni ‘80 con Kyle Dixon e Michael Stein, autori della colonna sonora della celebre serie tv Stranger Things (leggi l’articolo) con gli Africa Unite a trionfare è soprattutto il sound degli anni ‘90, periodo in cui la band capitanata da Bunna e Madaski era al vertice della sua fama.

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Il nome degli Africa Unite, con 45 anni di onorata carriera alle spalle e oltre 15 album in studio, è infatti sinonimo di reggae italiano, stile musicale che hanno sempre onorato e di cui sono indiscutibilmente i massimi rappresentanti della Penisola. Un reggae da sempre militante, attento alle liriche, dal sound roots ma anche sperimentale grazie alla presenza delle parti elettroniche guidate magistralmente da Madaski.

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Insomma, considerando la location e la caratura degli ospiti c’era da attendersi un folto pubblico e così è stato, con i biglietti di ingresso all’area del concerto andati praticamente sold out. L’appuntamento, tappa del tour della band, è stato anche l’occasione per presentare il nuovo Ep uscito agli inizi di giugno dal titolo “Nero su nero (manca il fiato)”. Cinque brani scritti e pensati anche per prendere una netta posizione e mandare un netto messaggio in un momento in cui si discute a livello nazionale del ruolo degli artisti e del valore della loro voce.

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Gli Africa Unite, a differenza di altri, non si tirano indietro e senza troppi giri di parole mandano dal palco del Fiastrapalooza, attraverso la loro musica e i loro testi, messaggi di pace, di unione ma anche di attivismo contro l’indifferenza e contro il sempre più costante tentativo di controllo sociale come vuole la tradizione del reggae a partire da uno dei suoi padri fondatori: Bob Marley.

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Davanti a un pubblico che già dalla mattina aveva popolato numerosissimo le varie spiagge del lago, partecipando anche alle attività proposte dal festival, gli Africa Unite hanno quindi presentato una selezione di brani tratti da vari momenti della loro carriera arrivando fino agli anni d’oro con brani iconici come Ruggine, Uniformi, Il partigiano John, Non sei sola, Sotto Pressione e molti altri. Dopo circa due ore di show in cui i presenti non hanno mai smesso di ballare è stata la volta del dub set di Madaski che ha traghettato il pubblico fino a notte fonda, mostrando un altro lato della cultura musicale giamaicana.

Nel tardo pomeriggio molto apprezzato anche il concerto di Bassolino, pianista, produttore e compositore napoletano, figura di spicco della scena musicale nu-jazz ed elettronica, sia in Italia che a livello internazionale. La musica e le attività del Fiastrapalooza proseguono anche oggi con la conclusione nella splendida cornica del castello di Magalotti, raggiungibile gratuitamente con pochi minuti di navetta, dove si esibiranno Duscio, Iosonouncane e il dj house Simone Barbaresi.

(foto di Lorenzo Raffanelli)

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