«Guardia medica, rimasti solo due medici
e uno è già in pensione:
senza di lui interrotto il servizio»

SANITA' - La segretaria di Federcontribuenti Marche Maria Teresa Nori lancia l'allarme per la struttura che serve Visso, Ussita e Castelsantangelo: «Rischio concreto di non avere copertura di notte e nel weekend»

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maria teresa nori-comitato terremotati

Maria Teresa Nori

«La Guardia medica unica a servizio dei comuni di Visso, Ussita e Castelsantangelo sta attraversando una fase critica. L’organico, che fino a poco tempo fa poteva contare su tre medici, è stato ridotto a due professionisti, uno dei quali già in pensione e attualmente in servizio esclusivamente per evitare l’interruzione dell’assistenza». Cosi una nota di Federcontribuenti Marche, che suona l’allarme sulla situazione con la segretaria Maria Teresa Nori.

L’obiettivo prioritario, rimarca Norim è «la tutela della sanità territoriale, soprattutto nelle aree interne e montane delle Marche, una regione caratterizzata da un’elevata percentuale di popolazione anziana e da numerosi comuni situati in zone disagiate».

Federcontribuenti lancia un appello ai tre sindaci affinché si facciano promotori all’Ast di un intervento urgente volto a scongiurare il rischio di una progressiva desertificazione medica del territorio. «La preoccupazione – fa presente Nori – riguarda in particolare la copertura assistenziale nelle ore notturne, dalle 20 alle 8, e durante i fine settimana, con il concreto pericolo che i cittadini possano trovarsi privi di adeguata assistenza sanitaria fino alla mattina del lunedì. Garantire la continuità della Guardia medica rappresenta un presidio essenziale per la sicurezza e la tutela della salute dei residenti, soprattutto delle persone anziane e dei soggetti più fragili che vivono nelle aree montane dell’entroterra».


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