Musicultura veste a lutto,
Nannipieri: «Ci uniremo alla fiaccolata
per Nicolas, Giorgio e Daniele»
MACERATA - In apertura all'appuntamento di ieri sera in piazza Vittorio Veneto, il direttore artistico della kermesse ha annunciato anche l'anticipo alle 20,30 del live di stasera con Francesco Sarcina per dare modo a tutti poter partecipare all'iniziativa organizzata dalla Curva Just in memoria dei tre ragazzi morti nella strage della superstrada. Dopo il cordoglio, sul palco i primi quattro vincitori e Paola Turci, che ha dedicato alle vittime "Dio come ti amo" di Domenico Modugno: «Facciamola arrivare fino in cielo per celebrare la vita»
di Marco Ribechi (foto Massimo Zanconi)
Musicultura inizia nel segno del cordoglio, ieri notte il concerto di Paola Turci e dei primi quattro finalisti. Anche il festival musicale dedicato ai talenti emergenti del cantautorato italiano non è potuto restare indifferente di fronte all’immensa tragedia che ha colpito Macerata nei giorni scorsi: la strage in superstrada di domenica scorsa, che ha strappato in un incidente stradale le vite dei tre ventenni maceratesi Nicolas Calabrese, Giorgio Franceschini, Daniele Francalancia e del morrovallese Christian Perugini.

Il pubblico di ieri sera in piazza Vittorio Veneto
Nella prima notte della Controra, gli appuntamenti cittadini che precedono le serate finali dello Sferisterio, il direttore artistico Ezio Nannipieri ha esordito spiegando la necessità di cambiare il palinsesto per essere partecipi al sentimento di dolore che pervade l’intera comunità. Dopo l’annullamento definitivo della festa che si sarebbe dovuta tenere domani sera (leggi l’articolo), Nannipieri annuncia anche lo spostamento dell’orario del concerto di questa sera, che vedrà protagonista il cantante de Le Vibrazioni Francesco Sarcina e il secondo gruppo di quattro vincitori. «Ogni inizio di Musicultura è caratterizzato da effervescenza in un clima festoso adatto agli incontri e alle nuove scoperte – spiega Nannipieri – Quest’anno non è così perché in questo clima si staglia la notizia terribile della scomparsa di tre giovani ragazzi maceratesi in uno scontro frontale. Ogni fine di vita porta con sé un senso cupo di irrecuperabile ma questo senso è lancinante quando a essere spezzate sono vite nel fiore degli anni, piene di energia, progetti e sogni. In questo situazioni non ci sono parole o comunque sono difficilissime da trovare». Poi l’annuncio: «Musicultura – prosegue Nannipieri – ha pensato ad un gesto piccolo, semplice che vuole essere segno partecipazione al cordoglio delle famiglie e della comunità. Dopo l’annullamento della grande festa di giovedì abbiamo deciso di anticipare alle 20,30 il concerto di mercoledì per poter terminare in tempo e prendere parte alla fiaccolata in memoria delle vittime (leggi l’articolo)».

Paola Turci, ospite speciale di ieri sera
Dopo gli applausi del pubblico presente in piazza Vittorio Veneto, il conduttore Joe Vignola, volto di Rai Radio Uno e ormai affezionato da tanti anni a Musicultura, annuncia l’ospite speciale Paola Turci che arriva sul palco armata solamente della sua voce e della sua chitarra. «Canterò una delle più belle canzoni d’amore mai scritte, un brano che piace molto al direttore del festival. Facciamo arrivare fino in cielo la musica per celebrare la vita». Il pezzo, come spiega lo stesso Vignola, è “Dio come ti amo” di Domenico Modugno, vincitore del festival di Sanremo nel 1966, ben 60 anni fa.

Dopo Paola Turci, che tornerà per il finale, l’esibizione dei vincitori che quest’anno hanno potuto portare due pezzi originali, per dare più completezza alla propria proposta musicale. In ordine sono saliti sul palco Rosita Brucoli da Milano, con il pezzo “Agente!”, Giovanni Toscano da Pisa con “Emma”, Mezzanera da Bologna con “Piume” e infine Duuma da Lecce con “Fimmine de guerra”. Una proposta variegata e coraggiosa apprezzata dal pubblico e da cui ancora non è emerso alcun brano particolarmente favorito sugli altri.

Paola Turci con i quattro artisti saliti sul palco ieri sera
Dopo gli artisti in gara è stata di nuovo la volta di Paola Turci con “Volo Così” e “Bambini”, due brani molto significativi che trattano rispettivamente i temi della musica come elemento salvifico e la perdita dell’innocenza e la denuncia dello sfruttamento dei minori in contesti di povertà, guerra e degrado sociale. Infine la chiusura corale insieme ai quattro ragazzi che sognano di trionfare nella serata finale dello Sferisterio. Il pezzo, cantato a cinque voci è “Con il nastro rosa” di Lucio Battisti il cui verso “Chissà che sarà di noi, lo scopriremo solo vivendo” sarà probabilmente di buon auspicio per i nuovi talenti emergenti in gara.










Quando si muore, si muore soli.
(Fabrizio De André, Il Testamento)