Tittarelli a Barbara Antolini:
«Sono rispettoso delle regole,
continua il gioco a screditare»
MACERATA - L'ex candidato sindaco criticato dalla segretaria cittadina di Forza Italia perché sta riflettendo se entrare in consiglio (il nodo è la presidenza del club di volley che gestisce il palazzetto): «Sto decidendo in maniera approfondita quale possa essere la strada migliore da percorrere»

Gianluca Tittarelli
«Sono rispettoso delle regole, continua il gioco a screditare chi non è dei tuoi», così Gianluca Tittarelli, ex candidato sindaco del centrosinistra, risponde alla segretaria di Forza Italia di Macerata, Barbara Antolini, che l’aveva attaccato perché in questo momento sta riflettendo sulla compatibilità tra il suo ruolo di dirigente della Banca Macerata Fisiomed, società di volley che gestisce il palasport comunale (incarico dal qualche aveva detto si sarebbe dimesso se fosse stato eletto sindaco). Antolini aveva detto: « la campagna elettorale non è iniziata ieri. Da mesi era chiaro che esistevano soltanto due possibili esiti: la vittoria e quindi l’elezione a sindaco, oppure la sconfitta e l’ingresso in Consiglio comunale. Possibile che nessuno abbia valutato prima una situazione tanto prevedibile?».
Ad Antolini, Tittarelli risponde: «Nonostante in questa fase stia valutando la questione che mi riguarda con il massimo della serietà e del rispetto per la scelta che dovrò prendere in modo autonomo, sono chiamato in causa da Barbara Antolini, a cui devo una risposta: la informo intanto che la campagna elettorale è terminata, se non se ne fosse accorta, e che adesso, piuttosto che pontificare su questioni che riguardano il sottoscritto, in quanto maggioranza dovrebbe occuparsi del governo della città e di argomenti ben più importanti per i maceratesi.
La questione a cui tanto si appassiona riguarda me e assicuro Antolini e Forza Italia che la sto seguendo con tutta l’attenzione che merita. Sono rispettoso delle regole e ho l’esperienza di chi guida da moltissimi anni una società sportiva, società alla quale devo tanto ed ho dato tanto».
Tittarelli aggiunge che proprio per rispetto alla società «affermo che una successione va preparata e condivisa con eventuali soggetti interessati, non si tratta di sostituire un quadro alla parete. Rivendico il diritto di valutare prendendomi il mio tempo: sto decidendo in maniera approfondita quale possa essere la strada migliore da percorrere. Rilevo con amarezza che continua il gioco a screditare chi non è dei tuoi. Si torna anche in questa nuova fase dell’amministrazione a fare dichiarazioni, fare foto. Io sto facendo l’esatto opposto: mi sono preso del tempo per capire, pensare e decidere».
Che scontro, questi rubano la scena a Giorgia e Donald.
Se Tittarelli è ancora un fase di riflessione la dice lunga. Se non ha preparato la sua successione era sicuro di perdere. Ma le cariche delle società sportive non sono elettive? O nel suo caso è il contrario. Chiaro caso di nepotismo
La colalizione di centro destra e tutti i suoi esponenti vincitori delle elezioni dovrebbero occuparsi del triste ed indecente spettacolo che stanno offrendo alla città nella fase della scelta degli Assessori, quando gli appetiti economici e di potere sovrastano in maniera indecorosa qualsiasi valutazione sulla competenza richiesta per ricoprire certi incarichi, lasciando invece prevalere scelte eterodirette da chi, provenendo da altra provincia, pretende di dettare le regole per la nostra città. Perchè Barbara Antolini non rivolge le sue attenzioni al sindaco riconfermato ed al ruolo di marionetta che sta giocando in questa fase, non avendo ancora capito che il potere di scelta è tutto suo e che sarebbe suo tornaconto avere attorno a se persone preparate che potreppero attenuare la sua cronica inadeguatezza a quel ruolo.
Quanto a Tittarelli, da suo elettore e candidato non apprezzerei una sua defezione dal consiglio comunale nel quale potrebbe assolvere al ruolo che la città gli ha affidato, maturando esperienze, competenze e guidando la coalizione, accreditandosi così per serietà e coerenza come legittima guida alla prossima tornata elettorale.
Carissimo TITTARELLI, ancora una volta hai insultato gli avversari come e’ successo ai tuoi compagni di merende della sinistra, che durante la campagna elettorale x il ballottaggio avete insultato il povero PARCAROLI dicendo che dietro a lui ci sono dei poteri occulti che non e’ assolutamente vero, la verita’ che non accettata ancora la brutale batosta elettorale.
La foto esprime bene l’idea della cunctatio, del temporeggiamento, pensata da Quinto Fabio Massimo, detto appunto cunctator, relativamente alla strategia di logoramento e attesa contro Annibale durante la seconda guerra punica.